Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una

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Una persona in giacca e cravatta è in piedi su una scalinata che domina lo skyline di una città di notte, di fronte a un grafico crescente dal 2021 al 2025, che simboleggia la crescita e il futuro successo delle reti quotate nel mondo degli affari.

Le reti di consulenza italiane, quotate in Borsa, archiviano il mese di maggio con una raccolta cumulata di 4,3 miliardi di euro. Registrato un calo di oltre il 53% anno su anno. Ecco chi viaggia in controtendenza

Indice

  • Fineco registra una raccolta di oltre 1,3 miliardi di euro, in crescita del +37,42% rispetto a un anno fa
  • Mossa (Generali): “Prevalse scelte di impiego della liquidità a breve termine per la volatilità dei mercati”

Le reti di consulenza quotate in Borsa – Fineco, Banca Generali, Banca Mediolanum e Azimut – chiudono il mese di maggio con una raccolta cumulata di 4,3 miliardi di euro: un dato in calo del 53,67% anno su anno. In controtendenza Fineco che, con una raccolta netta di oltre 1,3 miliardi di euro, archivia una crescita del +37,42% rispetto a un anno fa.

Foti (Fineco): rafforzate tutte le aree di business

L’asset mix restituisce una componente gestita positiva per 548 milioni di euro, in aumento del 51% rispetto ai 363 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. La raccolta retail di Fineco asset management ammonta a 358 milioni di euro, il miglior risultato del 2025. La raccolta diretta si porta sui 982 milioni di euro, mentre l’amministrata risulta negativa per 217 milioni. “I dati positivi del mese di maggio consolidano la tendenza al rafforzamento per tutte le aree del business”, commenta Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di Fineco. I ricavi del brokerage sono stimati nel mese di maggio a circa 18 milioni di euro, per un totale da inizio anno di 110 milioni.

Azimut: 7,6 miliardi di raccolta da inizio anno

Nel caso del Gruppo Azimut si calcola una raccolta netta di 1,9 miliardi di euro, in calo del 72,46% anno su anno. “Azimut continua a guidare l’industria”, sottolinea tuttavia Alessandro Zambotti, ceo e cfo del gruppo, “a conferma del forte slancio su tutte le principali aree geografiche e segmenti di clientela”. La raccolta totale da inizio anno ammonta a 7,6 miliardi, a fronte di un obiettivo annuale di oltre 10 miliardi. Il totale delle masse ha toccato invece i 110,7 miliardi di euro a fine maggio, in crescita del 3% da gennaio. Occhi anche all’acquisizione di HighPost Capital, società americana leader di private equity e venture capital fondata da David Moross e Mark Bezos. “Consolida ulteriormente la nostra posizione globale nei mercati privati e il nostro ruolo come piattaforma di consulenza multigenerazionale di riferimento”, afferma Zambotti.

Banca Generali, raccolta netta sui 609 milioni

Segue Banca Generali, che realizza nel mese di maggio una raccolta netta pari a 609 milioni di euro, in calo del 6,02% anno su anno. Il totale da inizio anno ammonta a 2,69 miliardi. Analizzando i risultati nel dettaglio, emerge come la raccolta in asset under investment sia cresciuta del 66% anno su anno, con flussi per 460 milioni di euro. Le polizze tradizionali registrano invece una raccolta di 235 milioni, per un totale di 385 milioni nei primi cinque mesi del 2025. Gian Maria Mossa, amministratore delegato e direttore generale dell’istituto, saluta un mese “molto solido” che “ha visto accelerare i flussi verso diversi servizi di investimento per la clientela private e verso polizze assicurative”. Per l’amministrato, aggiunge, sono “prevalse scelte di impiego della liquidità a breve termine per la volatilità dei mercati”.

Doris (Mediolanum): 3,8 miliardi in gestito in 5 mesi

Chiude il cerchio Banca Mediolanum, che registra una raccolta netta totale di 492 milioni di euro, in calo del 37,64% anno su anno. La raccolta netta in soluzioni di risparmio gestito ammonta tuttavia a 633 milioni, mentre quella in risparmio amministrato risulta negativa per 141 milioni. “Se da un lato è stato un mese caratterizzato dalle maggiori fuoriuscite dai conti correnti per scadenze fiscali dei clienti in Italia, dall’altro prosegue la trasformazione del risparmio amministrato in gestito”, spiega infatti Massimo Doris, amministratore delegato dell’istituto. “Tutto ciò ci consente di chiudere i primi cinque mesi dell’anno con ben 3,8 miliardi di flussi in gestito”, conclude il ceo.

Domande frequenti su Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una?

Quando si investe in Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una?

I rischi associati a Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una?

Le prospettive future per Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una?

La valutazione della performance degli investimenti in Reti quotate, raccolta in calo anno su anno. Ma non per una richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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