Borse, prove tecniche di rientro sui bond?

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Il calo dei titoli tecnologici riaccende l’interesse per i Treasury Usa, nonostante il rialzo del petrolio. Con rendimenti ai massimi pluridecennali, le obbligazioni potrebbero tornare a svolgere un ruolo di diversificazione nei portafogli bilanciati. Ma i rischi inflazionistici e le tensioni sui debiti pubblici invitano alla cautela.

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Per diverse settimane il rendimento dei Treasury Usa era aumentato senza per questo risultare particolarmente allettante per gli investitori, che hanno continuato a sostenere Wall Street. Ma una seduta particolarmente debole sul fronte tecnologico ha spinto gli investitori a vendere azioni e puntare sulle obbligazioni governative, il cui rendimento è sceso giovedì dall’area del 5,1% fino a chiudere la giornata sotto la soglia psicologica del 5%, al 4,949%. Il movimento è ancora più notevole se si considera che i rendimenti sono diminuiti mentre il Brent scontava una nuova fase di tensione in Medio Oriente e scalava da 110 a 114 dollari al barile nel corso della seduta. Il calo della tecnologia nella stessa giornata sembra suggerire che il travaso da azioni a bond, qualora dovesse scattare un segnale di sfiducia nel mercato azionario, potrebbe riattivare la cara vecchia correlazione inversa che aiuta i portafogli bilanciati a limitare la volatilità. Con rendimenti di partenza così elevati, del resto, i bond hanno oggi una maggiore attrattiva per gli investitori.

Treasury, il ritorno della fuga verso la qualità

“Dopo il costante e marcato aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi a settembre, dall’inizio di questo mese abbiamo assistito a una parziale inversione di tendenza. Questo riflette una sostanziale rivalutazione delle prospettive di crescita da parte degli investitori, che ha determinato una fuga verso la qualità e un parziale smobilizzo delle posizioni basate sull’aspettativa di tassi più elevati più a lungo, una visione su cui dall’estate si era formato un consenso più ampio”, ha dichiarato a We Wealth Marco Giordano, Investment Director di Wellington Management.

L’aumento dei rendimenti obbligazionari e dei costi energetici, con la prospettiva di tassi più elevati a lungo, è stato per settimane considerato compatibile con una continua crescita dei mercati azionari, sostenuti da aspettative di utili in aumento. Le ultime sedute sembrano introdurre qualche dubbio in più sul fatto che la crescita globale possa uscire, ancora una volta, indenne da un aumento dei rendimenti, che restringe gli spazi fiscali per i governi e rende più costoso il finanziamento e il rifinanziamento delle imprese.

La duration torna a offrire diversificazione

“Sebbene l’inflazione rimanga al di sopra dell’obiettivo e si preveda che continui a mantenersi su questi livelli, alla luce delle recenti sorprese al rialzo, gli investitori si concentrano sempre più sui segnali che indicano come condizioni finanziarie più restrittive stiano pesando sull’attività economica, attraverso un rallentamento degli investimenti o un calo della fiducia dei consumatori”, ha affermato Giordano. “I rendimenti hanno raggiunto i massimi degli ultimi decenni negli Stati Uniti e altrove: ciò rende le obbligazioni interessanti dal punto di vista delle valutazioni e consente alla duration di offrire una diversificazione significativa in un tradizionale scenario di avversione al rischio”, ha aggiunto il gestore. E questo offre una exit strategy allettante agli investitori che dovessero perdere fiducia nel rally azionario.

Ma è ancora presto per concludere che quella di giovedì sia stata la prima scossa di una nuova fase. “Invitiamo tuttavia alla cautela nel proiettare troppo in là nel futuro il recente movimento, poiché la crescita rimane resiliente, mentre i rischi inflazionistici persistono e appaiono orientati al rialzo. Inoltre, le preoccupazioni per i conti pubblici restano in primo piano, con alcuni Paesi esposti a rischi specifici legati alla messa in discussione della sostenibilità del debito pubblico”.

Anche i Bund tedeschi offrono rendimenti interessanti

Francia e Italia sono, per esempio, due Paesi le cui finanze potrebbero alimentare nuove crisi di fiducia sulla sostenibilità del debito. Ma nel contesto attuale anche la “supersicura” Germania è capace di offrire rendimenti potenzialmente superiori all’inflazione, con un rischio di credito contenuto. Un Bund tedesco decennale, all’attuale 3,36%, offre un rendimento netto teorico del 2,94%, ossia ben al di sopra dell’obiettivo d’inflazione di medio termine del 2% della Bce, e con un rischio di default assai limitato grazie alla solidità dello Stato tedesco.

“È improbabile che il percorso di discesa dei rendimenti sia lineare”, ha concluso Giordano, “ma il reddito offerto oggi dai mercati fornisce un buon cuscinetto contro l’aumento della volatilità”.

Domande frequenti su Borse, prove tecniche di rientro sui bond?

Cosa ha spinto gli investitori a spostarsi dalle azioni verso le obbligazioni governative?

Una seduta particolarmente debole sul fronte tecnologico ha indotto gli investitori a vendere azioni. Questo ha portato a un aumento della domanda di obbligazioni governative, considerate un rifugio sicuro.

Qual è stato il rendimento dei Treasury USA prima e dopo il movimento di giovedì?

Prima del movimento, il rendimento dei Treasury USA era aumentato fino all'area del 5,1%. Giovedì, questo rendimento è sceso chiudendo la giornata sotto la soglia del 5%, precisamente al 4,949%.

Quali tipi di obbligazioni governative sono menzionati come interessanti per gli investitori?

L'articolo menziona specificamente i Treasury USA e i Bund tedeschi. Entrambi sono indicati come strumenti che offrono rendimenti interessanti in questo contesto.

Cosa significa il 'ritorno della fuga verso la qualità' nel contesto dei mercati finanziari?

Questo termine indica un movimento degli investitori verso asset considerati più sicuri, come le obbligazioni governative, in periodi di incertezza o debolezza dei mercati azionari. Si tratta di una strategia di investimento volta a preservare il capitale.

In che modo la duration delle obbligazioni sta offrendo diversificazione agli investitori?

La duration, che misura la sensibilità del prezzo di un'obbligazione alle variazioni dei tassi di interesse, sta tornando a offrire diversificazione. Questo significa che le obbligazioni con una certa duration possono comportarsi in modo diverso dalle azioni, aiutando a bilanciare il portafoglio.

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di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.