Private credit, per i fondi Usa è arrivata la sforbiciata ai NAV

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Pile di monete in primo piano con un grafico a linee ascendenti e sovrapposizioni di grafici a barre, su uno sfondo blu sfocato con luci incandescenti, che simboleggiano il ritorndo dei fondi attivi.

Rendimenti in calo, svalutazioni sui prestiti al software e timori legati all’AI pesano sui grandi operatori quotati. Intanto dalla Federal Reserve emergono dubbi sull’opacità del settore e sugli effetti della regolamentazione bancaria post-2008, che avrebbe spinto parte del credito fuori dal sistema tradizionale.

Indice

A partire da aprile le principali società quotate specializzate in mercati privati hanno ricominciato a risalire la china in Borsa, dopo un primo trimestre nero: le azioni di Apollo Global Management, Ares Management e Blue Owl Capital sono tutte rimbalzate per oltre il 23% nell’ultimo mese, mantenendo lo slancio anche in occasione della pubblicazione delle rispettive trimestrali. Certo, il terreno da recuperare resta ancora ampio: da inizio anno i titoli continuano a segnare ribassi compresi fra il -9% e il -32%.

La raccolta dei fondi, soprattutto sul fronte istituzionale, continua a restare sostenuta, ma nell’ultimo trimestre diversi operatori hanno rivisto al ribasso il valore patrimoniale netto dei propri fondi. Ares Capital è passata da 19,94 dollari per azione a fine 2025 a 19,59 dollari nel marzo 2026, mentre FS KKR Capital ha registrato una flessione più marcata, scendendo da 23,37 dollari nel marzo 2025 a 18,83 dollari un anno dopo. In calo anche Golub Capital, passata da 15,04 a 14,35 dollari nello stesso periodo, e Sixth Street Specialty Lending, il cui NAV per azione si è ridotto da 17,04 a 16,24 dollari.

Ares e Golub Capital hanno apertamente collegato le svalutazioni alla necessità di rivedere al ribasso il valore dei prestiti concessi alle società software, un comparto che potrebbe subire pressioni crescenti dall’avanzata dell’intelligenza artificiale. Non a caso, anche Michelle W. Bowman — la responsabile della supervisione bancaria della Federal Reserve — ha recentemente riconosciuto che “le preoccupazioni sulle esposizioni verso settori vulnerabili all’implementazione dell’AI, come il software, hanno aggravato i timori sul private credit”.

Rendimenti in calo dopo gli anni del boom

Anche senza trasformarsi in un problema sistemico in stile 2008, il credito privato potrebbe dunque offrire rendimenti inferiori rispetto alle attese costruite negli anni della sua espansione più aggressiva. Del resto, molte delle condizioni che ne avevano favorito il boom sono oggi venute meno: prima la pandemia, poi la crisi delle banche regionali americane avevano lasciato spazio ai fondi privati, mentre il rialzo dei tassi aveva sostenuto rendimenti e spread.

Secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal, Apollo Global Management ha dichiarato la scorsa settimana che i rendimenti lordi dei propri fondi di direct lending si sono attestati allo 0,5%, in netto calo rispetto al 2,6% dello scorso anno. E questi rendimenti, comprensivi dei dividendi, non tengono ancora conto delle commissioni. Anche Blackstone e Blue Owl avevano in precedenza segnalato performance in rallentamento.

In passato, comunque, il private credit ha continuato a sovraperformare mercati pubblici comparabili come quello dei leveraged loans: secondo un report di Goldman Sachs, il Cliffwater Direct Lending Index ha battuto il credito quotato in 15 degli ultimi 21 anni, incluso il 2025.

La Fed: la regolazione ha spinto il credito fuori dalle banche

Ed è proprio qui che si colloca il nodo sollevato da Bowman: “La domanda non è se i soggetti non bancari debbano esistere”, ha spiegato la vicepresidente Fed, aggiungendo però che “dovremmo assicurarci che il quadro regolatorio non alteri il terreno di gioco spingendo attività fuori dal perimetro regolamentato per ragioni non legate al rischio o all’efficienza”.

Secondo Bowman, infatti, la regolamentazione bancaria post-2008 avrebbe finito per creare un “incentivo perverso”: oggi le banche ricevono un trattamento regolatorio più favorevole quando prestano ai fondi di private credit rispetto a quando finanziano direttamente imprese considerate affidabili. Un meccanismo che, secondo la Fed, ha contribuito a spostare una quota crescente del credito corporate fuori dal sistema bancario tradizionale verso operatori meno trasparenti ma più flessibili.

Ed è proprio l’opacità del settore a continuare a preoccupare una parte dei regolatori americani. “È preoccupante che non abbiamo più informazioni”, ha dichiarato Austan Goolsbee. “La regola più antica della contabilità finanziaria è che nessuno nasconde le buone notizie: questo mi porta a pensare che qualunque problema ci sia potrebbe essere più grande e più minaccioso di quanto appaia inizialmente”.

Domande frequenti su Private credit, per i fondi Usa è arrivata la sforbiciata ai NAV

Qual è stata la performance delle principali società quotate specializzate in mercati privati all'inizio del 2024?

Le azioni di società come Apollo Global Management, Ares Management e Blue Owl Capital hanno registrato un primo trimestre 'nero', indicando ribassi significativi da inizio anno. Tuttavia, a partire da aprile, queste azioni hanno mostrato un recupero.

Qual è stata la recente tendenza di Borsa per le società di private credit statunitensi?

A partire da aprile, le principali società quotate specializzate in mercati privati hanno iniziato a risalire la china in Borsa. Le azioni di Apollo Global Management, Ares Management e Blue Owl Capital sono rimbalzate per oltre il 23% nell'ultimo mese.

Quali sono le ragioni citate nell'articolo per la crescita del credito fuori dalle banche?

Secondo la Fed, la regolamentazione ha spinto il credito fuori dalle banche, contribuendo alla crescita dei mercati privati. Questo fenomeno è collegato al contesto in cui operano le società di private credit.

Nonostante il recente recupero, qual è la situazione generale dei titoli di queste società dall'inizio dell'anno?

Nonostante il rimbalzo di aprile, il terreno da recuperare per i titoli di queste società resta ancora ampio. Da inizio anno, i titoli continuano a segnare ribassi compresi.

Quali sono le società specifiche menzionate nell'articolo riguardo alla loro performance in Borsa?

L'articolo menziona specificamente Apollo Global Management, Ares Management e Blue Owl Capital come principali società quotate specializzate in mercati privati che hanno visto un recupero delle loro azioni.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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