I numeri più importanti dell’operazione Illimity – Banca Ifis
Nella giornata delle opas, ovvero l’11 luglio 2025, Banca Ifis ha concluso con successo la sua scalata a Illimity bank, la banca digitale fondata da Corrado Passera. Sono diventate del gruppo di Mestre il 92,5% delle azioni della challenger bank, a fronte di una soglia fissata al 90% per procedere al delisting da Borsa Italiana. La quota di 92,5% include le azioni proprietarie; escludendo queste ultime, il totale di adesioni dall’inizio dell’offerta è pari al 91,3%. L’operazione di uscita da Piazza Affari, ormai dunque prossima, consentirà agli azionisti di Illimity di beneficiare di un ulteriore compenso in contanti, pari a 0,1775 euro ad azione. Il premio è pari a un ulteriore 5%, da aggiungersi al concambio proposto: 0,1 azione Ifis di nuova emissione con un compenso di 1,506 euro. Le sinergie derivanti dalla fusione ammonterebbero a 75 milioni di euro l’anno.
«Gli azionisti hanno deciso così ed è nostro dovere farlo al meglio»
L’offerta del gruppo guidato da Ernesto Fürstenberg Fassio (presidente, in foto) e Frederik Geertman (amministratore delegato) era iniziata meno di due mesi fa, il 19 maggio 2025. Il commento di Corrado Passera, che i cronisti hanno intercettato a margine dell’Assemblea dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi) all’Università Bocconi di Milano: «È un’operazione industriale per cercare di realizzare il meglio. Gli azionisti hanno deciso così ed è nostro dovere farlo al meglio». Sul suo futuro professionale il manager invece è stato sibillino: «Bisogna prima chiudere bene la sesta vita e poi se Dio vorrà ce ne sarà una settima».

Corrado Passera
Alla fine del periodo di adesione, risultano apportate 3.261.780 azioni, per un totale di 6.059.833 durante la riapertura dei termini.
Un’operazione strategica per Banca Ifis
Illimity è una challenger bank, Banca Ifis lo è a sua volta, ed è specializzata nella gestione dei crediti deteriorati e nei prestiti e servizi alle pmi. Ha in progetto di crescere nei segmenti di riferimento non solo organicamente, ma anche tramite acquisizioni esterne.
Stando alle analisi fatte all’indomani dell’annuncio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio, il nuovo soggetto derivante dalla fusione avrà maggiori capacità di raccolta di risparmio e patrimonio, utile e capitalizzazione di mercato. L’operazione rafforza dunque la posizione di Banca Ifis nel mercato finanziario italiano. Un percorso che il aveva già iniziato a percorrere, anche grazie all’acquisizione di Euclidea Sim (specializzata nei servizi online; 400 milioni di euro in masse gestite) e alla crescita nel segmento del corporate investment banking. La ex Euclidea Sim avrà sede a Milano, in via San Giovanni sul Muro, nel palazzo che fu già sede del consolato sudafricano (per il quale pare che Banca Ifis abbia pagato 10 milioni di euro).
“Nobili” modelli di riferimento
Alla chiusura di questa operazione, si prevede che Ifis avrà duemila nuovi clienti nel comparto private e wealth management. Il modello di riferimento di servizio di pb e wm dei von Fürstenberg sarà quello delle gestioni patrimoniali evolute à la Rothschild e Pictet, forti del cognome delle famiglie fondatrici.
La famiglia Fürstenberg Fassio è legata agli Agnelli: Sebastien, padre di Ernesto, è nipote di Gianni Agnelli. Essa controlla la banca al 50,5% per mezzo de La Scogliera, holding con sede legale in Svizzera. Nel triennio 2022-2024, sotto la guida del giovane Ernesto Fürstenberg Fassio (salito in plancia di comando solo nel 2022), Banca Ifis ha superato del 12% gli obiettivi del piano industriale, arrivando a cumulare 463 milioni di euro di utile netto cumulato. Illimity dal canto suo ha chiuso il primo trimestre 2025 con un utile netto di soli 0,3 milioni di euro. Un anno prima erano 10,8 milioni. L’utile netto nel 2024 si era quindi azzerato, con il consolidato arrivato a -38,4 milioni. Sotto l’egida di Banca Ifis e di Ernesto von Fürstenberg Fassio, si prospetta un futuro tutto nuovo, anche nel wealth management.

