Il private equity apre le porte con i fondi evergreen

Vista panoramica di una foresta lussureggiante con alti alberi sempreverdi e alcuni alberi con fogliame autunnale, sullo sfondo di catene montuose stratificate e nebbiose, sotto un cielo limpido.

Dopo anni in cui per gli investitori comuni accedere al mondo del private equity è stato quasi impossibile, i fondi evergreen hanno cambiato i piatti in tavola. Vediamo insieme quali sono le loro caratteristiche

Un settore dinamico e in continua evoluzione con uno stock di capitale di circa 5.600miliardi di dollari, secondo gli esperti di EY. Queste sono solo alcune delle caratteristiche del mondo del private equity. Un universo di investimento molto interessante che, però, è sempre stato messo a disposizione solo dei grandi investitori istituzionali attraverso strutture di fondi chiusi, ma ora la situazione sta cambiando. Il crescente interesse per questa asset class ha portato all’emergere di strutture aperte, note anche come fondi evergreen, che permettono l’accesso a tutti gli investitori.

Fondi evergreen: investire in private equity a partire da oggi

I fondi evergreen offrono agli investitori diversi vantaggi oltre requisiti di accesso meno restrittivi. Per prima cosa non hanno una durata predeterminata, tipica invece dei classici fondi private equity dove il capitale investito rimane fermo fino a scadenza, che solitamente è tra i dieci e i dodici anni. Inoltre, con investimenti iniziali minimi e la possibilità di sottoscrivere il fondo su base periodica, i fondi aperti consentono agli investitori di adeguare le proprie allocazioni nel corso del tempo e permettono un’esposizione immediata alle società fin dal primo giorno, dando agli investitori la possibilità di impiegare immediatamente il loro capitale.

Edouard Boscher, Head of Private Equity di Carmignac, sottolinea che i fondi evergreen offrono anche delle interessanti finestre di liquidità. Questi prodotti di investimento, infatti, permettono “di riscattare il fondo su base periodica, consentendo agli investitori di adeguare le proprie allocazioni qualora lo desiderino”. Ovvero mentre, come detto in precedenza, gli investimenti tradizionali in private equity sono bloccati per la durata dell’investimento, le finestre di liquidità offerte dalle strutture aperte consento una maggiore flessibilità. Questa maggiore liquidità permette agli investitori di ottenere più facilmente l’allocazione di portafoglio desiderata incrementando o riducendo il capitale impegnato nel fondo.

Rendimenti elevati

“Poiché i fondi evergreen sono interamente investiti fin dal primo giorno, l’intero importo viene investito immediatamente. In aggiunta, gli utili vengono reinvestiti con lo stesso obiettivo di rendimento annuo, consentendo agli investitori di godere dei pieni effetti di capitalizzazione dei loro investimenti gestiti da un team di esperti”, spiega Boscher.

Inoltre, la durata indeterminata dei fondi evergreen permette agli investitori a lungo termine di mantenere posizioni con plusvalenze latenti, un aspetto cruciale per gli investimenti in strumenti a lunga scadenza che generano redditi come gli immobili e le infrastrutture. Le strutture di tipo aperto sono particolarmente adatte per le strategie orientate alla distribuzione di reddito, perché consentono agli investitori di decidere quando acquistare e quando vendere in base alle condizioni di mercato o alle proprie esigenze personali, senza essere esposti a vendite forzate a scadenza.

Avere subito le risorse necessarie per gestire attivamente i propri investimenti non è semplice, allora è qui che i fondi evergreen arrivano in soccorso. Questi infatti eliminano a priori la necessità di una gestione attiva, basandosi da subito sull’importo investito a partire giorno uno. Senza contare che questi prodotti offrono agli investitori una gestione immediata della liquidità e dell’esperienza operativa dei gestori del fondo, aumentando ulteriormente il rendimento potenziale dei loro investimenti.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Il private equity apre le porte con i fondi evergreen

Qual è la caratteristica principale che sta cambiando nel mondo del private equity?

L'accesso al private equity, tradizionalmente riservato ai grandi investitori istituzionali tramite fondi chiusi, si sta aprendo a nuove strutture, come i fondi evergreen, rendendolo potenzialmente accessibile a una platea più ampia di investitori.

Cosa sono i fondi evergreen e perché sono rilevanti nel contesto del private equity?

I fondi evergreen rappresentano una nuova struttura di investimento che permette di accedere al private equity. Sono rilevanti perché offrono un'alternativa ai tradizionali fondi chiusi, potenzialmente aprendo il settore a investitori precedentemente esclusi.

Qual è la dimensione stimata del capitale nel settore del private equity?

Secondo gli esperti di EY, lo stock di capitale nel settore del private equity è stimato intorno ai 5.600 miliardi di dollari, evidenziando la sua importanza e dinamicità.

Qual è il principale vantaggio menzionato nell'articolo nell'investire in private equity?

L'articolo menziona 'rendimenti elevati' come uno dei principali vantaggi dell'investimento in private equity, suggerendo un potenziale di guadagno significativo per gli investitori.

Come viene descritto il settore del private equity nell'articolo?

Il settore del private equity viene descritto come 'dinamico e in continua evoluzione', sottolineando la sua capacità di adattarsi e crescere nel tempo.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

I fondi evergreen possono essere un’opzione interessante per diversificare il mio portafoglio?

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