L’intelligenza artificiale non è una novità, ma negli ultimi anni è passata da un argomento per i tecnici – e gli appassionati di fantascienza – alla normalità, soprattutto grazie all’arrivo di ChatGpt nel 2022.
Gli effetti della democratizzazione dell’intelligenza artificiale sono subito diventati evidenti per tutti, da una parte infatti ChatGpt ha raggiunto a febbraio i 400milioni di utenti attivi a settimana, dimostrando una crescita costante e, dall’altro, i titoli delle aziende legate all’AI sono saliti alle stelle negli ultimi mesi. A crescere, soprattutto sul mercato, sono state tutte quelle aziende che, anche in modo indiretto, stanno spingendo verso una nuova era tecnologica, come i produttori di chip. I chip sono infatti un ingrediente fondamentale per l’intelligenza artificiale, ma non solo. Telefoni cellulari, automobili, computer e apparecchiature mediche sono solo alcuni esempi dei prodotti che, senza quella piccola componente, non potrebbero funzionare.
Nuove tecnologie: leadership di lungo termine o stella cometa
Nel 2024, per il mercato c’è stato un leader assoluto: la tecnologia. Come sottolineato da Dennis Wyles, gestore di Walter Scott, società di BNY Investments, “nel 2024, il 48% dei rendimenti azionari globali è stato guidato dal gruppo dei Magnifici Sette ed è sorprendente che il chipmaker Nvidia abbia contribuito, da solo, al 20% del rendimento”.
Nvidia è, senza dubbio, il leader indiscusso del settore, registrando vendite per 124,3miliardi di dollari nel 2024, con un incremento del 125% rispetto all’anno precedente. A spingere questa crescita, sicuramente, la produzione di Gpu basate sull’architettura Hopper e Blackwell.
Nonostante un momentaneo arresto a inizio aprile, a seguito del Liberation Day, la richiesta per aziende in grado di sviluppare chip sempre più piccoli ed efficienti continuerà a crescere vista la necessità di elaborare un volume sempre maggiore di dati. Eppure, secondo l’esperto “la prossima fase del viaggio dipenderà in larga misura dal modo in cui le aziende consolideranno – e monetizzeranno – i modelli fondamentali di AI. Il risultato, si baserà probabilmente sull’accesso all’applicazione di dati proprietari, strutturati, accessibili e sicuri per migliorare la produttività”.
Deglobalizzazione vs nuove tecnologie: i confini non fermano l’AI
Gli ultimi cinque anni, a partire dalla pandemia, sono stati complessi per il commercio globale e per le catene di fornitura che sono spesso state interrotte a causa di un blocco dei confini, di guerre e di una nuova ondata di protezionismo. Eppure, i nuovi muri che sono costruiti non sono bastati a fermare l’espansione dell’intelligenza artificiale. Che sia chiaro, il commercio sta cambiando, ma nonostante la minaccia di tariffe da parte degli Stati Uniti e l’aumento del protezionismo, il commercio non si è trasformato in modo radicale.
La produzione di semiconduttori, ad esempio, è un ottimo caso studio sulla centralità della globalizzazione, in quanto ogni Paese gioca un ruolo fondamentale nella catena di fornitura e cambiare questo processo avrebbe dei costi enormi. Basti pensare che, secondo il fondatore della Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, Morris Chang, produrre chip negli Stati Uniti costerebbe almeno il doppio rispetto a quelli di Taiwan.
Incertezze sul mercato: come costruire il portafoglio
Tra incertezza geopolitica, tensioni commerciali e deglobalizzazione, il mercato si trova di fronte a un nuovo modello commerciale, dove le nuove tecnologie giocheranno un ruolo cruciale.
Insomma, gli investitori si trovano di fronte a un cambiamento di paradigma e capire come investire, potrebbe non essere semplice. Secondo Wyles, il focus deve essere sulle società in grado di superare i venti contrari, ovvero aziende con: bilanci e flussi di cassa solidi, team di gestione esperti, opportunità di crescite duratura, prodotti innovativi e forti posizioni di mercato.
La tecnologia ha investito il mercato e porterà vinti e vincitori sul mercato, l’importante è selezionare con attenzione i nomi che potrebbero veramente diventare i leader di domani.

