Btp Valore 2026, ecco il rendimento netto e le cedole

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Primo piano di monete in euro e di una banconota da 20 euro. Su una moneta è sovrapposto un emblema circolare con la bandiera italiana, la parola "BTP" al centro e la parola "VALORE" intorno al bordo.

Il Btp Valore in emissione dal 2 marzo offre un premio di quasi lo 0,15% annuo rispetto a un normale Btp: difficile batterlo con altri titili senza aumentare di molto il rischio

Indice

Il Ministero del Tesoro ha diffuso le cedole minime garantite del nuovo Btp Valore che andrà in emissione da lunedì 2 a venerdì 6 marzo, salvo chiusura anticipata. Il titolo, della durata di sei anni, dividerà i flussi di cedole in tre fasi offrendo il:

  • 2,50% per il 1° e 2° anno
  • 2,80% per il 3° e 4° anno
  • 3,50% per il 5° e 6° anno

A questi rendimenti si aggiungerà un premio fedeltà finale (una tantum) dello 0,8%, riservato solo a chi avrà acquistato il Btp in emissione, tenendolo in portafoglio ininterrottamente fino alla sua naturale scadenza.

Anche in questa emissione, il Mef ha optato per caricare la gran parte dei rendimenti nell’ultimo biennio, arrivando a offrire un corposo 3,5% lordo che surclassa apparentemente la gran parte dei titoli di Stato in circolazione nell’Eurozona. Attenzione però: se si desiderano fare confronti fra il Btp Valore e le alternative disponibili, bisogna necessariamente calcolare la media per i sei anni di vita del titolo.

Btp Valore marzo 2026: ecco quanto rende

Considerando la media aritmetica dei rendimenti e del premio si ottiene un rendimento poco superiore al 3%, che, attualizzato in modo corretto, produce un rendimento appena al di sotto di tale soglia. È tanto o poco? Innanzitutto, si tratta di un premio di circa 14 punti base (0,14%) rispetto al rendimento di un normale Btp a cedola fissa di pari durata: un extra rendimento in linea con quanto osservato in passato.

Considerando il rendimento lordo annuo del 2,98% comprensivo di premio a scadenza, il Btp Valore genera un rendimento netto del 2,61% annuo.

Per fare un calcolo pratico, 10.000 euro investiti in questo Btp Valore diventerebbero circa 11.566,00 euro al termine dei sei anni (ipotizzando di non reinvestire le cedole).

Con un rendimento del genere, il Btp Valore è un titolo che ha buone probabilità di coprire l’aumento del costo della vita nei prossimi sei anni, dal momento che l’inflazione attesa dalla Bce nel medio periodo si attesta sul 2% – il che offre anche un certo margine di sicurezza in caso di un leggero aumento dei prezzi.

Btp Valore: quali alternative offrono più rendimento?

Alternative in termini di titoli di Stato in euro che possano rivaleggiare con il Btp Valore esistono, in termini di rendimento – ma con un profilo di rischio decisamente più elevato in termini di duration (ossia volatilità legata all’andamento dei tassi). Ad esempio, il titolo francese con scadenza 2072 offre oggi un rendimento netto pari al 3,63% – molto più alto, ma con scadenza lunghissima, quindi con elevati rischi –, mentre il bond austriaco con scadenza 2120, una sorta di perpetuo, si attesta intorno al 2,79%, a fronte tuttavia di una maggiore esposizione al rischio di tasso legato alla più lunga duration – francamente, un titolo da sconsigliare a un pubblico non esperto.

Andando su Stati più periferici, come il titolo in euro emesso dalla Romania con scadenza al 2044, si possono ottenere rendimenti superiori, nell’ordine del 5,2% netto – ma con un rischio politico nettamente superiore a quello oggi prezzato per l’Italia.

Fra i conti deposito, l’unica offerta attualmente allineata in termini di rendimento netto è quella del conto vincolato a 60 mesi offerto da Cherry Bank – con una differenza fondamentale: le somme non possono essere prelevate prima della scadenza (qui, 5 anni), mentre il Btp Valore può essere sempre venduto sul mercato secondario a prezzo di mercato. Il Btp vince in flessibilità senza rinunciare a un euro di rendimento, anche se in caso di vendita anticipata il prezzo di vendita non garantisce di rientrare in possesso di tutta la somma investita inizialmente.

Per acquistare il Btp Valore sarà sufficiente inoltrare un ordine di acquisto presso gli sportelli bancari o postali, oppure tramite l’home banking, se abilitato alle funzionalità di trading. Il titolo viene emesso alla pari, garantendo sempre l’acquisto dell’ammontare prenotato senza difformità di prezzo, a partire da un importo minimo di 1.000 euro e relativi multipli.

Domande frequenti su Btp Valore 2026, ecco il rendimento netto e le cedole

Quali sono i tassi di interesse garantiti per il Btp Valore 2026 durante la sua durata?

Il Btp Valore 2026 offre cedole minime garantite del 2,50% per i primi due anni, che aumentano al 2,80% per il terzo e quarto anno. Successivamente, per il quinto e sesto anno, il tasso sale al 3,50%.

È previsto un premio aggiuntivo per chi acquista il Btp Valore 2026 in emissione?

Sì, è previsto un premio fedeltà finale una tantum dello 0,8%. Questo bonus è riservato esclusivamente agli investitori che sottoscrivono il Btp Valore durante il periodo di emissione.

Quando sarà possibile acquistare il nuovo Btp Valore 2026?

Il Btp Valore 2026 sarà in emissione da lunedì 2 a venerdì 6 marzo, salvo chiusura anticipata del collocamento. È quindi importante monitorare le date per effettuare l'acquisto.

Qual è la durata del Btp Valore 2026?

Il Btp Valore 2026 ha una durata complessiva di sei anni. Questo permette agli investitori di beneficiare dei tassi di interesse crescenti previsti per l'intera vita del titolo.

Come sono strutturati i flussi di cedole del Btp Valore 2026?

Le cedole del Btp Valore 2026 sono suddivise in tre fasi distinte per incentivare la detenzione del titolo nel tempo. I tassi aumentano progressivamente negli anni, culminando nel 3,50% negli ultimi due anni.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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