Quel Michelangelo scoperto per caso (e ora in asta da Christie’s)

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Una persona che indossa guanti bianchi e un grembiule da Christie's tiene in mano un disegno incorniciato di un piede umano, forse ispirato a Michelangelo Scoperto. L'opera d'arte è centrata da un'ampia stuoia color crema e da una cornice marrone ornata su sfondo nero.

È in arrivo da Christie’s New York uno dei pochi disegni di Michelangelo in mani private. Il piede della Sibilla Libica, parte degli affreschi della Cappella Sistina, batterà i precedenti record dell’artista agli incanti?

Indice

Un nuovo Michelangelo scoperto per caso

In arrivo sul mercato nel più inaspettato dei modi – una semplice richiesta di valutazione online sul sito di Christie’s da parte di un insospettabile venditore – questo disegno in gesso rosso di Michelangelo Buonarroti (1475-1564) è pronto a stupire il mondo del collezionismo. Proposto in asta con una stima compresa tra gli 1,5 e i 2 milioni di dollari, l’opera verrà offerta agli incanti durante l’attesa Old Master Drawings nella sede newyorkese della casa d’aste il prossimo 5 febbraio (dopo aver fatto prima un passaggio a Londra, dove è stata esposta ai visitatori di King Street).

Un disegno di un piede ispirato a Michelangelo Scoperto, che cattura i dettagli anatomici con una precisione magistrale.

L’analisi scientifica del quadro

A seguito di attenta analisi condotta dalla specialista Giada Damen, il dipinto è stato classificato come uno studio preparatorio del piede destro della Sibilla Libica, parte delle monumentali figure della Cappella Sistina. Databile intorno al 1511-1512 (ovvero il periodo in cui l’artista si apprestava a dipingere la seconda parte della volta) il foglio è stato analizzato con riflettografia a infrarossi, che lo ha inquadrato con certezza nella tecnica preparatoria fiorentina del XVI secolo. Confrontato poi con un disegno di Michelangelo appartenente al Metropolitan Museum di New York, il match è stato inevitabile. Damen ha spiegato che era impossibile nascondere la propria eccitazione, perché “era chiaro che i due studi provenissero dalla stessa mano, e fossero stati realizzati nello stesso momento”. 

Una donna con i capelli biondi e gli occhiali, vestita di nero, è in piedi su un tavolo da lavoro che utilizza un computer portatile in un ufficio o in uno studio, circondata da cassetti e oggetti incorniciati - la sua attenzione ricorda un moderno Michelangelo scoperto al lavoro.
Giada Damen. Tutte le foto sono cortesia di Christie's

Le ricerche sulla provenienza e l’attribuzione

La provenienza dell’opera ha poi confermato ulteriormente la sua attribuzione. Il disegno riporta infatti un’iscrizione in inchiostro marrone, recitante “Michelangelo Bona Roti”. L’iscrizione è tipica dei disegni di Michelangelo dell’epoca, incluso il foglio analizzato al MET. Il disegno, uscito dallo studio di Michelangelo, è passato nelle mani di un collezionista italiano del diciassettesimo secolo. Nel diciottesimo secolo è diventato parte della collezione di Armand Louis de Mestral de Saint-Saphorin (1738-1806), un diplomatico svizzero che lavorava al servizio del Re di Danimarca. In seguito, è entrato in possesso della famiglia dell’attuale proprietario. Quest’ultimo, un uomo americano proveniente dalla West Coast, ha ereditato il disegno dalla nonna. Nonostante fosse a conoscenza dell’opera e del fatto che fosse parte della collezione di famiglia (di provenienza europea) da fine 1700, non aveva idea di chi ne fosse effettivamente l’autore. 

La scoperta è particolarmente rilevante. Andrew Fletcher, Global Head del dipartimento Old Masters di Christie’s, ha sottolineato come la storia del disegno di Michelangelo sia particolarmente accattivante, catturando l’immaginazione non solo del mondo accademico ma anche di quello dell’arte. Dei molteplici disegni realizzati da Michelangelo, 600 sono arrivati ai giorni nostri. Di questi, solo 10 sono in mani private e circa 50 sono direttamente collegati alla Cappella Sistina. L’opera relativa il piede della Sibilla Libica è dunque particolarmente rara: è infatti il primo studio preparatorio inedito della volta Sistina mai apparso agli incanti. 

I precedenti record dell’artista 

Vista la rarità dell’occasione, non è escluso che la vendita di questo disegno di Michelangelo possa salire sul podio delle opere più care dell’artista. Ad oggi il record è detenuto dal disegno A nude man (after Masaccio) and two figures behind him, battuto sempre da Christie’s (ma a Parigi) nel 2022 per 23,1 milioni di euro. Subito dopo troviamo le figure di The Risen Christ, foglio aggiudicato nel 2000 da Christie’s Londra per 8,1 milioni di sterline. Sul terzo gradino del podio c’è invece lo schizzo per un blocco rettangolare di marmo, venduto nuovamente da Christie’s New York nel 2024 per 201.600 dollari. 

Domande frequenti su Quel Michelangelo scoperto per caso (e ora in asta da Christie’s)

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Quel Michelangelo scoperto per caso (e ora in asta da Christie’s)?

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Quali sono i rischi principali associati a Quel Michelangelo scoperto per caso (e ora in asta da Christie’s)?

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Quali sono le prospettive future per Quel Michelangelo scoperto per caso (e ora in asta da Christie’s)?

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FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alice Trioschi

Esperta d’arte e del suo mercato, Alice ha lavorato nell’ufficio stampa di Christie’s a Londra, occupandosi della relazioni interne ed esterne con i giornalisti. Dopo aver collaborato con Camera Arbitrale per la risoluzione di conflitti d’arte e beni culturali, oggi lavora per Fondazione Human Technopole occupandosi degli aspetti legali riguardanti il mondo della ricerca scientifica.

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