Conto deposito, il migliore ora rende il 4%. E Batte il Btp

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We Wealth ha individuato quali sono i conti deposito che offrono le migliori condizioni a 12, 24 mesi a ottobre 2026. E quali, invece, le banche più solide

Indice

  • Un conto deposito è uno strumento di investimento che consente di ottenere una rendita sulle somme “parcheggiate” in banca. Può essere vincolato o libero

Come si sta aggiornando il confronto fra conti deposito e titoli di Stato, dopo il rialzo dei rendimenti obbligazionari degli ultimi mesi? Rispetto a giugno il quadro è cambiato radicalmente, e non soltanto sul fronte dei Btp. Dopo aver inizialmente subito la concorrenza dei titoli pubblici, le banche hanno iniziato ad alzare i rendimenti offerti sui depositi, fino a raggiungere nuovamente il 4% lordo sui 12 mesi. È quanto emerge dall’ultima rilevazione dei comparatori, aggiornata al 15 ottobre: Banca Ifis e Banca Progetto offrono entrambe il 4% sui depositi vincolati per un anno, mentre sui 24 mesi le migliori proposte arrivano al 3,65% (segno che è il punto più allettante resta sulle scadenze brevi per i conti deposito).
Anche sul fronte della liquidità non vincolata resta disponibile una promozione al 4%, quella di ING, soggetta però a specifiche condizioni.

Nel frattempo, i rendimenti dei titoli di Stato italiani sono rimasti su livelli decisamente più elevati rispetto a quelli osservati all’inizio dell’estate. A giugno il Btp con scadenza a circa un anno rendeva il 2,407% lordo, mentre quello biennale offriva il 2,77%. Oggi i rendimenti di riferimento sono saliti rispettivamente al 3,138% e al 3,376%. Un movimento rilevante, che ha inizialmente restituito competitività ai titoli pubblici, prima che anche le banche adeguassero le proprie offerte.

La differenza fiscale resta un elemento centrale del confronto: gli interessi dei conti deposito sono tassati al 26%, contro il 12,5% previsto per i titoli di Stato, e questo fa la differenza in molti casi. Un deposito al 4% lordo offre dunque un rendimento del 2,96% dopo la tassazione degli interessi, mentre un Btp annuale al 3,138% lordo equivale indicativamente al 2,75% netto. Il vantaggio fiscale dei titoli pubblici non è quindi sufficiente, in questo caso, a compensare la differenza nei rendimenti lordi dei migliori conti deposito oggi in circolazione (anche se batte buona parte delle altre offerte meno buone).

Su un capitale di 20.000 euro, un conto deposito vincolato al 4% genera 800 euro di interessi lordi in un anno, che diventano 592 euro dopo il prelievo fiscale del 26% e 552 euro considerando anche 40 euro di imposta di bollo. Il Btp annuale al 3,138% offre invece un rendimento netto teorico di circa 549 euro prima del bollo e 509 euro dopo un’incidenza dello 0,20%, senza considerare eventuali commissioni di acquisto. Il risultato è un vantaggio di circa 43 euro per le migliori offerte bancarie.

Sui 24 mesi, invece, il confronto resta leggermente favorevole ai titoli di Stato, ma con un margine ormai molto contenuto. Un Btp biennale con rendimento lordo del 3,376% offre indicativamente il 2,95% annuo dopo la tassazione del 12,5%, che scende al 2,75% considerando anche un bollo dello 0,20%. Su 20.000 euro, nell’arco di due anni, significa un guadagno netto teorico intorno a 1.100 euro. Il miglior conto deposito del campione, ContoTe di Tyche Bank al 3,65% lordo, arriva a 1.081,88 euro netti, beneficiando del fatto che l’imposta di bollo è sostenuta dalla banca. Il divario si riduce dunque a una ventina di euro nell’intero biennio.

Rispetto al confronto di settembre, i migliori conti deposito sono quindi tornati a battere i Btp sui 12 mesi, mentre sui 24 mesi si è arrivati sostanzialmente a un pareggio. Un cambiamento significativo, soprattutto perché il recupero di competitività delle offerte bancarie è avvenuto senza un corrispondente arretramento dei rendimenti obbligazionari. A fare la differenza sono stati i nuovi tassi proposti dagli istituti, insieme ad alcune condizioni commerciali particolarmente favorevoli, come l’assorbimento dell’imposta di bollo.

La scelta non dipende però soltanto dal rendimento. Il conto deposito non espone alle oscillazioni di prezzo tipiche delle obbligazioni, ma può prevedere vincoli rigidi, condizioni promozionali o limitazioni allo svincolo anticipato. Il Btp, al contrario, può essere venduto sul mercato prima della scadenza, esponendo però l’investitore al rischio di realizzare minusvalenze, così come alla possibilità di ottenere plusvalenze. Disponibilità della liquidità, costi accessori, protezione del capitale e orizzonte temporale restano quindi elementi decisivi nella scelta tra i due strumenti.

I migliori conti deposito vincolati a un anno

Sui 12 mesi vincolati, le proposte con il rendimento più elevato tra quelle considerate sono oggi due: Rendimax Conto Deposito Vincolato Posticipato di Banca Ifis e Conto Key non Svincolabile di Banca Progetto. Entrambe riconoscono un tasso lordo del 4%, con liquidazione trimestrale degli interessi. Su un deposito di 20.000 euro, il guadagno netto stimato, considerando anche il bollo dello 0,20%, è pari a 552 euro; su 50.000 euro sale a 1.380 euro.

Subito dietro si colloca ancora Banca Ifis con Rendimax Conto Deposito Vincolato Anticipato, che riconosce il 3,85% lordo, con interessi corrisposti anticipatamente. Il guadagno netto stimato è di 529,80 euro su 20.000 euro e 1.324,50 euro su 50.000 euro.

Seguono due soluzioni al 3,60% lordo: Conto Deposito X Risparmio Cedola di Banca Aidexa e Conto Yes di Solution Bank. Entrambe generano un guadagno netto stimato di 492,80 euro su 20.000 euro e 1.232 euro su 50.000 euro. Cambia però la modalità di liquidazione: mensile per Banca Aidexa e posticipata per Solution Bank.

Un caso particolare è quello di Tyche Bank con ContoTe. Il tasso lordo è del 3,50%, ma l’imposta di bollo è a carico della banca. Il guadagno netto raggiunge quindi 518 euro su 20.000 euro e 1.295 euro su 50.000 euro, superando quello delle due offerte al 3,60%. Chiude il campione Banca CF+ con il Conto Deposito Standard non svincolabile, anch’esso al 3,50% lordo, che genera un guadagno netto di 478 euro su 20.000 euro e 1.195 euro su 50.000 euro.

Nel complesso, il rialzo dei tassi offerti sui conti deposito ha nuovamente modificato il confronto con i titoli di Stato. A settembre il miglior deposito vincolato a 12 mesi si fermava al 3,40% lordo, mentre oggi Banca Ifis e Banca Progetto arrivano al 4%, con un incremento di 60 punti base in poco più di un mese. Il Btp con durata residua intorno a un anno offre invece un rendimento lordo di riferimento del 3,138%, equivalente indicativamente al 2,75% dopo la tassazione agevolata del 12,5%.

Su un investimento di 20.000 euro, il Btp genera dunque un rendimento netto teorico annualizzato di circa 549 euro prima del bollo e 509 euro considerando anche un’incidenza dello 0,20%, senza includere eventuali commissioni. I migliori conti deposito al 4% arrivano invece a 552 euro netti: un vantaggio di circa 43 euro sullo stesso capitale.

La soglia necessaria perché un conto deposito riesca a pareggiare il rendimento del Btp annuale è quindi oggi vicina al 3,71% lordo, ipotizzando un’analoga incidenza del bollo sui due strumenti. Le migliori offerte bancarie tornano così a superare il titolo pubblico sul puro rendimento netto, invertendo il risultato del confronto di settembre. Anche la formula con interessi anticipati di Banca Ifis al 3,85% riesce a battere il benchmark, mentre Tyche Bank al 3,50%, grazie al bollo sostenuto dall’istituto, si colloca leggermente al di sopra del rendimento netto teorico del Btp.

Risparmio · Tassi a confronto

Conti deposito vincolati a 12 mesi

Le migliori offerte per chi può bloccare il capitale per un anno

Rilevazione: 15 ottobre 2026 Durata: 12 mesi Tipologia: Vincolati Importi: 20.000 € / 50.000 € Campione: 7 offerte

Tabella di confronto

Guadagno netto stimato in un anno, dopo la tassazione del 26% sugli interessi e, dove a carico del cliente, il bollo dello 0,20%. Le offerte sono ordinate per tasso lordo.

Banca e prodotto Netto su
20.000 €
Netto su
50.000 €
Tasso
lordo
Tasso
netto*
Liquidazione
Banca Ifis
Rendimax Vincolato Anticipato
Interessi corrisposti anticipatamente
529,80 € 1.324,50 € 3,85% 2,85% Anticipata
Banca Aidexa
X Risparmio Cedola
492,80 € 1.232,00 € 3,60% 2,66% Mensile
Solution Bank
Conto Yes
492,80 € 1.232,00 € 3,60% 2,66% Posticipata
Banca CF+
Conto Deposito Standard
Non svincolabile
478,00 € 1.195,00 € 3,50% 2,59% Annuale

I migliori conti deposito liberi a 12 mesi

Tra i conti deposito liberi e le forme di liquidità remunerata, la proposta con il rendimento più elevato tra quelle considerate resta ING con Conto Arancio. La promozione riconosce il 4% lordo per 12 mesi, fino a 200.000 euro, a condizione di rispettare i requisiti previsti dall’offerta, tra cui entrate mensili di almeno 1.000 euro. La promozione è disponibile fino al 2 novembre. Il guadagno netto stimato, considerando anche il bollo, è di 552 euro su 20.000 euro e 1.380 euro su 50.000 euro.

Sale al secondo posto Banca Aidexa con Conto Deposito X Risparmio Flexi. Il rendimento lordo raggiunge ora il 3,25%, contro il 2,33% effettivo stimato nel confronto di settembre. L’offerta è riservata ai nuovi clienti e prevede la liquidazione trimestrale degli interessi. Il guadagno netto indicato da ConfrontaConti è di 444,99 euro su 20.000 euro, pari a circa 1.112 euro su 50.000 euro. La disponibilità delle somme richiede tuttavia un preavviso di 32 giorni.

Segue Trade Republic, che remunera la liquidità al 3% lordo, con accredito mensile degli interessi. Il guadagno netto stimato è di 414 euro su 20.000 euro e circa 1.087 euro su 50.000 euro. La struttura del prodotto è diversa da quella di un tradizionale conto deposito e occorre considerare le condizioni applicabili alla remunerazione del saldo.

Banca Aidexa compare nuovamente al quarto posto con X Risparmio Libero, salito al 2,65% lordo, rispetto al 2,10% effettivo stimato a settembre. Il conto, riservato ai nuovi clienti, consente di disporre delle somme senza preavviso e prevede la liquidazione trimestrale degli interessi. Il guadagno netto stimato è di 352,20 euro su 20.000 euro e 880,50 euro su 50.000 euro.

Subito dietro si colloca Scalable Capital, con un tasso variabile del 2,60% lordo sulla liquidità e liquidazione mensile. Il guadagno netto stimato è di circa 348 euro su 20.000 euro e 870 euro su 50.000 euro.

Chiudono il campione EuroExtra, disponibile tramite Raisin presso una banca partner tedesca, e BBVA. Il primo offre il 2,20% lordo, con un guadagno di 325,60 euro su 20.000 euro dopo la tassazione degli interessi, che scenderebbe a 285,60 euro considerando anche un’IVAFE dello 0,20%. Per BBVA, invece, il comparatore indica un rendimento lordo annuale dell’1,99%, con un guadagno netto stimato di 262,76 euro su 20.000 euro. Il prodotto prevede una promozione iniziale al 4% per sei mesi, accompagnata da un’offerta di cashback, che va distinta dalla remunerazione della liquidità sull’intero anno.

Nel complesso, i conti deposito liberi continuano a offrire rendimenti interessanti, soprattutto grazie alle promozioni più aggressive. Ma il confronto con i titoli di Stato resta serrato dopo il recente rialzo dei rendimenti obbligazionari. Il Btp a 12 mesi offre oggi un rendimento lordo del 3,138%, equivalente indicativamente al 2,75% dopo la tassazione agevolata del 12,5%.

La promozione ING al 4%, che equivale a un rendimento del 2,96% dopo la tassazione degli interessi, riesce dunque a superare il titolo italiano. Per tutte le altre offerte del campione, invece, il vantaggio fiscale dei titoli di Stato continua a fare la differenza. Al di fuori delle promozioni più generose, mantenere la liquidità disponibile significa generalmente rinunciare a una parte del rendimento ottenibile sui titoli pubblici a breve scadenza.

Risparmio · Tassi a confronto

Conti deposito liberi a 12 mesi

Le migliori offerte per mantenere disponibile la liquidità

Rilevazione: 15 ottobre 2026 Durata: 12 mesi Tipologia: Non vincolati Importi: 20.000 € / 50.000 € Campione: 7 offerte

Tabella di confronto

Guadagno netto stimato su un orizzonte di 12 mesi. Sono inclusi conti deposito liberi e altre forme di liquidità remunerata. I tassi promozionali o variabili possono cambiare nel periodo.

Banca e prodotto Netto su
20.000 €
Netto su
50.000 €
Tasso
lordo
Tasso
netto*
Liquidazione
Banca Aidexa
X Risparmio Flexi
Nuovi clienti · rimborso con 32 giorni di preavviso
444,99 € 1.112,48 € 3,25% 2,41% Trimestrale
Trade Republic
Interesse sulla liquidità
414,00 € 1.086,58 € 3,00% 2,22% Mensile
Banca Aidexa
X Risparmio Libero
Nuovi clienti · somme senza preavviso
352,20 € 880,50 € 2,65% 1,96% Trimestrale
Scalable Capital
Conto deposito non vincolato
Tasso variabile
347,86 € 869,65 € 2,60% 1,92% Mensile
EuroExtra
Deposito libero tramite Raisin
Stima con IVAFE dello 0,20%
285,60 € 714,00 € 2,20% 1,63% Mensile
BBVA
Conto remunerato
4% iniziale per 6 mesi; tasso medio simulato a 12 mesi
262,76 € 656,90 € 1,99% 1,47% Mensile

I migliori conti deposito vincolati a due anni

Allungando l’orizzonte ai 24 mesi, le proposte con il tasso più elevato tra quelle considerate sono oggi tre: ContoTe di Tyche Bank, Cherry Vincolato di Cherry Bank e Conto Yes di Solution Bank, tutte al 3,65% lordo. A parità di tasso, però, Tyche offre un rendimento netto superiore grazie all’imposta di bollo sostenuta dalla banca: su un deposito di 20.000 euro il guadagno netto stimato raggiunge 1.081,88 euro, contro i 1.001,77 euro delle altre due offerte. Su 50.000 euro il divario sale a circa 200 euro, con 2.704,70 euro netti per Tyche e 2.504,43 euro per Cherry Bank e Solution Bank.

Subito dietro si colloca Banca Aidexa con Conto Deposito X Risparmio Cedola, al 3,60% lordo, che prevede la liquidazione mensile degli interessi. Il guadagno netto stimato è di 986,95 euro su 20.000 euro e 2.467,38 euro su 50.000 euro. Segue IBL Banca con Time Deposit, al 3,55% lordo e liquidazione trimestrale, che genera rispettivamente 972,15 euro e 2.430,38 euro netti.

Chiudono il campione due proposte al 3,50% lordo: Conto Deposito Standard non svincolabile di Banca CF+ e Rendimax Conto Deposito Vincolato Posticipato di Banca Ifis. Entrambe producono un guadagno netto stimato di 957,31 euro su 20.000 euro e circa 2.393 euro su 50.000 euro. Cambia la frequenza di liquidazione degli interessi, annuale per Banca CF+ e trimestrale per Banca Ifis. Allo stesso tasso si colloca anche Conto Key non Svincolabile di Banca Progetto, escluso dalla selezione per mantenere il limite di sette offerte.

Rispetto a settembre, quando il miglior conto deposito a 24 mesi offriva già il 3,65% lordo, il rendimento massimo è dunque rimasto invariato. A cambiare è soprattutto la composizione della classifica: Tyche Bank ha aumentato il proprio tasso dal 3,30% al 3,65%, portandosi in testa per rendimento netto. Anche Cherry Bank e Solution Bank sono salite al 3,65%, mentre Banca Aidexa e IBL Banca si collocano appena sotto.

Il confronto con i titoli di Stato resta particolarmente serrato. Il Btp a due anni offre un rendimento lordo di riferimento del 3,376%, equivalente indicativamente al 2,95% annuo dopo la tassazione agevolata del 12,5%. Considerando anche un’incidenza dello 0,20% annuo per l’imposta di bollo, il rendimento netto teorico scende intorno al 2,75%.

Su un investimento di 20.000 euro, mantenuto per circa due anni, questo equivale a un guadagno netto teorico di circa 1.100 euro, prima di eventuali commissioni di acquisto. Il miglior conto deposito del campione, Tyche Bank al 3,65% lordo con bollo a carico dell’istituto, arriva a 1.081,88 euro. Il vantaggio del titolo di Stato è quindi ormai marginale, nell’ordine di una ventina di euro nell’arco dei due anni.

La differenza è ancora più significativa se si considera che il deposito non espone alle oscillazioni di prezzo tipiche delle obbligazioni. Il Btp garantisce il rimborso del valore nominale alla scadenza, salvo il rischio emittente, ma chi dovesse venderlo anticipatamente potrebbe registrare perdite o guadagni in conto capitale. Il deposito vincolato, invece, mantiene stabile il capitale nominale, pur potendo prevedere limitazioni allo svincolo anticipato. La scelta dipende quindi non soltanto dal rendimento, ma anche dall’orizzonte temporale e dalla necessità di poter recuperare le somme prima della scadenza.

Risparmio · Tassi a confronto

Conti deposito vincolati a 24 mesi

Le migliori offerte per chi può bloccare il capitale per due anni

Rilevazione: 15 ottobre 2026 Durata: 24 mesi Tipologia: Vincolati Importi: 20.000 € / 50.000 € Campione: 7 offerte

Tabella di confronto

Guadagno netto complessivo stimato su 24 mesi, dopo il 26% di tassazione sugli interessi e, dove dovuto dal cliente, il bollo dello 0,20% annuo. Classifica ordinata per tasso lordo.

Banca e prodotto Netto su
20.000 €
Netto su
50.000 €
Tasso
lordo
Tasso
netto*
Liquidazione
Cherry Bank
Cherry Vincolato
1.001,77 € 2.504,43 € 3,65% 2,70% Trimestrale
Solution Bank
Conto Yes
1.001,77 € 2.504,43 € 3,65% 2,70% Posticipata
Banca Aidexa
X Risparmio Cedola
986,95 € 2.467,38 € 3,60% 2,66% Mensile
IBL Banca
Time Deposit
972,15 € 2.430,38 € 3,55% 2,63% Trimestrale
Banca CF+
Conto Deposito Standard
Non svincolabile
957,31 € 2.393,28 € 3,50% 2,59% Annuale
Banca Ifis
Rendimax Vincolato Posticipato
957,31 € 2.393,28 € 3,50% 2,59% Trimestrale

Come scegliere il miglior conto deposito

Ma come navigare tra le migliori offerte sui conti deposito? I fattori da valutare sono sostanzialmente quattro:

  • la durata;
  • se si tratta di un conto deposito vincolato o libero e, in caso di conto vincolato, la possibilità di liquidare il capitale in anticipo in caso di emergenza o necessità, rinunciando tipicamente agli interessi;
  • le tempistiche per l’incasso degli interessi;
  • il rendimento complessivo.

In quest’ultimo caso bisogna guardare non solo al tasso lordo ma anche alla tassa di bollo (2 per mille annuo del capitale) “che in alcuni casi è offerta dalla banca in forma promozionale e aumenta il guadagno netto complessivo a parità di rendimento lordo”, precisa Benazzi.

Da considerare inoltre la solidità della banca. “Il sistema di vigilanza e il sistema di garanzia dei depositanti permette di colmare l’asimmetria informativa che il risparmiatore si ritrova ad affrontare”, spiega Rocco Probo, analista di Consultique Scf. “Detto ciò l’analisi di alcuni indicatori di solidità patrimoniale (Cet1 e Tcr), di redditività (Roe e cost/income ratio) e di qualità del credito possono aiutare a comprendere meglio la situazione dell’istituto”. Ad ogni modo, avverte, può essere sempre utile un confronto dei rendimenti offerti con i benchmark di mercato. “Se troppo più alti, si sottintende un rischio maggiore dell’investimento”, dichiara Probo.

Qual è la banca più solida in Italia?

Consultique Scf ha inoltre sviluppato un modello interno di valutazione delle banche che offrono conti deposito come servizio dedicato. Tale modello valuta gli aspetti di solidità (quindi alcuni indici patrimoniali, tra cui il Cet 1), aspetti di redditività, qualità del credito (inteso come tassi di sofferenza sui prestiti concessi e tassi di copertura dei crediti deteriorati) e, sulle banche più grandi, anche il rischio percepito dal mercato. Gli emittenti bancari che, secondo le ultime rilevazioni a giugno 2023, ottenevano la migliore valutazione sintetica complessiva erano illimity Bank, Chebanca! (Gruppo Mediobanca), Banca Valsabbina, Banca Farmafactoring e Banca Profilo. A ottenere una valutazione sintetica ritenuta “sufficiente” erano Banca Sistema, Vivi Banca, Cherry Bank, Banca Progetto, Ibl Banca, Banca Finint e Banca CF+. Sette delle banche analizzate nell’articolo – Tyche Bank, Banca Aidexa, Solution Bank, Scalable Capital, Trade Republic, Klarna e Bbva – non sono monitorate da Consultique Scf.

Cosa succede ai propri risparmi se una banca fallisce? Lo abbiamo approfondito qui.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.