Btp Italia, nuova emissione al via: il confronto con i conti deposito

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Una lente di ingrandimento si concentra su una pila di banconote da 50 euro, con la scritta "BTP" e "BTP Italia" sovrapposti nella parte inferiore dell'immagine.

Al via la nuova emissione del Btp Italia, in calendario da martedì 27 a giovedì 29 maggio. Ma conviene davvero? Ecco come si confronta con i migliori conti deposito attualmente disponibili online e come scegliere

Indice

  • Il Btp Italia nasce per offrire un rendimento che copra l’investitore dall’azione erosiva dell’aumento dei prezzi sui risparmi
  • Investendo 10mila euro nel migliore conto deposito disponibile online, si otterrebbe un guadagno netto di 224 euro in 12 mesi

Continua a scorrere il countdown della nuova emissione del Btp Italia, il titolo di Stato indicizzato all’andamento dell’inflazione tricolore. In calendario da martedì 27 a giovedì 29 maggio, nasce per offrire un rendimento che copra l’investitore dall’azione erosiva dell’aumento dei prezzi sui risparmi. Ma conviene davvero? Dopo aver approfondito quanto può rendere e perché comprarlo, We Wealth torna sul tema con un confronto con le migliori offerte di conti deposito attualmente disponibili online.

La simulazione, elaborata da Facile.it per We Wealth, considera innanzitutto due orizzonti temporali: uno breve, di 12 mesi, e uno medio, di 48 mesi. Nel caso dei conti deposito, sono stati esaminati i rendimenti dei prodotti vincolati, svincolabili e liberi presenti sul mercato. A offrire le migliori condizioni tra i conti deposito vincolati a 12 mesi è attualmente Aidexa, che garantisce un tasso lordo del 3,30%. Nello scenario di investimento a 48 mesi, Banca Progetto offre invece il 3,45%. La migliore offerta tra i conti deposito svincolabili – ovvero vincolati ma con possibilità di estinzione anticipata – è invece quella di Mediocredito Centrale sui 12 mesi (3,00%) e di Banca Progetto sui 48 mesi (3,25%). Per i conti deposito liberi, Scalable garantisce attualmente le migliori condizioni su entrambi gli scenari di investimento, ovvero un tasso lordo del 3,50% fino al 31 dicembre e poi del 2,25% variabile.

Btp Italia: il rendimento minimo garantito

Il rendimento minimo garantito del Btp Italia sarà annunciato solo il 26 maggio. Si tratta del rendimento che si otterrebbe dal titolo anche se l’inflazione, per i sette anni di durata dello strumento, rimanesse a zero o scivolasse al di sotto di tale soglia. Guardando all’ultimo Btp Italia, emesso a marzo 2023, il tasso era pari al 2%. Nell’elaborazione di Facile.it il guadagno minimo garantito del nuovo titolo è stato calcolato ipotizzando un tasso minimo garantito pari proprio al 2% annuo, un valore d’acquisto di 100 euro e una cessione integrale alla pari alla fine del primo anno e del quarto anno.

Btp Italia o conto deposito? Quale conviene

Considerando un investimento da 10mila euro, il guadagno netto che si otterrebbe in un anno investendo nel migliore conto deposito disponibile online (quello vincolato di Aidexa) è di 224,20 euro. Nello scenario di investimento a quattro anni, invece, il guadagno netto che si incasserebbe considerando il migliore conto deposito (quello vincolato di Banca Progetto) è di 941,20 euro. Nel caso del Btp Italia, invece, il guadagno netto minimo garantito nei 12 mesi sarebbe di 175 euro, ovvero circa 49 euro in meno rispetto al migliore conto deposito. In caso di una cessione integrale alla pari dopo 48 mesi, il rendimento toccherebbe i 725 euro, quasi 216 euro in meno rispetto al conto deposito analizzato.

“Va detto però che, rispetto al 2023, anno di emissione dell’ultimo Btp Italia, lo scenario macroeconomico è cambiato notevolmente e la Bce è intervenuta più volte sul costo del denaro tagliando i tassi di interesse, pertanto il rendimento minimo garantito del titolo in emissione a breve potrebbe essere più contenuto”, osservano gli esperti di Facile.it. Da sottolineare tra l’altro che i rendimenti dei Btp Italia sono connessi all’andamento dell’inflazione, come anticipato in apertura, per cui il guadagno netto reale potrebbe essere superiore rispetto a quello stimato e potrebbe aumentare in base a come si muoverà nel corso dei semestri l’indice nazionale dei prezzi al consumo.

Come scegliere tra Btp Italia e conto deposito

“Per fare una comparazione più accurata sarà necessario attendere il rendimento minimo garantito per il Btp Italia”, dicono gli esperti di Facile.it. “In ogni caso il conto deposito si conferma come una soluzione particolarmente adatta a chi non vuole bloccare la propria liquidità per un periodo eccessivamente lungo, capace di garantire un buon rendimento e un’elevata flessibilità. I Btp Italia di prossima emissione, invece, sono uno strumento di investimento a lungo termine e offrono i maggiori benefici – come, ad esempio, il bonus fedeltà dell’1% – a chi li tiene fino a scadenza, in questo caso sette anni”.

Domande frequenti su Btp Italia, nuova emissione al via: il confronto con i conti deposito

Qual è l'obiettivo principale del Btp Italia?

Il Btp Italia nasce per offrire un rendimento che copra l'investitore dall'azione erosiva dell'aumento dei prezzi sui risparmi. Il suo scopo è quindi quello di proteggere il potere d'acquisto del capitale investito.

Quando è prevista la nuova emissione del Btp Italia?

La nuova emissione del Btp Italia è in calendario da martedì 27 a giovedì 29 maggio. Durante questo periodo sarà possibile sottoscrivere il titolo di Stato.

Quale guadagno netto si potrebbe ottenere da un conto deposito, secondo l'esempio fornito?

Investendo 10mila euro nel migliore conto deposito disponibile online, si otterrebbe un guadagno netto di 224 euro in 12 mesi. Questo dato serve come riferimento per un confronto con altri investimenti.

A quale fattore è indicizzato il Btp Italia?

Il Btp Italia è un titolo di Stato indicizzato all'andamento dell'inflazione tricolore. Questo significa che il suo rendimento è legato all'andamento dei prezzi in Italia.

Che tipo di strumento finanziario è il Btp Italia?

Il Btp Italia è un titolo di Stato, ovvero un'obbligazione emessa dal governo. La sua caratteristica distintiva è l'indicizzazione all'inflazione, pensata per tutelare il capitale dall'erosione del potere d'acquisto.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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