Azioni: i titoli ad alto dividendo che battono Wall Street

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Sfondo sfocato di una banconota del dollaro statunitense con frecce a zig-zag rosse e verdi sovrapposte, che simboleggiano l'aumento e la diminuzione delle tendenze del mercato finanziario o azionario.

Gli indici che tracciano le performance dei titoli ad alto dividendo hanno sovraperformato il più ampio mercato azionario americano nel 2025. Ecco le azioni (e i settori) che hanno contribuito alla corsa

Indice

  • Il Morningstar dividend leaders index, che include le 100 azioni a più alto rendimento e con un elevato track record nel pagamento delle cedole, è salito del 6,5% da inizio anno
  • Lefkovits (Morningstar Indexes): “Le aree del mercato più difensive e ricche di dividendi hanno ottenuto buoni risultati”

Gli indici che tracciano le performance dei titoli che pagano dividendi, quotati a Wall Street, battono l’azionario americano. Il Morningstar dividend leaders index, che include le 100 azioni a più alto rendimento e con un elevato track record nel pagamento delle cedole, è salito del 6,5% da inizio anno (dati al 20 giugno). Si tratta di più del doppio del 3% registrato dal Morningstar Us market index, che cattura la performance del mercato a stelle e strisce. Parallelamente, il Morningstar dividend composite index, un indice più ampio che misura l’andamento dei titoli che pagano dividendi, ha guadagnato il 4,1% da inizio anno, mentre il Morningstar Us high dividend yield index, che si focalizza sui titoli con il dividend yield più elevato, è salito del 4%. Un’inversione di marcia rispetto a sette degli ultimi otto anni. Ma quali sono le ragioni e quali invece le singole azioni ad alto dividendo che hanno sovraperformato il mercato quest’anno?

Perché le strategie sui dividendi battono il mercato

A rispondere a queste domande è proprio un’analisi condotta da Morningstar, che indica innanzitutto due fattori alla base della sovraperformance delle strategie sui dividendi. Il primo richiama alla mente il nodo dell’elevata concentrazione del mercato azionario statunitense. Dan Lefkovitz, senior analyst di Morningstar Indexes, ricorda infatti come, diversamente dall’ultimo biennio, il settore tecnologico abbia perso terreno in Borsa. E, con esso, anche diversi titoli tra i cosiddetti “Magnifici 7” (Meta, Tesla, Alphabet, Amazon, Apple, Microsoft e Nvidia).

“Nel frattempo, le aree del mercato più difensive e ricche di dividendi hanno ottenuto buoni risultati”, ricorda l’analista. Il secondo fattore che racconta le ragioni della sovraperformance del Morningstar dividend leaders index, in particolare, riguarda la sua composizione: si tratta infatti di “un indice concentrato di titoli ad alto yield, fortemente ponderato verso i principali costituenti, e tra le sue holding ci sono alcuni tra i migliori best performer di quest’anno”, racconta Lefkovitz.

Dividendi, l’analisi per settore: cade il tech

Come evidenziato nella tabella sottostante, il peso del settore tecnologico nell’indice Us Market è del 30,9%, a fronte del 17,2% dell’indice Dividend composite e di appena il 4,6% del Dividend leaders index. Considerando che il tech ha registrato un rialzo del 2,6% da inizio anno, risulta evidente come Wall Street abbia beneficiato di una spinta minore rispetto agli anni passati. Al contrario, le utility rappresentano il 2,4% dell’Us market index, contro il 6,1% del Dividend composite index e il 13,1% del Dividend leaders index: si tratta del settore più performante del 2025, con un rialzo del 10,7% da gennaio. Sulla stessa linea d’onda, i beni di consumo difensivi e i finanziari – che hanno un peso importante nelle strategie sui dividendi – hanno registrato guadagni rispettivamente del 4,6% e del 5,1% year to date.

Le azioni che hanno sovraperformato il mercato

Analizzando i singoli titoli, Morningstar evidenzia come ognuna delle cinque maggiori partecipazioni del Dividend leaders index – Verizon Communications, AbbVie, Chevron, Philip Morris e Pfizer – abbia un peso superiore al 6%. Considerando che l’indice si compone di 100 titoli, la performance dei principali componenti può avere un impatto rilevante sul rendimento complessivo. Senza dimenticare che le 10 azioni principali rappresentano il 53% della capitalizzazione totale dell’indice. Lefkovitz punta il faro su alcuni titoli in particolare, come Philip Morris, Ibm e Cvs Health, che hanno guadagnato rispettivamente il 53,4%, 29,7% e 53,8% da inizio anno. Solo queste tre azioni hanno di fatto contribuito per 5,5 punti percentuali ai guadagni totali dell’indice. Se si guarda invece al Dividend composite index, Philip Morris e Microsoft hanno contribuito per 0,7 punti alla performance del paniere.

Domande frequenti su Azioni: i titoli ad alto dividendo che battono Wall Street

Qual è la performance del Morningstar dividend leaders index da inizio anno?

Il Morningstar dividend leaders index, composto dalle 100 azioni a più alto rendimento e con una solida storia di pagamento di dividendi, è aumentato del 6,5% da inizio anno, sovraperformando il mercato azionario americano.

Qual è la caratteristica principale delle azioni che hanno ottenuto buoni risultati?

Secondo Lefkovits di Morningstar Indexes, le aree del mercato più difensive e ricche di dividendi hanno registrato performance positive, suggerendo una preferenza degli investitori per titoli stabili e redditizi.

Cosa indica la sovraperformance degli indici che tracciano i dividendi?

La sovraperformance degli indici che tracciano i titoli che pagano dividendi a Wall Street suggerisce che le strategie basate sui dividendi stanno battendo l'azionario americano nel suo complesso.

Quale indice specifico viene menzionato come esempio di sovraperformance?

L'articolo cita il Morningstar dividend leaders index come esempio di indice che ha sovraperformato il mercato, grazie alla sua focalizzazione su azioni ad alto dividendo.

Qual è la composizione del Morningstar dividend leaders index?

Il Morningstar dividend leaders index è composto dalle 100 azioni con il più alto rendimento da dividendi e con una comprovata storia di pagamenti regolari.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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