Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York

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La leggendaria collezione dell’ex banchiere di investimento Robert Mnuchin (padre del già segretario del Tesoro di Trump) ha aperto la settimana newyorkese delle vendite della casa d’aste più antica al mondo, e lo ha fatto nel migliore dei modi: l’asta, “guanti bianchi”, ha stabilito diversi nuovi record nonché il terzo prezzo nominale più alto di sempre per l’artista adesso in mostra a Firenze

Indice

Con i quasi 86 milioni di dollari che qualcuno pagherà per il Brown and Blacks in Reds del 1957 di Mark Rothko (1903-1970), Sotheby’s ha messo a segno, nella serata del 14 maggio a New York, un’asta da tutto esaurito del valore di 433,1 milioni di dollari, evidenziando un balzo rispetto al maggio 2025 (nella foto di apertura, la consegna dei “white gloves” di rito al banditore Oliver Barker). Il risultato dell’artista lettone naturalizzato americano – attualmente in mostra a Palazzo Strozzi – è il terzo migliore di sempre (considerandone il valore nominale).

Chiaro che, se si considerasse anche l’inflazione, non sarebbe così. Di seguito, gli altri Rothko da milioni di dollari, con la relativa quotazione aggiornata per il potere d’acquisto odierno (maggio 2026):

No. 6 (Violet, Green and Red) (1951): 186 milioni di dollari (private sale, 2014) – oggi sarebbero 261,6 milioni.

Pittura astratta con blocchi di colore rettangolari: blu-viola in alto, verde al centro e rosso in basso.

Orange, Red, Yellow (1961): 86,9 milioni di dollari (Christie’s, 2012) – oggi sarebbero 125 milioni.

Pittura astratta con tre rettangoli orizzontali: marrone-verde, arancione e arancione più scuro, su sfondo viola.

No. 10 (1958): 81,9 milioni (Christie’s, 2015) – oggi sarebbero 115 milioni.

Dipinto astratto con due rettangoli arancioni sovrapposti su sfondo nero, dai contorni sfumati.

White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose) (1950): 72,8 milioni di dollari (Sotheby’s, 2007) – oggi sarebbero 94,6 milioni.

Pittura astratta con tre rettangoli orizzontali: giallo ocra in alto, bianco al centro, rosa acceso in basso.

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Il Rothko da 86 milioni in asta da Sotheby’s

Brown and Blacks in Reds provienedalla collezione personale di Robert Mnuchin (1933-2025), banchiere di investimento da Goldman Sachs e padre del segretario del Tesoro del primo mandato Trump, divenuto poi da pensionato (1990) gallerista e consulente. Joseph E. Seagram & Sons, Inc. acquistò il dipinto in origine proprio nell’anno della sua realizzazione, il 1957. Gli esperti lo definiscono una delle opere seminali del tormentato artista: il suo uso del colore influenzò probabilmente lo sviluppo del celebre ciclo dei Seagram Murals. La quotazione è giustificata: il dipinto è uno dei 15 grandi formati realizzati quell’anno, la maggior parte dei quali risiede oggi in importanti collezioni museali, tra cui la National Gallery of Art di Washington, la Öffentliche Kunstsammlung Basel, la National Gallery australiana di Canberra e la Panza Collection al Museum of Contemporary Art di Los Angeles.

La collezione Mnuchin

La vendita della collezione Robert Mnuchin, capace da sola di totalizzare 166,3 milioni di dollari si è aperta con Deux femmes nues assises di Pablo Picasso, che ha attirato la competizione di cinque offerenti prima di essere aggiudicata a 1,5 milioni di dollari. Subito dopo, Untitled di Willem de Kooning è stato venduto per 10,8 milioni di dollari (stima 4-6 milioni), al termine di una battaglia di cinque minuti tra sette offerenti. Tre opere di Willem de Kooning, rappresentative di decenni chiave della sua carriera (anni ’60, ’70 e ’80), sono state vendute al 100% nell’asta Mnuchin, totalizzando 27,2 milioni di dollari, sopra la stima complessiva di 16-22 milioni. Il monumentale Brown and Blacks in Reds di Mark Rothko ha raggiunto gli 85,8 milioni di dollari, secondo prezzo più alto mai ottenuto dall’artista in asta.

Più avanti nella vendita, un’ulteriore opera di Rothko, No.1, ha agguantato 20,8 milioni di dollari.

Non solo il Rothko da 86 milioni, gli altri risultati importanti dell’asta di Sotheby’s

La sezione Now & Contemporary Evening Auction (266,8 milioni di dollari in totale) ha invece regalato soddisfazioni per Museum Security (Broadway Meltdown) di Jean-Michel Basquiat, del 1983 (52,7 milioni di dollari); Brigitte Bardot di Andy Warhol (24,8 milioni di dollari), stabilendo un record per un’opera della serie. Un Untitled di Mark Rothko proveniente dalla collezione de Gunzburg ha realizzato 16,5 milioni di dollari; Cape Orange di Helen Frankenthaler, molto combattuto, ha incamerato 7,3 milioni di dollari, regalando all’artista il secondo miglior risultato di sempre in asta. Concetto spaziale, Il cielo di Venezia di Lucio Fontana ha raggiunto i 16,4 milioni di dollari (stima 10–15 milioni), dopo una competizione tra sei offerenti durata circa cinque minuti, stabilendo un record per la serie delle Venezie.

La casa d’aste fondata nel 1744 consolida dunque la serie di vendite “100% sold” registrate negli ultimi mesi e partita a settembre 2025 con la vendita della collezione Karpidas, per poi proseguire con sei aste white-glove (Sotheby’s New York, Hong Kong, Londra).

Domande frequenti su Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York?

Quando si investe in Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York?

I rischi associati a Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York?

Le prospettive future per Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York?

La valutazione della performance degli investimenti in Un Rothko da 86 milioni brilla nell’asta trionfale di Sotheby’s a New York richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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