Nel 2025, per il terzo anno consecutivo, la ricchezza mondiale è cresciuta. Ma non solo è aumentata, ha doppiato la velocità di aumento di quella dell’anno precedente: +10,8% contro il +4,6% del 2024. Nel 2023 il tasso era del 4,2%. Sono i dati del Global Wealth Report 2026 di Ubs presentato a Zurigo il 30 giugno 2026. L’irrobustimento delle condizioni patrimoniali e reddituali degli individui più abbienti del pianeta si deve alla dalla solidità dei mercati finanziari solidi e dall’incremento degli asset non finanziari, con un ritmo di crescita della ricchezza media superiore a quello del pil globale. Inoltre, il great wealth transfer è pienamente in atto, e una delle sue primarie conseguenze è una maggiore varietà della popolazione altamente patrimonializzata.
Diseguaglianza anche nella ricchezza mondiale
Tuttavia, anche in ambito ultra e high net worth individual (uhnwi e hnwi) e dintorni, gli incrementi sono stati disomogenei, con disparità tra le diverse regioni e fasce di ricchezza. Osservando gli andamenti dal 2020, le tendenze relative alla ricchezza globale hanno evidenziato una crescente divergenza tra la ricchezza media e quella mediana, sottolineando la disparità dei guadagni tra le famiglie.
Una popolazione hnwi e uhnwi più varia. Di rosa e di arcobaleno
Ciò che colpisce, nella fotografia dell’ultimo rapporto di Ubs, è la maggiore diversity della popolazione altamente patrimonializzata: in virtù del più grande trasferimento di ricchezza della storia, le donne ne stanno sempre più prendendo il controllo, soprattutto la gen X. Sono le mogli e le figlie di chi passa a miglior vita. La distribuzione della clientela di Ubs ne fornisce un’immagine lampante: il 46% dei clienti Ubs WM oggi sono donne. Solo pochissimi anni fa erano il 40%. È inoltre estremamente interessante segnalare che il 3% della clientela Usa appartiene al gruppo demografico che si identifica come LGBTQ+. Il 20% della generazione X è LGBTQ+. Sono dati che contano perché cambiano i valori di chi controlla la ricchezza.
Gli “Emilli” restano indietro
La crescita è stata particolarmente accentuata nei segmenti patrimoniali superiori a 5 milioni di dollari ossia superiori a quelli che Ubs chiama “milionari comuni” (Emilli), che rappresentano un gruppo in rapida crescita all’interno della popolazione benestante globale: sono gli hnwi con asset investibili tra 1 milione e 5 milioni di dollari. Le fasce superiori di patrimonio investibile compreso tra 5 milioni e 100 milioni di dollari si sono espanse rapidamente sia in termini di numero sia di ricchezza complessiva. Ciò è stato particolarmente vero in Cina continentale, Australia e Stati Uniti.
Oltre all’espansione della ricchezza nei segmenti più elevati, il report evidenzia come la composizione degli asset abbia influenzato i risultati. Per molte famiglie, in particolare fino al livello degli EMILLI, la proprietà residenziale è rimasta l’asset predominante. Il che, sottolineano da Ubs, può limitare la possibilità di ottenere guadagni legati all’andamento del mercato. Allo stesso tempo, nell’ultimo decennio la quota di asset liquidi e investibili è aumentata in alcuni mercati chiave, caratterizzati da un’elevata ricchezza media per adulto, segnalando un graduale spostamento verso patrimoni più legati ai mercati.
Dove vivono gli ultra ricchi nel 2026 (l’exploit della Corea)
Si conferma che in Nord America vive la popolazione in media più ricca (ricchezza media per adulto pari a 660.000 dollari). Seguono Australia e Nuova Zelanda con quasi 590.000 dollari, mentre l’Europa occidentale ha superato i 330.000 dollari. La Svizzera continua a guidare la classifica della ricchezza media per adulto (910.382 dollari); seguono poi Stati Uniti e Lussemburgo.
Dal 2020, la Corea del Sud ha guidato la crescita della ricchezza media reale per adulto tra i mercati analizzati, con guadagni superiori al 50%. Forti aumenti (più del 25%) anche in Croazia, Norvegia, Lettonia, Taiwan e Bulgaria.
Oltre la metà della ricchezza mondiale è in Stati Uniti e Cina
Nel 2025 i milionari in dollari statunitensi sono cresciuti dell’1,5%: si tratta di quasi un milione di nuovi ricchi nel mondo (oltre 2.600 al giorno). Quasi la metà dei nuovi milionari risiedono negli Usa (+440.000 individui). È poi il turno di Cina continentale, Giappone, Germania, Regno Unito e Francia, ciascuno con oltre 2 milioni di milionari in totale.
Oltre la metà della ricchezza personale globale è rimasta concentrata negli Stati Uniti e nella Cina continentale, a conferma del loro predominio economico e politico.
A livello di ritmo di crescita del wealth però Americhe e Asia Pacifico sono ultimi
In generale però, la crescita della ricchezza è stata più forte in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), al 17,5%, seguita dalle Americhe all’8,5%. L’Asia-Pacifico (APAC) ha registrato una crescita del 5,9%, mostrando un’accelerazione rispetto al 2024. Questi squilibri regionali derivano in parte dalle oscillazioni valutarie, come il calo del dollaro, che hanno amplificato l’incremento della ricchezza al di fuori degli Stati Uniti.
L’Italia
Il nostro si conferma fra i paesi con i più alti livelli di risparmio e ricchezza. Matteo Ramenghi, chief investment officer di Ubs WM in Italia: «La solida struttura imprenditoriale continua a rappresentare un fattore di crescita, mentre un miglioramento dell’allocazione degli investimenti rispetto all’attuale forte esposizione alla liquidità e al settore immobiliare offre opportunità per incrementare i rendimenti».
I commenti dei presidenti di Ubs Global Wealth Management
Iqbal Khan, co-presidente di Ubs Global Wealth Management: «La ricchezza globale sta evolvendo rapidamente, con una crescita sempre più influenzata dal cambiamento delle condizioni economiche, dall’evoluzione tecnologica e dalle nuove opportunità che si presentano nei vari mercati. Per i clienti, queste dinamiche comportano sia complessità che opportunità di scelta. In questo contesto, è fondamentale disporre delle giuste informazioni e di un partner di fiducia che li aiuti a orientarsi nell’incertezza, a cogliere le opportunità globali e a prendere decisioni sicure e a lungo termine per proteggere e far crescere il proprio patrimonio».
Robert Karofsky, co-presidente Ubs Global Wealth Management: «La ricchezza globale è aumentata per il terzo anno consecutivo – e a un ritmo particolarmente sostenuto, con la ricchezza media pro capite che è aumentata a un ritmo di gran lunga superiore alla crescita economica globale. In questo contesto, una gestione patrimoniale disciplinata conta più che mai. I clienti si rivolgono a partner di fiducia con una presenza globale, competenze locali e capacità integrate per aiutarli a gestire, far crescere e preservare ciò che conta di più per loro».

