Private equity nei fondi pensione Usa: idea da copiare o fregatura?

3 MIN
Illustrazione di una persona in piedi accanto a una grande calcolatrice e a un grafico a torta a segmenti colorati con un segno del dollaro al centro. Una matita giace a terra in primo piano.

Un ordine esecutivo di Trump predispone apertura agli asset alternativi nei 401(k): bene per i margini dei gestori, ma i clienti sapranno controllare i rischi?

Indice

Infrastrutture, private equity, materie prime e persino criptovalute: i piani pensionistici individuali 401(k) americani potrebbero presto ampliare il proprio perimetro investibile a queste e ad altre asset class “alternative”. A spingere in questa direzione è l’ordine esecutivo firmato il 7 agosto dal presidente Donald Trump, che non cambia le regole nell’immediato ma incarica agenzie come la Securities and Exchange Commission di definire, entro 180 giorni, criteri chiari per includere in modo prudente questi strumenti nei portafogli.

La tesi alla base è che escludere gli “alternativi” dal risparmio previdenziale individuale sia stata, finora, un’occasione persa. “Questi asset rappresentano una quota sempre più consistente dei portafogli dei fondi pensione pubblici e dei piani a prestazione definita e offrono rendimenti competitivi, oltre a opportunità di diversificazione” scrive Trump. “Una combinazione di eccesso regolatorio e di incoraggiamento a cause legali intentate da avvocati d’ufficio opportunisti ha soffocato l’innovazione negli investimenti, relegando in gran parte i partecipanti ai piani 401(k) e ad altri piani a contribuzione definita a classi di asset i cui rendimenti non offrono gli stessi benefici di lungo periodo raggiunti da fondi pensione pubblici e altri investitori istituzionali”.

Portare in mano agli investitori individuali il rischio di asset come cripto, azioni e obbligazioni non quotate è davvero una buona idea? Negli Stati Uniti non tutti ne sono convinti. La democratizzazione degli asset alternativi gode sì di una forte spinta commerciale — anche perché i gestori possono compensare su questi prodotti parte delle commissioni erose dalla diffusione degli ETF — ma suscita anche molte perplessità.

Il confronto tra 401(k) e previdenza complementare italiana

I piani 401(k) corrispondono, in termini previdenziali, al secondo pilastro italiano. Sono finanziati congiuntamente da lavoratore e datore di lavoro, con vantaggi fiscali sulle contribuzioni, e il paragone più vicino nel nostro ordinamento è con i fondi pensione negoziali. In entrambi i casi l’iscritto decide il livello di rischio e la composizione del portafoglio. In Italia, tuttavia, nessun fondo negoziale prevede linee con private equity o private debt, e prima di questa iniziativa anche i 401(k) li escludevano.

Gli investimenti alternativi, però, non sono estranei alla previdenza italiana: sono già parte del primo pilastro delle casse professionali, che gestiscono i contributi obbligatori degli iscritti. Secondo l’ultimo Osservatorio Mefop, gli enti di previdenza dei liberi professionisti investono in asset alternativi circa il 30% del loro patrimonio finanziario. La gestione del rischio, in questi casi, è affidata a comitati specializzati e non alle scelte di un singolo iscritto, che potrebbe commettere errori gravi — come mantenere un’elevata esposizione azionaria a pochi mesi dalla pensione, con il rischio di vedere crollare il capitale su cui sarà calcolata la rendita.

Rischi, opportunità e interessi dietro l’apertura ai private market

Si potrebbe dunque pensare che, se le casse previdenziali trovano utile diversificare con gli alternativi, la stessa logica debba valere per il risparmio individuale. Ma la realtà è più complessa. La principale critica all’iniziativa è che introdurre asset meno liquidi, più complessi da comprendere e difficili da valutare possa aumentare la confusione e il rischio di errore per l’investitore medio, che non ha gli strumenti per orientarsi nei mercati privati.

C’è poi una differenza strutturale: una cassa previdenziale ha un orizzonte di investimento lunghissimo e flussi di cassa prevedibili, mentre il singolo iscritto vede il proprio orizzonte accorciarsi con l’avvicinarsi della pensione. In pratica, solo un investitore molto giovane potrebbe permettersi un’esposizione significativa a private equity o infrastrutture, mantenendo un profilo di rischio sostenibile.

È probabile che le autorità americane introducano vincoli basati sul ciclo di vita, per mitigare questi rischi. Ma resta il dubbio di fondo: la spinta verso i private market nei 401(k) nasce da una reale esigenza dei risparmiatori o dall’interesse dell’industria finanziaria a vendere prodotti con margini più generosi? Secondo il Wall Street Journal, la risposta è chiara almeno su un punto: “I gestori di fondi dei mercati privati hanno fatto lobbying verso l’amministrazione Trump per facilitare l’inclusione dei loro prodotti nei fondi previdenziali”.

Se e quanto questo andrà a beneficio dei risparmiatori è, invece, tutto da dimostrare.

Domande frequenti su Private equity nei fondi pensione Usa: idea da copiare o fregatura?

Quali asset class alternative potrebbero essere incluse nei piani pensionistici 401(k) americani?

I piani 401(k) americani potrebbero ampliare il loro perimetro investibile a infrastrutture, private equity, materie prime e persino criptovalute, tra le altre asset class alternative.

Cosa ha spinto verso l'inclusione di asset class alternative nei piani 401(k)?

A spingere in questa direzione è stato un ordine esecutivo firmato il 7 agosto dall'allora presidente Donald Trump.

Qual è l'impatto immediato dell'ordine esecutivo di Donald Trump sui piani 401(k)?

L'ordine esecutivo non cambia le regole nell'immediato, ma incarica agenzie come la Securities and Exchange Commission di definire criteri chiari.

Entro quanto tempo la Securities and Exchange Commission (SEC) deve definire i criteri per l'inclusione di asset alternativi?

La SEC e altre agenzie sono state incaricate di definire i criteri chiari per l'inclusione di asset alternativi entro 180 giorni dalla firma dell'ordine esecutivo.

Quali sono i temi principali legati all'apertura ai private market nei fondi pensione?

I temi principali sono rischi, opportunità e interessi che si celano dietro l'apertura ai private market, come il private equity, nei fondi pensione.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Sai come investire in asset alternativi in modo equilibrato?

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth