Incertezza e deglobalizzazione: la bussola dell’AI è la leadership

Incertezza e deglobalizzazione: la bussola dell’AI è la leadership

Nell’attuale panorama macroeconomico, l’unica costante sembra essere l’incertezza. Tra scossoni geopolitici, spinte alla deglobalizzazione e la frenetica ascesa dell’Intelligenza Artificiale, il settore tecnologico si trova a navigare in acque inesplorate. Proprio in questo scenario turbolento emerge il vero differenziatore del settore: una leadership visionaria

“La leadership in un’epoca di incertezza” è questo il titolo del recente evento di Janus Henderson Investors che ha riunito dirigenti di prestigiose case di investimento e che ha avuto come relatore ospite un importante politico britannico. Ed è a questo evento che ha partecipato anche Graeme Clark, gestore di portafoglio del team Global Technology Leaders presso Janus Henderson Investors.

Una parte dell’evento ha evidenziato come il potere di una visione forte stia guidando il comparto tech attraverso un’epoca di radicali trasformazioni.

Il potere dei “Magnifici” leader e l’era della deglobalizzazione

Se nomi come Jensen Huang (NVIDIA), Tim Cook (Apple), Satya Nadella (Microsoft), Sundar Pichai (Alphabet) e Jeff Bezos (Amazon) sono diventati di dominio pubblico, non è un caso. Queste figure gestiscono entità con una capitalizzazione di mercato combinata che, al momento dell’analisi di Clark, supera i 20.500 miliardi di dollari, una cifra maggiore del PIL di nazioni come Canada, Brasile o Spagna.

“Questa scala senza precedenti conferisce a questi leader, insieme a figure dirompenti come Sam Altman di OpenAI, un ruolo di primo piano non solo nell’economia, ma nello scacchiere geopolitico globale”, spiega Clark.

Questa leadership visionaria è fondamentale per affrontare la deglobalizzazione. Dopo le fragilità delle catene di approvvigionamento messe a nudo dal COVID-19, stiamo assistendo a una decisa svolta verso il reshoring e l’onshoring. I governi spingono per infrastrutture tecnologiche nazionali, dalla produzione di semiconduttori alla sovranità sull’AI, alimentando la spesa in conto capitale (Capex) in data center e apparecchiature.

AI e attriti geopolitici: la tecnologia come priorità nazionale

Tuttavia, la deglobalizzazione porta con sé attriti. Le tensioni commerciali, amplificate da manovre tariffarie e dazi, introducono volatilità sui mercati finanziari. In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale non è solo uno strumento di produttività, ma il centro di una vera e propria corsa agli armamenti tecnologici.

Clark sottolinea come le GPU di NVIDIA o i modelli linguistici avanzati siano diventati vere e proprie “pedine politiche”. Ma è qui che interviene la solidità delle grandi piattaforme tech: la lungimiranza dei rispettivi leader permette loro di sedersi ai tavoli negoziali globali, garantendo che lo sviluppo tecnologico proceda spedito nonostante i venti contrari della politica.

Oltre l’hype: perché questa non è la bolla delle Dotcom

Mentre cresce il timore che l’entusiasmo per l’AI sia eccessivo, Clark offre una prospettiva basata sui fondamentali economici. A differenza della bolla delle dotcom dei primi anni 2000, l’attuale boom dell’AI è sostenuto da aziende finanziariamente solide, con bilanci robusti e flussi di cassa ingenti e reali. Gli investimenti sono guidati da giganti tech e investitori privati con una visione a lungo termine, non da speculazioni infondate.

Il futuro del software nell’era degli agenti AI

Un punto cruciale riguarda la presunta minaccia dell’AI al software applicativo. Sebbene si tema che gli agenti AI possano sostituire le applicazioni tradizionali, Clark ritiene questo scenario improbabile.

“Le applicazioni mission-critical contengono dati aziendali vitali e processi complessi difficili da replicare con semplice codice generato dall’AI. Creare un gioco arcade in pochi minuti è una cosa; replicare un complesso sistema ERP di SAP o Oracle è tutt’altro”.

Conclusione

La tecnologia vanta una lunga tradizione di sovraperformance rispetto al mercato generale. Con l’AI come catalizzatore di lungo periodo, la chiave per capitalizzare questa opportunità risiede nella capacità di distinguere tra rumore di fondo e fondamentali. In un’epoca di incertezza, la qualità della leadership rimane il fattore determinante per la creazione di valore e la resilienza del settore tecnologico.

Ritratto in bianco e nero di una giovane donna con lunghi capelli scuri, che indossa un blazer su un top scuro, sorride leggermente e guarda l'obiettivo, su uno sfondo chiaro.

di Giulia Morena

Giornalista multimediale di We Wealth, è laureata in Management per l’Impresa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Domande frequenti su Incertezza e deglobalizzazione: la bussola dell’AI è la leadership

Qual è il tema centrale discusso all'evento di Janus Henderson Investors a cui ha partecipato Graeme Clark?

L'evento di Janus Henderson Investors si è concentrato sul tema 'La leadership in un’epoca di incertezza'. Questo tema è stato evidenziato come un fattore chiave che sta guidando il comparto tecnologico.

Come viene descritta l'influenza della leadership nel settore tecnologico secondo l'articolo?

L'articolo sottolinea come il potere di una visione forte da parte dei leader stia attivamente guidando il comparto tecnologico. Questo suggerisce che una leadership strategica è fondamentale per il successo in questo settore.

Quali sono le principali sfide che l'intelligenza artificiale (AI) deve affrontare nel contesto geopolitico attuale?

L'AI si trova ad affrontare attriti geopolitici significativi, che la rendono una priorità nazionale in molti contesti. Questo indica che la tecnologia AI è al centro di tensioni internazionali e strategiche.

Perché l'articolo suggerisce che l'attuale fase tecnologica non è paragonabile alla bolla delle Dotcom?

L'articolo suggerisce che questa fase tecnologica va oltre l'hype, implicando che le attuali innovazioni e sviluppi hanno fondamenta più solide rispetto alla bolla delle Dotcom. Questo indica una maggiore sostenibilità nel lungo termine.

Quale ruolo avrà l'AI nel futuro del software, secondo le intestazioni dell'articolo?

Le intestazioni indicano che il futuro del software sarà plasmato dall'era degli agenti AI. Questo suggerisce una trasformazione significativa nel modo in cui il software viene sviluppato e utilizzato, con l'AI che assume un ruolo centrale.

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