I prezzi delle case continuano a crescere in tutta Italia, mentre sul fronte delle locazioni si registra una novità significativa: per la prima volta dopo anni di rialzi, a Milano i canoni degli affitti iniziano a calare, anche alla luce del fatto che si sono raggiunti livelli difficilmente sostenibili. Il resto del Paese, invece, continua a vedere aumenti, seppur più moderati rispetto al recente passato.
“Il primo semestre del 2025 vede un mercato immobiliare che continua a lanciare segnali positivi – spiega Fabiana Megliola, responsabile dell’ufficio studi del gruppo Tecnocasa, durante la conferenza stampa della società – pur in un contesto geopolitico incerto. La crescita dei canoni di locazione negli ultimi anni e il calo dei tassi d’interesse, che ha reso il credito più accessibile, hanno spinto molti italiani verso l’acquisto della casa. Vi è però ancora una carenza di offerta, soprattutto di immobili di qualità, e un leggero ridimensionamento degli acquisti per investimento”.
Prezzi delle case: aumentano in tutta Italia, cresce anche Milano
Nel primo semestre 2025, le compravendite residenziali in Italia sono state 373.395, in aumento del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Le grandi città chiudono con un +2,2% dei prezzi; unica eccezione Genova, che registra un lieve calo (-0,5%). Bari guida la classifica con un +6,7%, seguita da Torino (+3,3%) e Roma (+2%), mentre Milano si attesta su un più contenuto +1,4%, confermando però la sua solidità.
A livello di province, spiccano gli incrementi di Bari (+4,3%), Firenze (+2,8%) e Milano (+2,5%).
Anche l’hinterland delle grandi città mostra vitalità (+1,9%), con performance interessanti nei comuni della prima cintura milanese, come Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e San Giuliano Milanese, dove i prezzi crescono più della media nazionale.
Affitti 2025: crescono in tutta Italia ma Milano si ferma
Nel primo semestre del 2025, i canoni di locazione sono aumentati nelle grandi città italiane del 3,1% per i monolocali, 2,9% per i bilocali e 3,2% per i trilocali. Tuttavia, come sottolinea Megliola, “a Milano, per la prima volta dopo la pandemia, i canoni hanno iniziato a frenare: hanno ormai raggiunto livelli difficilmente sostenibili”.
Il rallentamento del mercato milanese contrasta con i rialzi registrati altrove, in particolare a Torino e Genova, dove l’interesse degli studenti e dei lavoratori trasfertisti rimane elevato. Nelle città turistiche, invece, l’offerta di affitti brevi e short rent mostra una fase di consolidamento dopo gli eccessi degli ultimi anni.
A livello nazionale si consolida la crescita dei contratti transitori, che nel 2025 sfiorano il 29% del totale, mentre i rendimenti lordi da locazione di un bilocale salgono al 5,8% annuo, confermando la redditività dell’investimento immobiliare, soprattutto fuori dai grandi centri dove i prezzi d’acquisto restano più accessibili.
Chi compra casa nel 2025: acquirenti più giovani e più single
Secondo i dati dell’Ufficio Studi Tecnocasa, la maggior parte delle compravendite (oltre il 75%) riguarda l’abitazione principale, mentre la quota di acquisti per investimento scende al 18% (era quasi al 20% nel 2024). Il segmento della casa vacanza si attesta al 6,6%, in lieve riduzione.
A Milano, però, la componente investimento resta alta: 30% delle transazioni, segno di una città che continua ad attrarre capitali, anche se con rendimenti in calo rispetto al passato.
Cresce la sensibilità verso l’efficienza energetica e si abbassa l’età media degli acquirenti, che nel 2025 scende a 43,1 anni, con una presenza più significativa di giovani e single (33% del totale).
“L’età di chi compra casa si sta abbassando – osserva Megliola – anche perché molti preferiscono investire in un mutuo piuttosto che pagare affitti elevati, soprattutto nei centri urbani dove il confronto tra rata e canone pende spesso a favore dell’acquisto”.
In parallelo, prosegue la tendenza dei residenti delle grandi città ad acquistare casa fuori dal comune di residenza: nel 2025 il 38,5% degli italiani ha comprato in provincia o nell’hinterland, percentuale che sale al 57,6% per i milanesi, attratti da prezzi più accessibili e nuove opportunità abitative.
Prospettive per il 2025: più compravendite e prezzi ancora in rialzo
Le previsioni per il 2025 restano positive: l’Ufficio Studi Tecnocasa stima un totale di circa 750 mila compravendite a fine anno e una crescita dei prezzi tra il +3% e il +5%.
Nonostante l’incertezza economica e geopolitica, il mattone continua a rappresentare un bene rifugio e una scelta di stabilità per le famiglie italiane, mentre il rallentamento dei canoni milanesi segna un possibile punto di svolta nel mercato delle locazioni, finora trainato da una domanda senza precedenti.

