Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come

3 MIN

Arriva il bonus per le imprese che desiderano avviare le attività propedeutiche al conseguimento della certificazione della parità di genere. In palio 10 milioni di euro

Il contributo sarà riconosciuto e liquidato solo qualora i soggetti beneficiari ottengano la certificazione della parità di genere entro 180 giorni solari dalla data di concessione del finanziamento

La domanda può essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma informativa “Bandi online” fino a esaurimento delle risorse e in ogni caso non oltre il 13 dicembre 2024

Via alla corsa al bonus per chi desidera conseguire la certificazione della parità di genere, introdotta dalla legge n. 162/2021 (cosiddetta legge Gribaudo) per incentivare l’attivazione di percorsi aziendali orientati all’adozione di politiche e misure concrete per ridurre il divario di genere, riconoscendo alle imprese certificate sgravi contributivi e premialità in sede di valutazione dei bandi pubblici. A partire dal 1° febbraio, fino a esaurimento delle risorse disponibili, i soggetti interessati potranno concorrere ad attingere a un “tesoretto” da 10 milioni di euro, presentando domanda attraverso il sistema informativo “Bandi online” della Regione Lombardia.

Bonus parità di genere: a chi si rivolge

Come precisato all’interno del bando, l’incentivo si rivolge alle micro, piccole e medie imprese che al momento della presentazione della domanda rispettino i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente iscritte al Registro delle imprese o essere titolari di partita Iva;
  • avere almeno un dipendente;
  • avere una sede operativa attiva in Regione Lombardia o, se solo titolare di partita Iva, avere domicilio fiscale in Lombardia;
  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  • essere in regola con la normativa sugli aiuti di Stato in regime di “de minimis” (Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013);
  • essere in regola con le assunzioni previste dalla Legge n. 68 del 12/03/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modificazioni e integrazioni in materia di collocamento mirato ai disabili;
  • essere in regola con la trasmissione del Rapporto sulla situazione del personale di cui all’art. 46 del Dlgs 198/2006;
  • non essere in stato di fallimento, di procedura concorsuale, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.
  • e non rientrare nei campi di esclusione di cui all’art. 1 del Reg (UE) 1407/2013;


Investire nella parità di genere conviene?
Con il servizio Chiedi agli esperti di We Wealth puoi contattare gratuitamente un professionista che ti potrà guidare nella scelta dei migliori investimenti e nella gestione del tuo patrimonio. Fai una domanda a uno dei 300 esperti disponibili su We Wealth.

Le risorse disponibili

L’iniziativa fa leva su una dotazione di 10 milioni di euro, ripartiti tra due linee di finanziamento:

  • 4 milioni di euro destinati alla “linea di finanziamento A” che prevede il co-finanziamento per l’acquisto dei servizi di consulenza a supporto delle imprese che desiderano avviare le attività propedeutiche al conseguimento della certificazione della parità di genere;
  • 6 milioni di euro destinati alla “linea di finanziamento B” che prevede il co-finanziamento delle spese sostenute per ottenere la certificazione.

Si tratta di fatto di contributi a fondo perduto, concessi sotto forma di voucher aziendale a seconda del numero di dipendenti delle sedi operative o unità produttive e fruibili secondo i seguenti massimali:

In generale, il singolo contributo non può superare l’80% delle spese ammissibili. Inoltre, sarà riconosciuto e liquidato solo qualora i soggetti beneficiari ottengano la certificazione della parità di genere entro 180 giorni solari dalla data di concessione del finanziamento. La domanda, come anticipato in apertura, può essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma informativa “Bandi online” fino a esaurimento delle risorse disponibili e in ogni caso non oltre il 13 dicembre 2024.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

Domande frequenti su Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come?

Quando si investe in Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come?

I rischi associati a Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come?

Le prospettive future per Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come?

La valutazione della performance degli investimenti in Bonus parità di genere: quali imprese possono ottenerlo e come richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.