Un sorso d’arte sulle coste della Croazia

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Nel mezzo delle campagne istriane – da sempre terra di produzione della Malvasia – il Meneghetti Wine Hotel & Winery (oggi parte della lista destinazioni di Relais & Chateaux) ospita le sculture di Arne Quinze, diventando il primo luogo che abbina arte, vino, gastronomia e hospitality sulla costa croata dell’Adriatico

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Nel mezzo delle campagne istriane – da sempre terra di produzione della Malvasia – il Meneghetti Wine Hotel & Winery (oggi parte della lista destinazioni di Relais & Chateaux) ospita le sculture di Arne Quinze, diventando il primo luogo che abbina arte, vino, gastronomia e hospitality sulla costa croata dell’Adriatico

Arne Quinze, arte ispirata alla natura e al giardino

Quinze, nato nel 1971 a Sint-Martens-Latem (vicino a Ghent, dove ancora oggi vive e lavora), ha iniziato la propria carriera come street artist (realizzando soprattutto graffiti). Con il passare degli anni Arne è lentamente passato dalla mera “street” alla “public art”, realizzando grandi installazioni che portano a rinnovate interazioni tra persone ed territorio urbano e trasformando sempre più le città in dei musei a cielo aperto (Quinze è ancora oggi noto al grande pubblico soprattutto per la scultura in legno Uchronia, realizzata nel 2006 per il festival Burning Man, ma ricordiamo che sta esponendo oggi le proprie opere a Venezia nella Chiesa di San Francesco della Vigna, in occasione della Biennale di Venezia). L’artista ha infatti spiegato che l’arte ha per lui un’influenza positiva sulle persone e sulla loro evoluzione personale, rendendole più tolleranti nei confronti delle diversità sociali. Per creare i suoi progetti site-specific – presenti in molte metropoli, dalla Cina al Brasile, dagli Stati Uniti alla Germania – Arne si è ispirato principalmente alla natura e al “classico” concetto di giardino. Le opere, posizionate nelle piazze delle più disparate città, sono infatti come fiori selvatici diversi tra loro ma armoniosi quando uniti nello stesso lembo di terra. 

Arne Quinze, Arne Quinze nel suo giardino. Courtesy Meneghetti Wine Hotel & Winery



Arne Quinze al Meneghetti Wine Hotel & Winery

Il progetto realizzato per Meneghetti segue esattamente questo filone. I 120.000 metri quadrati che ospitano sia il vigneto e l’uliveto (con annessa – nuovissima – cantina per i wine e gli oil tasting) che l’hotel (unito alla sua spa), sono stati impreziositi la scorsa estate da sei sculture in alluminio colorato create da Quinze tra il 2019 e il 2023 (e che rimarranno temporaneamente esposte fino al termine dell’anno). Le opere appartengono alla serie Lupines, ideata dall’artista sulla base del fiore di lupino, tipico del sud della regione istriana. La pianta, spesso eliminata dai campi a causa della cultura intensiva, vuole qui essere simbolo di resistenza e rinascita. Le sculture di Quinze costellano l’intera tenuta. Mentre Chroma Lupine Chameleon (2019), Sparsiflorus e Coulter (tutte del 2019) sono state posizionate strategicamente nella vigna e tra gli ulivi della proprietà, la grande Lupine Flower (2021) e le colorate Chroma Lupins (2023) sono nei giardini antistanti gli edifici in pietra dell’hotel. 

Arne Quinze, Chroma Lupine Sparsiflorus (2019). Foto di Alice Trioschi



Le cantine d’arte, dalla Francia ai Balcani

Se in Italia e in Francia le cantine d’arte non sono sicuramente una novità (basti pensare al Castello di Ama in Chianti o a Château Lacoste in Provenza), nei Balcani sono invece totalmente assenti, rendendo questo progetto un unicum nel panorama locale. L’idea dello Sculpture Garden è nata dal fondatore e proprietario di Meneghetti, Miroslav Plišo (chiamato anche Miro, innovativo avvocato bosniaco stabilitosi a Zagabria dopo aver lavorato in Svizzera) grazie all’incontro con il curatore berlinese Reiner Opoku (residente con la moglie Sabina a Fažana, un paese a pochi chilometri dall’hotel, e esperto della storia delle vicine Isole Brioni). Opoku – già direttore, tra le altre cose, di St. Moritz Art Masters – ha spiegato di aver introdotto l’arte “internazionale” nel progetto di Miro, che già includeva le opere di artisti locali tra le mura dell’hotel.

Arne Quinze, Lupine Flower (2021). Foto di Alice Trioschi



Il Meneghetti Wine Hotel & Winery

Plišo, che ha visitato l’Istria per la prima volta negli anni ’90 (innamorandosi dell’artistica città di Rovigno) e ha poi acquistato il terreno su cui sorge Meneghetti nel 2000, ha dichiarato di aver sempre immaginato un luogo immerso nella natura in cui passare gli ultimi anni della propria vita “non giocando a scacchi, ma coltivando la terra e frequentando persone interessanti”. L’intento è evidentemente riuscito, considerata anche l’inclusione di Meneghetti nella lista Forbes degli hotel più belli della Croazia e tra le pagine della guida Michelin. Partito come abitazione familiare, il Meneghetti Wine Hotel & Winery conta oggi 58 camere, un ristorante rinomato e decine di ettari in cui vengono prodotti i vini e l’olio della maison, nel puro e totale rispetto della natura circostante.

Arne Quinze, Chroma Lupins (2023). Foto di Alice Trioschi





In copertina: foto di Alice Trioschi.

di Alice Trioschi

Esperta d’arte e del suo mercato, Alice ha lavorato nell’ufficio stampa di Christie’s a Londra, occupandosi della relazioni interne ed esterne con i giornalisti. Dopo aver collaborato con Camera Arbitrale per la risoluzione di conflitti d’arte e beni culturali, oggi lavora per Fondazione Human Technopole occupandosi degli aspetti legali riguardanti il mondo della ricerca scientifica.

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