In un contesto di mercato in cui anche le asset class tradizionalmente difensive sono state messe alla prova da eventi macroeconomici imprevedibili, alcuni strumenti obbligazionari hanno dimostrato una solidità controintuitiva. È il caso dei CLO europei con rating AAA, una nicchia del credito strutturato che, a dispetto della sua apparente complessità, ha saputo garantire stabilità e continuità di rendimento anche in fasi turbolente del mercato. Mentre azioni e obbligazioni corporate subivano le pressioni di un contesto macroecconomico sfidante, infatti, questi strumenti si sono mantenuti su livelli di performance invariati, attirando l’attenzione crescente degli operatori. Con Denis Struc, Portfolio Manageer di Janus Henderson Investors, analizziamo in dettaglio perché.
La resilienza dei CLO AAA in tempi incerti
Nel contesto di una marcata instabilità dei mercati, culminata con l’introduzione dei dazi USA durante il “Liberation Day”, i Collateralised Loan Obligations (CLO) con rating AAA emessi in Europa hanno dimostrato una resilienza che pochi altri strumenti obbligazionari possono vantare. Questi titoli, pur essendo parte integrante del comparto del credito, hanno reagito con minore intensità alle vendite generalizzate osservate nei segmenti high yield e investment grade.
“Mentre molte asset class europee mostravano rendimenti negativi nel periodo tra fine febbraio e fine aprile 2025 – osserva Struc – i CLO AAA hanno registrato un rendimento totale neutro, pari a 0 punti base. In pratica, hanno “tenuto il campo” meglio delle obbligazioni societarie e persino delle azioni, consolidando la percezione del mercato che li considera uno degli strumenti a spread più robusti in fasi di stress.
Prezzi in flessione ma fondamentali solidi
La fase più acuta della volatilità, vissuta nel mese di aprile, ha provocato un indebolimento generalizzato dei prezzi nei mercati obbligazionari. In questo contesto, lo spread del JP Morgan Euro AAA CLO Index è passato da 125 punti base all’inizio di aprile a un picco di 145 il 9 aprile, per poi chiudere il mese a 141. Tuttavia, a differenza di altri titoli, i CLO con rating AAA hanno beneficiato di flussi di cassa stabili e di un reddito elevato che hanno attutito l’effetto prezzo.
“Questo aspetto – sottolinea l’esperto – è cruciale per chi struttura portafogli a reddito fisso: il livello di carry fornito dai CLO può compensare anche le flessioni di breve termine dei corsi, permettendo una gestione attiva efficace. A maggio, infatti, la successiva contrazione degli spread ha sostenuto la performance mensile, confermando la capacità di recupero rapida di questa asset class”.
Spread stabili grazie a una duration naturale ridotta
Uno dei principali fattori tecnici che spiegano la minore vulnerabilità dei CLO AAA rispetto ad altri strumenti obbligazionari risiede nella loro struttura: si tratta di titoli che, per natura, hanno scadenze più brevi e prevedono ammortamenti periodici.
“Questo riduce significativamente la “spread duration” – spiega il gestore della casa di gestione angloamericana – ovvero la sensibilità agli allargamenti degli spread di credito. Inoltre, a differenza delle obbligazioni tradizionali, i CLO non hanno duration sui tassi di interesse, aspetto che si è rivelato vantaggioso in un contesto in cui i mercati obbligazionari sovrani sono stati attraversati da forti oscillazioni. Il confronto con il credito corporate è netto: qui, la combinazione di duration elevata e spread volatili ha amplificato le perdite. I CLO, al contrario, hanno mantenuto una traiettoria più stabile e prevedibile”.
Opportunità in un contesto di tassi in calo
Il movimento degli spread verso la media storica, oggi intorno al 50° percentile suggerisce che i CLO AAA si stiano riposizionando come strumenti con un profilo rischio/rendimento interessante. In una fase di riduzione dei tassi di interesse, dove la componente “carry” diventa fondamentale per generare valore nei portafogli, gli spread di credito acquisiscono peso.
“In questo scenario – osserva il Portfolio manager di Janus Henderson – i CLO offrono un’opportunità di valore relativo rispetto al credito investment grade tradizionale. La normalizzazione dei prezzi, iniziata già a fine aprile con un rientro degli spread a 141 punti base, e proseguita fino a 135 a fine maggio, evidenzia una dinamica classica di recupero che potrebbe rafforzarsi nei mesi a venire. Storicamente, nei momenti di turbolenza, i CLO AAA hanno impiegato dai sei ai dodici mesi per recuperare completamente il drawdown, offrendo quindi una finestra d’ingresso interessante per gli investitori istituzionali”.
Selezione attiva e approccio conservativo: le chiavi per sovraperformare
Se da un lato i CLO AAA si distinguono per solidità strutturale, dall’altro l’eterogeneità del mercato rende necessaria una gestione attiva. In fasi di forte volatilità, infatti, si osserva spesso una marcata dispersione dei prezzi tra i diversi deal e gestori.
“In questo contesto – conclude Struc – l’analisi creditizia dettagliata delle singole operazioni CLO e la selezione dei manager più conservativi diventano elementi determinanti per generare alpha. Non si tratta solo di scegliere strumenti con rating elevato, ma di comprendere a fondo le garanzie sottostanti e la qualità della struttura. Janus Henderson sottolinea come questa expertise consenta di individuare opportunità di valore relativo anche nei segmenti più difensivi del mercato, ottimizzando la resa e controllando il rischio di downside. La gestione attiva, quindi, non è solo una scelta, ma una condizione necessaria per sfruttare appieno il potenziale dei CLO AAA”.

