“Il Regno Unito non si è voluto impegnare in modo sostanziale su punti importanti e precisi che sono previsti dalla dichiarazione politica. Lo deploro e mi inquieta”
“La sterlina continua a essere sottovalutata, quindi nel caso di una ripresa a U e di un alleggerimento delle restrizioni verso metà maggio, dovremmo assistere a un recupero”
Bruxelles rimprovera a Londra di aver presentato testi legali solo per alcuni ambiti e non per tutte le aree oggetto di negoziato
Muro contro muro sulla transizione Brexit
La prossima data calda è quella del 30 giugno 2020. Entro allora infatti le parti in causa dovranno decidere se sarà necessario estendere il periodo di transizione. Barnier fa capire che un’estensione del periodo di transizione sarebbe utile, ma “il governo britannico ci ha confermato che non la accetterà”.
“Il Regno Unito non si è voluto impegnare in modo sostanziale su punti importanti e precisi che sono previsti dalla dichiarazione politica. Lo deploro e mi inquieta”. Parole pesanti, quelle del capo negoziatore Ue Michel Barnier. “Il Regno Unito non può rifiutare di estendere il periodo di transizione e allo stesso tempo rallentare la discussione in alcune aree“. Londra “deplora l’offerta dell’Ue sul commercio dei beni resti ben al di sotto di quanto concordato in trattati di libero scambio recenti con altri Paesi sovrani”. Londra lamenta che l’Unione europea non rispetterebbe la sovranità del Regno Unito e auspica una maggiore flessibilità.
Ricadute sulla sterlina
Gli analisti Ubs Global Wealth Management prevedono che la sterlina dovrebbe iniziare a riprendersi entro fine maggio 2020. “La sterlina continua a essere sottovalutata, quindi nel caso di una ripresa a U e di un alleggerimento delle restrizioni verso metà maggio, dovremmo assistere a un recupero”. A parlare è l’economista di Ubs, Dean Turner. Il quale aggiunge che aggiungendo che la Brexit “non dovrebbe rappresentare una sfida per la sterlina”, mentre appare sempre più improbabile che il Regno Unito chiuda il periodo di transizione senza un accordo commerciale con l’Unione Europea.


