Kounellis, De Chirico, Schifano, Fontana, Spalletti. Diversi sono statiti i “principi” delle aste primaverili di Parigi di Christie’s (15 aprile la serale, 16 aprile la diurna). Questi artisti hanno guadagnato alla casa d’aste fondata nel 1766 i guanti bianchi per il 25esimo anniversario della formula Thinking Italian, che due volte all’anno seleziona le migliori opere di arte italiana del dopoguerra e contemporanee, storicizzate, da offrire a un mercato sempre più esigente. Nell’alveo dell’asta serale 20th/21st Century Art – Evening Sale e della Day Sale Art Contemporain, gli 11 lotti proposti sotto il marchio “Thinking Italian” sono stati tutti venduti. Dall’inizio alla fine, fanno sapere dalla casa d’aste, l’asta ha registrato offerte vivaci, con la partecipazione attiva di clienti presenti in sala, al telefono e online tramite Christie’s Live.
Il tutto esaurito di Thinking Italian per Christie’s Parigi
Di format efficace «che da 25 anni valorizza il meglio dell’arte italiana del XX secolo sulla scena internazionale» parla Renato Pennisi, specialista internazionale di arte del XX/XXI secolo: «Siamo particolarmente soddisfatti della forte partecipazione dei collezionisti internazionali e del nuovo record mondiale stabilito per Ettore Spalletti». L’artista pescarese (1940-2019) ha infatti ottenuto 203.200 euro per il suo dipinto ceruleo Mobile del 1974, quotato nella forchetta di 100.000-150.000. La parte venditrice lo aveva acquistato direttamente dall’artista.

Il lotto principale della selezione è stato tuttavia un dipinto senza titolo del 1960 di Jannis Kounellis, proveniente da una collezione privata tedesca, venduto telefonicamente per 762.000 euro.

Fioriscono i gigli di Schifano da Christie’s
La sontuosa e malinconica opera autobiografica di Mario Schifano Veduta oltre il fiume Hudson (A Anita Pallenberg), Gigli d’acqua è stata venduta online per 571.500 euro, più del doppio della stima pre-asta.
L’opera di Emilio Vedova …in continuum, compenetrazioni – traslati ’87 – IV è stata venduta per 279.400 euro.

De Chirico colui che ha fruttato di più (e gli altri)
Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico (1965) ha ottenuto la bellezza di 698.500 euro da un’area di stima di 150.000–200.000 euro, posizionandosi al secondo posto nella sezione di opere italiane.

Mira I di Piero Dorazio (1959) è stato invece aggiudicato a 203.000 euro.
La Day Sale Art Contemporain del 16 aprile ha presentato altri 13 lavori di maestri italiani, tra cui:
Enrico Castellani, Superficie Alluminio (2001), venduto (per la prima volta in asta) a 127.000 euro.
Infine, il vivace Senza titolo degli anni ’70 di Mario Schifano, appartenuto a Maurizio Calvesi e rimasto nella stessa famiglia per un cinquantennio, ha raggiunto 114.500 euro, il doppio della stima.


