Affitti, arriva la stretta sugli inquilini morosi: verso sfratti più veloci

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Una mano tiene una lente d'ingrandimento su una casetta di legno posta su blocchi di legno con la scritta "RENT" su uno sfondo scuro. Il riferimento va al tema degli affitti e alla stretta sugli inquilini morosi, per arrivare a degli sfratti più veloci.

La proposta di legge di Fratelli d’Italia punta a velocizzare gli sfratti per inquilini morosi. Cosa cambierebbe davvero per proprietari e affittuari? Intervista a Fraschini (Plusiders)

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Blitz politico e giuridico sul fronte casa. Fratelli d’Italia rilancia con una proposta di legge che promette di rivoluzionare il mercato degli affitti: sfratti più rapidi per gli inquilini morosi, meno contenziosi e una nuova Autorità pubblica che sostituirebbe il giudice nella procedura di rilascio.

Una misura che divide: da un lato la tutela dei proprietari e una soluzione per contrastare il boom degli affitti brevi, per paura che con stipulando contratti 4+4 si stabiliscano degli inquilini che poi non pagano, dall’altro il rischio di un’accelerazione troppo brusca che potrebbe pesare sulle famiglie in difficoltà.

Ne abbiamo parlato con Maurizio Fraschini, partner dello studio Plusiders, che spiega cosa cambierebbe davvero e quali potrebbero essere le conseguenze economiche e sociali.

Cosa prevede la proposta di legge FdI sugli sfratti

Fraschini spiega che “il testo punta a ridurre drasticamente i tempi di rilascio per gli inquilini in ritardo di almeno due mensilità nel pagamento del canone”

“La recente proposta di legge, presentata al Senato da Fratelli d’Italia (primo firmatario il senatore Paolo Marcheschi), mira a rendere molto più rapide le procedure di sfratto per gli inquilini in ritardo di almeno due mensilità nel pagamento del canone”, spiega Fraschini.
In pratica, dopo due mesi di morosità, l’inquilino avrebbe 15 giorni per mettersi in regola. In caso contrario, il proprietario può rivolgersi alla nuova Autorità per l’Esecuzione degli Sfratti, che in soli 7 giorni può emettere il titolo di rilascio dell’immobile. “Lo sfratto deve poi essere eseguito entro 30 giorni dalla decisione, prorogabili fino a 90 giorni, riducendo l’intera procedura a 2-4 mesi”, illustra l’esperto.

Obiettivo: più sicurezza e dinamismo nel mercato delle locazioni

Sul piano economico e giuridico, l’obiettivo è chiaro e teoricamente condivisibile: rendere il mercato delle locazioni più sicuro e dinamico, offrendo ai proprietari la certezza di rientrare in possesso dell’immobile in tempi rapidi
Secondo l’esperto, “oggi la lentezza della giustizia civile scoraggia gli affitti di lungo periodo, spingendo molti verso contratti di affitti brevi o canoni più alti per coprire il rischio di morosità. Un sistema più snello, sostengono i promotori, potrebbe favorire investimenti nel mercato abitativo e aumentare l’offerta di case in affitto”.

I rischi sociali: il nodo della tutela per gli inquilini

Ma la proposta non convince tutti.
“Dall’altro lato, la misura suscita forti perplessità, soprattutto sul versante dei diritti degli inquilini e della tutela sociale – prosegue Fraschini – In un Paese dove oltre un milione di famiglie in affitto vive sotto la soglia di povertà il rischio è che l’accelerazione degli sfratti si trasformi in un’emergenza abitativa permanente”.

I sindacati degli inquilini denunciano che la norma tutelerebbe solo la parte forte del rapporto, lasciando poco margine a chi perde il lavoro o affronta malattie.

Le garanzie previste: il Fondo per l’emergenza abitativa

Il disegno di legge introduce un Fondo nazionale per l’emergenza abitativa, destinato a chi ha un Isee inferiore a 12.000 euro e diventa moroso per cause di forza maggiore (licenziamento, malattia grave, separazione).
“Sono previste — spiega Fraschini — anche tutele per nuclei con minori, anziani o disabili: in questi casi i servizi sociali devono essere coinvolti e può scattare un rinvio dello sfratto fino a 90 giorni”.
Tuttavia, secondo l’esperto, tali garanzie non sembrano sufficienti a gestire la portata del problema abitativo.

Il problema sostenibitò casa e sfratti negli altri Paesi europei

Cosa avviene negli altri Paesi? “Per un confronto con altri Paesi europei, si può ricordare che in Francia o Germania, ad esempio, la rapidità delle procedure è compensata da robusti sistemi di welfare abitativo, che garantiscono sussidi o soluzioni transitorie prima dello sfratto”, ricorda Fraschini.

Attuazione e criticità: un equilibrio ancora fragile

“In concreto — avverte Fraschini — la riforma non è semplice da attuare. Occorre coordinare la nuova Autorità con l’apparato della giustizia e con gli ufficiali giudiziari, evitando che un sistema pensato per snellire finisca per moltiplicare ricorsi e sospensive“.
Il rischio, insomma, è che la misura si areni nella complessità procedurale, anziché garantire la rapidità promessa.

Conclusione: un equilibrio tra efficienza e diritti

In chiusura, Fraschini invita alla prudenza. “In conclusione, la proposta costituisce un giusto stimolo e una forte spinta verso una maggiore rapidità e certezza nei rapporti di locazione, quindi nel rapporto proprietario-inquilino, che in astratto può contribuire a rendere più efficiente il mercato dell’abitare. Ma – aggiunge – al contempo debbono essere adeguatamente valutati gli effetti collaterali sul sistema giudiziario e sul piano sociale”.

E conclude: “Prima che la norma venga approvata, sarebbe quindi opportuno un approfondimento serio sul coordinamento e l’allineamento procedurale e sul livello di tutela, l’effettiva operatività del fondo previsto e la capacità dei servizi sociali di intervenire in modo tempestivo. Un equilibrio tra efficienza e garanzia che appare fragile ma essenziale”.

Domande frequenti su Affitti, arriva la stretta sugli inquilini morosi: verso sfratti più veloci

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FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Stefania Pescarmona

Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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