In un’epoca di profonda incertezza e volatilità, dove sono molti gli investitori alla ricerca di liquidità, Vontobel ha emesso quattro certificati con un potenziale rendimento elevato in un orizzonte temporale breve. La banca svizzera ha infatti ampliato la sua offerta con quattro nuovi certificati Fast Memory Cash Collect Express. I certificate, come suggerisce il nome stesso, permettono di puntare al rimborso anticipato, già alla prima data di osservazione (agosto 2025) per una gestione dinamica e più efficiente della liquidità nel breve termine.
Ovvero, per essere chiari, nonostante la durata sia di due anni, con scadenza prevista l’1 luglio 2027, questi certificati possono scadere ben prima, pagando all’investitore il valore nominale di 100 euro maggiorato della cedola. Sì, perché questi certificate prevedono anche una cedola condizionata bimestrale che varia tra i 3,50 euro e i 4 euro, a seconda del paniere, con un rendimento annuo potenziale che oscilla tra il 21% e il 24%.
Quattro certificati sotto la lente
La nuova emissione targata Vontobel è composta da quattro certificati di investimento di tipo Memory Cash Collect, scritti su panieri di azioni italiane e internazionali, dai grandi titoli bancari a quelli tecnologici e del lusso. Questi nuovi certificate, che permettono di ricevere ogni due mesi premi condizionati con effetto memoria, hanno durata due anni (scadenza finale fissata al 1 luglio 2027), ma la loro caratteristica principale è l’opzione Autocall discendente, che si può attivare dalla prima data di osservazione, ovvero già a partire da agosto 2025. Il livello Autocall iniziale è posto al 95% dei valori di riferimento iniziali, e poi decrescerà del 2% ogni due mesi fino ad arrivare al 75%. L’obiettivo di un’opzione Autocall discendente è chiaramente quella di aumentare progressivamente le probabilità di rimborso anticipato. Ovvero, a meno di discese dei titoli al di sotto del livello Autocall, già alla prima data di osservazione i quattro certificati potrebbero andare in scadenza anticipata, pagando all’investitore il valore nominale di 100 euro maggiorato della cedola (di 3,50 euro, 3,75 euro o 4 euro a seconda del basket).
Guardando alla vita dei certificati, gli scenari alle date di valutazioni intermedie sono tre:
- Se tutti i sottostanti del paniere sono pari o superiori al livello Autocall, a partire da agosto 2025, il prodotto si estingue anticipatamente e l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), oltre al premio del periodo e agli eventuali premi in memoria.
- Se tutti i sottostanti sono inferiori al livello Autocall ma pari o superiori alla Soglia Bonus, posta al 60% del valore iniziale, l’investitore riceve il premio del periodo e gli eventuali premi in memoria, e l’investimento prosegue.
- Se, invece, anche solo uno dei sottostanti si trova al di sotto della Soglia Bonus, l’investitore non riceve il premio, che viene conservato in memoria, e l’investimento prosegue.
Nel caso in cui, invece, l’opzione Autocall non scatti, allora il certificato arriva a scadenza. Gli scenari al 1 luglio 2027 sono due: se tutti i sottostanti sono pari o superiori alla Barriera, posta, come la soglia Bonus, al 60% del valore iniziale, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), oltre al premio del periodo e agli eventuali premi in memoria. Se, invece, anche solo uno dei sottostanti che compongono il paniere è al di sotto della Barriera a scadenza, l’investitore riceve un importo commisurato alla performance negativa del sottostante con la peggiore performance, con relativa perdita sul capitale investito.
Un esempio concreto
Passiamo ad un esempio pratico per chiarire meglio il funzionamento di questi strumenti. Il Fast Memory Cash Collect Express Certificate su Leonardo, Banca MPS e Stellantis (ISIN: DE000VK6Q2T1), come gli altri tre certificati di questa famiglia, ha una durata di due anni, ma può scadere anticipatamente già a partire dalla prima data di osservazione. Quindi a partire da agosto 2025, se tutte e tre le azioni del paniere quotano a un livello pari o superiore al livello Autocall, posto inizialmente al 95% del loro valore iniziale, il prodotto scade e l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) oltre alla cedola prevista di 4 euro. Il primo livello di Autocall da osservare è: 44,12 euro per Leonardo; 6,703 euro per Banca MPS e 7,958 euro per Stellantis.
Se, invece, ad agosto 2025, così come nelle altre date di osservazione intermedie, almeno uno dei tre sottostanti scambia al di sotto del livello Autocall, ma sono tutte pari o sopra la Soglia Bonus, fissata al 60% del loro valore iniziale, l’investitore riceve la cedola di 4 euro (ed eventuali premi in memoria) e il certificato prosegue. In altre parole, la cedola bimestrale viene corrisposta anche in caso di ribassi importanti dei titoli. Infatti i valori da non infrangere per ricevere il premio sono piuttosto profondi: 27,86 euro per Leonardo, 4,234 euro per Banca MPS e 5,026 euro per Stellantis.
Infine, se l’opzione Autocall non scatta e il certificato arriva fino alla sua naturale scadenza, ovvero al 1 luglio 2027, si avranno due scenari per l’investitore:
- Se a scadenza tutti i sottostanti sono pari o superiori alla Barriera (posta al 60% del valore iniziale, quindi uguale alla Soglia Bonus), l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), oltre alla cedola di 4 euro e agli eventuali premi in memoria.
- Se, invece, anche solo uno dei titoli che compongono il paniere è al di sotto della Barriera, l’investitore riceve un importo commisurato alla performance negativa del sottostante con la peggiore performance, con relativa perdita sul capitale investito.
Rischio Emittente
Gli investitori sono esposti al rischio che l’Emittente (Vontobel Financial Products GmbH, Francoforte sul Meno) o il Garante (Vontobel Holding AG, Zurigo) non risultino in grado di adempiere ai propri obblighi in relazione al prodotto. È possibile una perdita totale del capitale investito. In quanto titoli di credito, i prodotti non sono soggetti ad alcuna protezione dei depositi.
Rischio di mercato
Gli investitori devono tenere presente che l’andamento dei prezzi delle azioni delle società sopra menzionate è influenzato da molti fattori imprenditoriali, ciclici ed economici, che dovrebbero essere presi in considerazione al fine di formarsi un’idonea opinione sul mercato. Il prezzo delle azioni potrebbe muoversi diversamente rispetto alla previsione degli investitori, portando a perdite di capitale. Inoltre, i rendimenti passati e le opinioni degli analisti non sono un indicatore per i rendimenti futuri.
Rischio di cambio
Qualora il prodotto abbia come sottostante/i titoli non quotati in Euro, il valore del prodotto dipenderà anche dal tasso di cambio tra la valuta straniera e l’Euro nel caso in cui il prodotto non abbia una copertura (opzione quanto).

