Come proteggere dal furto un’opera d’arte? L’esperto risponde

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Un ladro da cartone animato con un vestito a strisce bianche e nere entra allegramente in una galleria d'arte con un cartello che dice "NO STEALING" sopra la porta. Porta una piccola valigetta e indossa un berretto. Una cornice vuota è appesa al muro.

Una delle pratiche più apprezzate nel mondo dell’arte è quelle del prestito delle opere: un’occasione unica ed economica per condividere cultura, bellezza e trasmettere un messaggio di pace. Ma come si può evitare che l’opera venga rubata, magari per incauta condotta dei beneficiari del prestito?

Indice

Ci si chiede come proteggere un’opera d’arte dal furto. Il recente furto di preziosi manufatti romeni dal Museo Drents di Assen, nei Paesi Bassi, infatti, ha sollevato un’importante questione sulla sicurezza e la responsabilità nel prestito di opere. Se i reperti trafugati non verranno recuperati, il governo olandese potrebbe essere chiamato a risarcire quasi 6 milioni di euro alla Romania. Questo episodio mette in evidenza le criticità connesse al prestito di opere d’arte, che, pur rappresentando un’opportunità di valorizzazione e condivisione del patrimonio culturale, comporta rischi notevoli, spesso sottovalutati.

In qualità di broker assicurativo specializzato in opere d’arte, ritengo che questa vicenda offra spunti di riflessione fondamentali per collezionisti, musei e istituzioni che desiderano prestare o ricevere opere per esposizioni temporanee. Vediamo quindi quali sono i principali aspetti da considerare per minimizzare i rischi e garantire una protezione adeguata.

Proteggere un’opera d’arte dal furto: valutazione del progetto espositivo

Prima di concedere un prestito, è essenziale effettuare un’accurata due diligence sull’organizzazione della mostra. Non tutti i progetti espositivi garantiscono gli stessi standard di sicurezza e professionalità, e spesso le aspettative degli organizzatori non coincidono con le reali capacità logistiche ed economiche necessarie per gestire un prestito di alto livello.

La prima verifica da compiere riguarda l’affidabilità dell’ente ospitante: chi sono gli organizzatori? Quali sono le loro esperienze pregresse? Sono stati coinvolti in situazioni problematiche in passato? Consultare il curriculum espositivo dell’istituzione e verificare la sua reputazione nel settore sono passaggi fondamentali per evitare spiacevoli sorprese.

Analisi della location e delle misure di sicurezza

La sede espositiva e le modalità di esposizione dell’opera sono fattori cruciali per determinare il livello di rischio. Un museo o una galleria devono essere in grado di dimostrare il possesso di adeguate misure di sicurezza, sia fisiche che tecnologiche, per prevenire furti, danneggiamenti o deterioramenti. A tal fine, è opportuno richiedere documentazione dettagliata come il Facility Report. Questo documento descrive le caratteristiche strutturali della sede. Poi, è essenziale venire in possesso del Piano di Sicurezza e Emergenza Museale (P.S.E.M.), che illustra le strategie adottate per prevenire rischi. L’eventualità che questi documenti non siano disponibili o risultino lacunosi, rappresenterebbe un chiaro segnale che l’ente ospitante potrebbe non essere in grado di garantire un’adeguata protezione all’opera in prestito.

Selezione del trasportatore: un nodo cruciale

Il trasporto delle opere d’arte è un momento estremamente delicato, in cui i rischi di furto o danneggiamento aumentano esponenzialmente. È essenziale che il trasporto sia affidato a operatori specializzati, con esperienza consolidata e protocolli di sicurezza certificati.

In Italia, il numero di società specializzate nel trasporto di opere d’arte è limitato, e non tutte offrono gli stessi standard di qualità. Per questo motivo, prima di affidare un’opera a un trasportatore, è bene valutare i servizi offerti: utilizzo di mezzi climatizzati e dotati di sistemi GPS, scorte armate, imballaggi certificati e personale specializzato. Un errore nella scelta del trasportatore può mettere a repentaglio l’integrità dell’opera e causare danni irreparabili, sia economici che culturali.

La copertura assicurativa: chi la deve stipulare?

Un altro aspetto fondamentale riguarda la copertura assicurativa. Nel caso del furto di Assen, qualora le opere non venissero recuperate, la questione dell’indennizzo dipenderebbe dalla polizza stipulata per la mostra. Di norma, gli organizzatori offrono una copertura assicurativa per le opere in prestito, ma questa non sempre garantisce una protezione adeguata. Potrebbe allora essere fortemente preferibile passare attraverso il proprio broker con costi a carico dell’organizzatore.

Il consiglio è quello secondo cui il proprietario dell’opera, sia esso un collezionista privato o un museo, in prima persona o affidandosi a un broker specializzato, dovrà considerare aspetto come:

Copertura “da chiodo a chiodo”: garantisce la protezione dell’opera dal momento della rimozione dalla sua sede abituale fino alla riconsegna.

Valutazione dell’opera: il valore assicurato deve riflettere il reale valore di mercato, aggiornato attraverso expertise indipendenti.

Estensione alla forma All Risks con inclusione dei danni accidentali: alcuni contratti escludono danni accidentali o causati da incuria, un dettaglio che può avere conseguenze significative in caso di sinistri.

Una polizza adeguata è il miglior strumento di tutela per il prestatore, soprattutto in contesti internazionali dove il quadro normativo può variare notevolmente.

Responsabilità e risvolti giuridici

La questione della responsabilità in caso di furto o danno durante il prestito di un’opera d’arte è complessa e dipende da diversi fattori. Tra le quali: il contratto di prestito, le leggi locali e le eventuali coperture assicurative. Nel caso del furto dei tesori romeni nei Paesi Bassi, il risarcimento di 5,8 milioni di euro potrebbe essere a carico del governo olandese, con evidenti ripercussioni economiche e diplomatiche ma anche tempistiche di risarcimento che possiamo certamente immaginare come per nulla rapide.

Questo evidenzia l’importanza di redigere contratti di prestito dettagliati, che specifichino con chiarezza le responsabilità delle parti coinvolte. Clausole riguardanti il trattamento dell’opera, la sicurezza e la copertura assicurativa devono essere definite con attenzione per evitare contestazioni in caso di sinistro. In genere, un loan-agreement è imprescindibile.

Conclusione: prestare un’opera d’arte è una decisione strategica

Il prestito di opere d’arte per mostre temporanee rappresenta un’opportunità di visibilità e valorizzazione, ma deve essere affrontato con grande attenzione e consapevolezza. Ogni passaggio – dalla selezione della mostra alla scelta del trasportatore, fino alla definizione della copertura assicurativa – è determinante per garantire la sicurezza dell’opera e tutelare il suo proprietario.

Il furto di Assen dimostra che anche istituzioni prestigiose possono essere vulnerabili e che i rischi legati al prestito non devono mai essere sottovalutati. Per questo, affidarsi a professionisti del settore – dagli esperti di sicurezza ai broker assicurativi specializzati – è la scelta migliore per proteggere il patrimonio artistico e culturale.

di Simone Strummiello

Simone Strummiello, è Managing Director e Head of Special Risks, la industry di MAG S.p.A. dedicata ai rischi speciali tra cui Fine Art, Jewellery, Private Client, Super & Classic Car, Yacht, Motorsport e Agrinsurance; già responsabile per l’Italia della Specialty Fine Arts, Jewellery & Private Clients di Aon, è stato membro degli Executive Committee di Fine Art e Private Client per l’area Emea. È inoltre co-autore di importanti pubblicazioni di settore e relatore a prestigiose conferenze. A questo accompagna l’attività di docenza, sia presso università, che le più autorevoli Business School internazionali, come Bocconi, Cattolica, Luiss e Il Sole 24 Ore, in corsi e seminari per dirigenti. Nato a Milano, dove mantiene la sua base lavorativa, vive da molti anni a Roma. Dedica gran parte del suo tempo alla famiglia e alle altre sue passioni: il canottaggio, la barca a vela e la montagna.

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