Anno nuovo, nuovo mercato: le opportunità fuori dagli USA

Una persona in giacca e cravatta tiene in mano un tablet trasparente che mostra immagini e grafici di dati futuristici, simili a un portafoglio digitale. L'anno "2025" è evidenziato nell'interfaccia elegante, mentre lo sfondo scuro accentua la grafica luminosa sullo schermo.

Il mercato continua a evolversi, eppure il mercato statunitense riesce sempre a mantenere la sua posizione centrale, forse anche troppo. Con i costi dell’azionario statunitense alle stelle, dove possono guardare gli investitori?

Nel 2024, se non addirittura negli ultimi due anni, i titoli azionari sono riusciti a trascinare con forza il mercato e gran parte del merito è da ricercarsi negli Stati Uniti. Non una grande sorpresa, considerando anche il 69,19% dell’MSCI World è occupato proprio dagli States, ma si tratta di un trend destinato a continuare? Per quanto tempo ancora il nuovo continente sarà in grado di tenere sulle sue spalle il peso del mercato globale?

A farla da padrone sono stati, soprattutto nella prima metà dell’anno, i titoli legati al mondo dell’intelligenza artificiale, ma forse l’entusiasmo si è mosso più velocemente del mercato stesso.

Mercato ottimista? Forse meglio realista

Quest’anno i movimenti e i cambiamenti del mercato sembrano essere stati, in larga parte, visti con incredibile ottimismo da parte degli investitori. Eppure, secondo Dan Roberts e Aditya Shivram, portfolio managers di Fidelity International, “un mercato che si basa su aspettative di crescita ottimistiche è vulnerabile alle sorprese negative e questo rischio è particolarmente acuto tra le aree più speculative del mercato”. Insomma, anche solo una piccola sorpresa negativa potrebbe lasciare gli investitori con l’amaro in bocca. Basti pensare a una rivalutazione al ribasso per quanto riguarda i ritorni sugli investimenti in intelligenza artificiale, anche solo perchè la transizione avrà bisogno di più tempo del previsto, oppure una delusione per le iniziative politiche del nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Insomma, entrando nel 2025 sarebbe più prudente guardare al mercato in modo realista, guardando certo tutte le possibilità, ma non lasciandosi trascinare dall’entusiasmo per risultati che potrebbero essere solo momentanei.

Cercare stabilità e forza nel mare mosso

Quando si entra nel mondo degli investimenti c’è una sola certezza, le sorprese sono inevitabili. E, proprio in quest’ottica, il consiglio degli esperti è quello di orientarsi verso aziende solide, le cui prospettive sono guidate dall’interno piuttosto che strettamente legate a fattori esterni.

A un occhio attento non può sfuggire il fatto che le imprese statunitensi siano sovrapprezzate significativamente rispetto al resto del mondo, con un divario che non si vedeva da decenni. Un gap che non ha fatto altro che crescere l’indomani della vittoria di Donald Trump, in perfetta linea con le sue promesse elettorali per il futuro delle imprese made in USA.

Detto questo, secondo gli esperti, non dovrebbe sorprendere “trovare migliori opportunità nelle società con sede al di fuori degli Stati Uniti. É bene ricordare, tuttavia, che molte di queste posizioni non-USA generano comunque una percentuale significativa dei loro ricavi negli Stati Uniti”.

Non solo intelligenza artificiale

Nonostante il trend dell’intelligenza artificiale non sembra destinato a spegnersi a breve, è bene cercare opportunità di investimento diversificate e, magari, anche meno costose.

“Tra i vari settori, gli industriali continuano a rappresentare un’interessante fonte di idee d’investimento. Numerose aziende di beni strumentali di alta qualità beneficiano di potenti fattori strutturali di domanda a lungo termine, come l’elettrificazione, l’automazione e il reshoring, che dovrebbero sostenere nel tempo una crescita superiore al prodotto interno lordo”, spiegano Roberts e Shivram. Questi settori, infatti, non dipendono fortemente dai movimenti di altri comparti, ma sono guidati da settori idiosincratici, rendendo quindi il settore maturo per lo stock picking, un approccio più selettivo e ben più economico dei super titoli del momento.

Per saperne di più, visita il sito di Fidelity International

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Anno nuovo, nuovo mercato: le opportunità fuori dagli USA

Qual è stato il principale motore del mercato azionario negli ultimi anni, secondo l'articolo?

Il mercato azionario è stato trascinato con forza principalmente dagli Stati Uniti negli ultimi anni, in particolare nel 2024. Questo trend è attribuito alla forte presenza degli USA nell'indice MSCI World.

Qual è la percentuale di occupazione degli Stati Uniti nell'indice MSCI World?

Gli Stati Uniti occupano una quota significativa del 69,19% nell'indice MSCI World. Questa predominanza è un fattore chiave nella loro influenza sul mercato globale.

L'articolo suggerisce che il dominio degli Stati Uniti sul mercato globale sia destinato a continuare indefinitamente?

L'articolo solleva un interrogativo sulla sostenibilità di questo trend, chiedendosi per quanto tempo ancora il 'nuovo continente' (gli Stati Uniti) sarà in grado di sostenere il peso del mercato globale. Non offre una risposta definitiva sulla sua continuazione.

Quali sono le principali intestazioni dell'articolo che delineano il suo contenuto?

Le intestazioni principali dell'articolo sono 'Mercato ottimista? Forse meglio realista', 'Cercare stabilità e forza nel mare mosso' e 'Non solo intelligenza artificiale'. Queste suggeriscono un'analisi cauta e diversificata del mercato.

Qual è il tema centrale dell'articolo riguardo al mercato nel 2024 e oltre?

Il tema centrale riguarda le opportunità di investimento al di fuori degli Stati Uniti, dato il loro attuale dominio sul mercato globale. L'articolo suggerisce la necessità di un approccio realista e di cercare stabilità in un contesto di mercato incerto.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Dove trovare opportunità guardando fuori dai confini del mercato statunitense?