Club Deal, cosa sono e perché piacciono a imprenditori e family office

5 MIN
Un uomo che indossa occhiali, giacca e camicia bianca sorride mentre si trova in casa davanti a una parete scura e moderna e a degli scaffali. L'immagine è in bianco e nero.

I club deal stanno guadagnando sempre maggiore popolarità per la loro flessibilità e l’opportunità di accedere a investimenti con elevati rendimenti potenziali. Ne parliamo con Giacomo Sella, Head of Sella Corporate & Investment Banking

Nel settore degli investimenti, i club deal presentano caratteristiche distintive e complementari rispetto ai fondi di Private Equity e rappresentano un’interessante opportunità per gli Ultra-High-Net-Worth Individual (UHNWI) e i family office che li assistono. Tali strumenti risultano particolarmente apprezzati da questa tipologia di investitori in quanto consentono una partecipazione attiva alle decisioni d’investimento, offrendo la possibilità di apportare relazioni e competenze specifiche, ampliare il proprio network e le proprie conoscenze, condividendo i risultati economico-finanziari derivanti dal percorso di crescita e sviluppo della società target.

Ecco perché i club deal si stanno diffondendo sempre più rapidamente in tutto il mondo nell’ambito della gestione dei grandi patrimoni. La loro crescita significativa, sia in termini di volume che di rilevanza strategica, dimostra come tali strumenti siano forieri di nuove opportunità per imprenditori e investitori. Giacomo Sella, Head of Sella Corporate & Investment Banking, ci spiega cosa sono, come funzionano e quali sono i motivi dietro al loro successo.

Club deal: cosa sono e in cosa investono

Il club deal è una forma di investimento collettivo nella quale un gruppo ristretto di investitori istituzionali o privati unisce risorse finanziarie per supportare specifici progetti o aziende, promuovendo una nuova fase di affermazione e crescita.

“Questa formula – osserva Giacomo Sella – si adatta particolarmente bene al tessuto industriale italiano, composto principalmente da piccole e medie imprese e startup. Diversamente dal crowdfunding, che avviene attraverso piattaforme digitali aperte al pubblico, il club deal è caratterizzato da un numero limitato di partecipanti, con un alto livello di controllo sull’operazione”.

Negli ultimi anni, si è registrato un aumento del numero di operazioni da parte di famiglie e family office, evidenziando un incremento della partecipazione diretta.

“Rispetto al private equity tradizionale, i club deal rappresentano uno strumento complementare e offrono maggiore flessibilità, affidando agli investitori il controllo diretto sulle principali decisioni: dalla scelta dei progetti su cui investire, alla direzione strategica, fino alle opzioni di disinvestimento. Questo approccio si distingue dai fondi d’investimento, la cui decisione in merito all’investimento è delegata a professionisti del settore, senza una partecipazione diretta dei singoli investitori alle decisioni strategiche”.

Secondo una ricerca condotta da Sella Investment Banking, nel 2024 i club deal hanno mostrato una significativa diversificazione settoriale: i principali ambiti di interesse sono l’industria, i beni di consumo, il digitale e la tecnologia, oltre ai servizi e prodotti per il tempo libero.

A chi si rivolgono i club deal?

I club deal attraggono una platea molto ampia di investitori, come family office e, in alcuni casi, investitori istituzionali. Tuttavia, questo strumento si sta rivelando sempre più interessante anche per private bankers e consulenti patrimoniali, che possono proporlo ai loro clienti come un’alternativa flessibile e personalizzabile rispetto a fondi e soluzioni tradizionali.

“Per gli investitori – spiega Giacomo Sella – il club deal offre l’opportunità di ottenere ritorni interessanti nel medio-lungo termine, diversificando il portafoglio. Inoltre, in Italia, l’investimento diretto in quote di startup o PMI innovative può beneficiare di incentivi fiscali. Per le aziende, invece, il club deal rappresenta non solo una fonte di capitale, ma anche un accesso a competenze strategiche, relazionali e commerciali”.

Le prospettive per il futuro

La volatilità dei mercati pubblici e la necessità di trovare investimenti meno correlati hanno spinto molti investitori verso operazioni private come i club deal. In Italia, il trend in crescita è proseguito in modo sostenuto anche nel 2024 e nei primi mesi del 2025, soprattutto tra investitori privati e Family Office.

A conferma del crescente interesse verso questa tipologia di strumento, l’analisi condotta da Sella Investment Banking sui 400 principali investitori privati e family office coinvolti in operazioni di club deal in Italia tra gennaio 2020 e maggio 2025 ha rilevato che il 15% di tali investitori ha partecipato ad almeno 6 o più operazioni di club deal, il 44% ha preso parte a 4-5 operazioni, mentre il restante 41% ha investito almeno in 3 distinte operazioni.

Il coinvestimento diretto accanto a fondi di Private Equity rappresenta un’ulteriore modalità di investimento in club deal, offrendo vantaggi rilevanti sia per gli investitori, in termini di accesso diretto a singole operazioni originate dai fondi di Private Equity, sia per i fondi stessi, grazie alla possibilità di ampliare la dimensione dell’investimento.

Questa formula sta registrando una forte crescita, con una domanda sempre maggiore tra i family office italiani e gli HNWI.

“I consulenti patrimoniali e i private banker che sapranno cogliere questa opportunità – commenta l’Head di Sella Investment Banking – avranno uno strumento in più per distinguersi nel panorama della gestione e attrarre nuovi clienti offrendo un’alternativa di investimento esclusiva. Crediamo molto in questa modalità e la nostra piattaforma di investment banking sta valutando alcuni dossier da proporre ai nostri clienti”.

FIER, il club deal “made in Sella Investment Banking”

Anche il gruppo Sella, attraverso la propria divisione di Investment Banking, in collaborazione con un management team di consolidata esperienza nel Private Equity, ha lanciato il proprio programma club deal riservato in via esclusiva ai clienti Private e Wealth.

Il programma FIER (Futuri Investimenti in Economia Reale) mira a raccogliere circa 60 milioni di euro per investire nelle PMI italiane con alto potenziale di crescita nei settori industriale, ICT, servizi alle imprese e consumer. Con un ticket di investimento medio di 12-15 milioni di euro e una partecipazione diretta del Gruppo Sella pari a circa il 20% per ogni operazione, FIER intende offrire ai clienti del Gruppo opportunità esclusive di investimento nella formula del club deal. Il team di professionisti dedicato a questa iniziativa è composto da Sergio Ravagli, Alessandro Bellia, Giovanni Arrigo e Edoardo Licitra, con un track-record rilevante nel Private Equity e nell’Investment Banking.

Il team FIER ha concluso il suo primo investimento nel maggio 2025, entrando nel capitale di una importante società attiva nel settore dei servizi ambientali e sta preparando anche una seconda operazione, in fase di raccolta nel corso della seconda metà dell’anno.

FIER non solo fornirà capitale, ma affiancherà le PMI nella loro crescita, sia organica che tramite acquisizioni esterne, supportandole nell’espansione internazionale, nel consolidamento della propria offerta e nello sviluppo di partnership strategiche, anche grazie al supporto della nostra piattaforma di Investment Banking e l’offerta di M&A Advisory, Private Debt ed il supporto della rete Corporate di Banca Sella. Crediamo molto nell’approccio sinergico e multidisciplinare, mettendo a fattor comune competenze, risorse ed esperienza dei professionisti del Gruppo Sella per offrire le migliori soluzioni ad imprese e gli imprenditori”, conclude Giacomo Sella.

di Antonio Murtas

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Ha scritto per We Wealth di private insurance, asset management, private banking e private markets.

Domande frequenti su Club Deal, cosa sono e perché piacciono a imprenditori e family office

Cosa sono i club deal e in cosa si differenziano dai fondi di Private Equity?

I club deal sono strumenti di investimento con caratteristiche distintive rispetto ai fondi di Private Equity. Permettono una partecipazione attiva degli investitori nelle decisioni, offrendo la possibilità di apportare relazioni e competenze specifiche.

Quali tipologie di investitori apprezzano particolarmente i club deal?

I club deal sono particolarmente apprezzati dagli Ultra-High-Net-Worth Individual (UHNWI) e dai family office che li assistono. Questi investitori cercano un coinvolgimento diretto nelle strategie di investimento.

Quali sono i vantaggi per gli investitori che partecipano a un club deal?

I principali vantaggi includono la possibilità di influenzare attivamente le decisioni d'investimento e di contribuire con il proprio network e le proprie competenze. Questo approccio complementare arricchisce la strategia complessiva.

Quali sono le prospettive future per i club deal nel settore degli investimenti?

Le prospettive per il futuro dei club deal sembrano promettenti, dato il loro crescente apprezzamento da parte di investitori qualificati. L'articolo suggerisce una continua evoluzione di questi strumenti.

Esiste un esempio di club deal 'made in Sella Investment Banking' menzionato nell'articolo?

Sì, l'articolo menziona FIER come un esempio di club deal sviluppato da Sella Investment Banking. Questo indica una presenza attiva di questa realtà nel settore.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Scopri come i club deal possono trasformare il tuo approccio agli investimenti. Partecipa attivamente, amplia il tuo network e cogli nuove opportunità