Boom in arrivo per il mercato immobiliare italiano: le previsioni per il 2026 parlano, infatti, di crescita delle compravendite di case, rialzo dei prezzi e investimenti sempre più strategici.

Andamento del mercato immobiliare italiano
“La nave (il mercato immobiliare, ndr) va. E va bene”, ha detto Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, aprendo il 33°Forum di Rapallo e presentando “European outlook 2026”, che vede un mercato, quello del real estate italiano, che si prepara a un 2026 in forte ripresa. Una crescita sostenuta da tassi di interesse più bassi e da una domanda interna di miglioramento abitativo, trainata principalmente dal residenziale e dal settore hospitality, mentre il retail mostra performance più deboli.
“La crescita delle compravendite e dei prezzi, insieme al ritorno di interesse per settori come hospitality e seconde case, conferma la capacità del nostro Paese di attrarre investitori e famiglie. Milano e Roma restano i poli trainanti, ma vediamo segnali positivi anche in città di medie dimensioni, dove la qualità dell’offerta diventa un fattore decisivo”, ha aggiunto Breglia.
Previsioni di fatturato e compravendite 2026
Il mercato immobiliare italiano guarda al 2026 con ottimismo. “L’Italia è tra i paesi europei con la crescita più alta del fatturato immobiliare: +6,8% quest’anno e con una prospettiva per il 2026 del +8,4%”, ha detto Breglia, spiegando che oggi il real estate italiano beneficia di una domanda prevalentemente interna di sostituzione e miglioramento abitativo, molto diversa da quella degli anni 2000. “Negli ultimi 15 anni il fatturato immobiliare in Italia è cresciuto del 45% in termini nominali (contro il +63% europeo) e del 30% in termini reali”, con le grandi città, come Milano e Roma, che hanno registrato rialzi più marcati rispetto ai piccoli centri.
Il report di Scenari Immobiliari in pillole
Secondo il report di Scenari Immobiliari infatti:
- Il fatturato 2025 supererà i 162 miliardi di euro (+6,8% sul 2024).
- Per il 2026 è previsto un aumento del fatturato oltre i 170 miliardi, con un incremento dell’8,4%.
- Le compravendite nel 2025 chiuderanno a circa 770.000 abitazioni (+6,9% annuo), con una previsione di 800.000 unità per il 2026.
- Anche i prezzi delle case mostrano segnali di crescita: +3,1% nel 2025, con un rialzo previsto superiore al 4% nel 2026 in quasi tutte le principali città italiane.
Compravendita di case
“Il mercato delle case rappresenta tra il 75 e l’80% del fatturato immobiliare complessivo: se la casa va bene, va bene tutto il settore. “Per il 2025 stimiamo circa 770-780 mila abitazioni vendute. Per il 2026 puntiamo a superare le 800 mila unità. Che significa tornare agli anni 2003-2004, che erano anni condizionati da un’economia e da una domanda, soprattutto di immigrati, molto diversa rispetto a oggi”, ha spiegato Breglia, precisando che “il mercato dipende molto dalle scelte dei venditori e dalle operazioni di rigenerazione urbana”.
Inoltre, “stiamo assistendo al ritorno di interesse per le seconde case, soprattutto nelle buone zone turistiche”, ha aggiunto.
Prezzi delle case nelle principali città italiane
Le previsioni di crescita dei prezzi mostrano differenze tra le le varie piazze urbane:
• Milano: +4,5% nel 2025, con un rialzo previsto oltre +7,3% nel 2026 (zone centrali e semicentrali in forte domanda).
- Roma: +2,5% nel 2025, +6,8% previsto nel 2026 (ripresa dei quartieri centrali e immobili di pregio).
- Torino e Bologna: +1,5% / +2%, mercati stabili e domanda selettiva.
- Firenze e Napoli: +2,5% / +3%, trainate sia dagli acquisti di famiglie italiane sia dal ritorno degli investitori stranieri per le seconde case.
“I prezzi medi nazionali cresceranno quest’anno tra il 3,2 e il 3,5%, mentre nel 2026 prevediamo un rialzo del 4,2%, superando l’inflazione. Milano e Roma continuano a registrare aumenti più marcati, ma anche città come Bologna e Torino mostrano segnali di ripresa”, ha spiegato Breglia. Che poi ha proseguito dicendo che “in termini reali, l’Italia ha registrato negli ultimi 15 anni un aumento dei prezzi del 20%, anche se la crescita è stata inferiore alla media europea” e che “il differenziale tra grandi città e piccoli centri tende ad allargarsi e continuerà anche in futuro”.
Settori trainanti e dinamiche di mercato
Il comparto residenziale resta il principale motore del mercato, rappresentando l’83% del valore complessivo (134 miliardi di euro nel 2025).
Altri settori in crescita:
- Hospitality e alberghiero: +8,8%
- Uffici: +3,3%
- Retail e nicchie industriali: performance più deboli, con recupero atteso dal 2026
Cantieri sospesi
“È importante che si trovino rapidamente soluzioni per i tanti cantieri sospesi a Milano e che ritorni la tranquillità per gli operatori e gli investitori. La politica deve rapidamente colmare i vuoi legislativi e interpretativi di norme ormai poco attuali e lontane dalle esigenze del mercato e della società”, ha concluso Breglia.

