La seguente analisi individua due aziende che presentano caratteristiche interessanti per beneficiare degli investimenti nell’AI. Per farlo, si serve degli strumenti avanzati di AI di InvestingPro, partendo dal paniere individuato dalla strategia ProPicks.
Le strategie ProPicks di InvestingPro combinano l’intelligenza artificiale con l’analisi degli esperti, al fine di individuare le azioni con il potenziale di sovraperformare i benchmark di mercato.
A partire dalla strategia di InvestingPro, sulla base di un indicatore di rendimento, l’analisi propone due aziende che, pur non rappresentando una garanzia di risultati futuri, si posizionano strategicamente nel paniere di società che potrebbero beneficiare degli investimenti destinati allo sviluppo AI. Questo perché dispongono di un’elevata capacità complessiva di generare rendimento a partire dal capitale impiegato.
È importante sottolineare che il capex non viene separato nettamente tra AI e resto dell’infrastruttura. Tuttavia, un aumento del capex accompagnato nel tempo da un indicatore di rendimento stabile o crescente è un segnale convincente di società che, pur sostenendo investimenti crescenti – anche in intelligenza artificiale – continuano a creare valore sul capitale impiegato.
Il paniere di partenza: la strategia “Giganti tecnologici”
La strategia ProPicks “Giganti tecnologici” si serve di un algoritmo per selezionare i 15 principali titoli tech di ogni mese. I titoli all’interno del portafoglio al momento dell’analisi sono i seguenti:
- AMD
- Applied Materials
- HP
- Intel
- ON Semiconductor
- Oracle
- Power Integrations
- Qualcomm
- Texas Instruments
- Marvell
- Himax
- NetApp
- Kyndryl Holdings
- Arm
- Qnity Electronics
Il criterio utilizzato per l’analisi: il ROIC
A partire dal portafoglio della strategia, l’obiettivo dell’analisi è quello di individuare le aziende che hanno maggiori capacità di generare rendimento dal capitale impiegato. Per farlo, i titoli all’interno del portafoglio individuato vengono ordinati in maniera decrescente sulla base di un criterio specifico: il Ritorno sul Capitale Investito (ROIC). Tale indicatore, infatti, misura l’efficienza con cui un’azienda usa il capitale investito per generare profitti operativi.
Le due aziende che presentano, al momento dell’analisi e all’interno della strategia, il ROIC più elevato sono:
- NetApp – ROIC: 32,3%
- Applied Materials – ROIC: 31,2%
1. NetApp
NetApp è una multinazionale statunitense specializzata in infrastrutture dati intelligenti, sistemi di archiviazione e gestione dei dati per ambienti cloud ibridi e locali.
L’azienda opera in un punto importante della catena dell’AI: gestione, archiviazione e preparazione dei dati, oltre alle infrastrutture cloud. Nel 2026 ha rafforzato questo posizionamento attraverso collaborazioni con Nvidia e Google Cloud e con l’acquisizione di DataPelago, dedicata all’attivazione dei dati per AI e analytics.
L’acquisizione di DataPelago dimostra che la società non beneficia soltanto indirettamente della crescita dell’AI, ma sta destinando capitale a tecnologie specifiche per l’infrastruttura dei dati necessaria ai sistemi di intelligenza artificiale.
NetApp emerge come la società con il ROIC più elevato (32,3%) all’interno della strategia “Giganti tecnologici”. Un risultato che segnala un’efficiente allocazione del capitale e che assume particolare interesse alla luce dei nuovi investimenti nell’infrastruttura AI.
Di seguito, l’andamento a un anno del titolo al momento dell’analisi:

2. Applied Materials
Applied Materials è una grande azienda statunitense leader nella produzione di macchinari, software e servizi avanzati per la fabbricazione di microchip, semiconduttori e display. Diversamente da NetApp quindi, realizza le tecnologie produttive che permettono di costruire i chip dell’AI.
Nel 2026 ha intensificato significativamente gli investimenti e le iniziative legate proprio alla domanda AI.
A giugno ha inaugurato a Singapore un nuovo campus produttivo e di R&D da 500 milioni di dollari: l’espansione è finalizzata a sostenere la crescita globale dell’infrastruttura AI. Ha inoltre lanciato nuovi sistemi dedicati alla produzione di DRAM, HBM e advanced packaging, componenti fondamentali dei chip utilizzati per l’intelligenza artificiale. E ha creato l’EPIC Center, attraverso il quale sta collaborando con società come TSMC e Broadcom per sviluppare e commercializzare più velocemente le tecnologie necessarie ai semiconduttori di nuova generazione.
Queste informazioni, unite a un ROIC molto elevato (al secondo posto nella strategia: 31,2%) sono segnali del potenziale dell’azienda di beneficiare del capex destinato all’AI.
Di seguito l’andamento al momento dell’analisi:

In conclusione
Pur non trattandosi necessariamente di garanzie di ritorni futuri dal capex in AI, i titoli mostrati presentano un elevato ROIC che, combinato con gli investimenti strategici effettuati nell’ultimo periodo, le rendono interessanti ai fini dell’analisi.
Inoltre, le aziende rappresentano due snodi diversi dell’infrastruttura necessaria al boom dell’intelligenza artificiale. Questo permette di dare una lettura più completa, attraverso investimenti con obiettivi diversi ma sempre legati alla crescita dell’AI.
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