Poste, margini convincenti ancora trainati dalle assicurazioni

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Poste ha chiuso il secondo trimestre con un Ebit da 698 milioni, di cui 347 dal business assicurativo: centrati nel semestre i migliori margini di sempre

Indice

I ricavi del secondo trimestre, benché in calo rispetto al periodo gennaio-marzo sono stati superiori alle attese a 2,892 miliardi – in avanzata del 5,1% su base annua

Tirando le somme, l’utile netto del secondo trimestre è stato pari a 964 milioni, in aumento del 44% e di 964 milioni nel semestre (+24,7%)

Confermato il target a 2 miliardi di euro per Ebit di fine anno

Poste Italiane ha messo a segno un secondo trimestre al di sopra delle aspettative, con risultati migliori rispetto al pre-covid. La reazione di Borsa, subito positiva in apertura di seduta il 28 luglio si è smorzata, fino a scendere al di sotto della parità nel corso della giornata. 

I ricavi del secondo trimestre, benché in calo rispetto al periodo gennaio-marzo sono stati superiori alle attese a 2,892 miliardi – in avanzata del 5,1% su base annua. Primo a livello di ricavi è il comparto dei Servizi finanziari, che ha generato 1,194 miliardi (sotto le attese a 1,207) in crescita del 10,4% sull’anno. Meglio del previsto ha fatto il business della Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (904 milioni contro gli 878 previsti) benché in calo dello 0,9% su base annua. In rialzo del 21% annuo il fatturato del ramo Pagamento e Mobile a 250 milioni, mentre sono scesi dell’1,2% i ricavi generati dai servizi assicurativi a 544 milioni (contro i 525 previsti dagli analisti).  

Tirando le somme, l’utile netto del secondo trimestre è stato pari a 964 milioni, in aumento del 44% e di 964 milioni nel semestre (+24,7%). 


A brillare è stato soprattutto l’Ebit, che nel trimestre è salito del 62,7% annuo a 698 milioni, battendo di molto le stime a 603 milioni e superando i 620 milioni del primo trimestre. Gran parte della sorpresa è derivata dai margini realizzati dalla Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, migliorati grazie alla razionalizzazione dei costi. I servizi finanziari hanno prodotto un Ebit da 173 milioni (tre in più del previsto) in aumento del 10,8%, mentre quelli Assicurativi hanno prodotto 347 milioni, in calo del 5,9%. Proprio “l’assicurazione è il business ancora fondamentale nel sostenere l’utile operativo”, hanno commentato gli analisti di Banca Akros, “mentre continua a crescere il segmento Pagamenti e Mobile”. 

Poste Italiane, il focus sul wealth management 

Nel dettaglio delle commissioni da risparmio gestito, si è osservato un aumento dell’1,3% annuo nel secondo trimestre a 30 milioni, portando il risultato nel semestre di 61 milioni (+6%). “La nostra offerta di wealth management continua a incontrare le esigenze dei clienti, soprattutto durante i periodi di mercato turbolenti, con oltre il 93% delle nostre Attività finanziarie investite, non esposte a volatilità mark-to-market”, ha affermato Poste. 

La raccolta netta è stata pari a 2,7 miliardi nel semestre, con attività finanziarie investite a 571 miliardi di euro. “Nel secondo trimestre il margine di interesse è cresciuto anno su anno del 21,8% a 436 milioni, generando un “upside” ricorrente sulla guidance iniziale, supportato da tassi di interesse più alti e dagli investimenti in crediti d’imposta in media pari a 6,7 miliardi, per un totale di  9,0 miliardi di valore acquistato”, si legge nella nota della società.

Nei Servizi Finanziari sono stati ottenuti solidi risultati grazie al forte contributo dalla gestione proattiva del portafoglio e ad un maggiore margine di interesse (Nii) su base ricorrente, una performance supportata da investimenti in crediti d’imposta e da un contesto favorevole dei tassi di interesse”, ha commentato l’ad di Poste, Matteo Del Fante, “continua il percorso di crescita a doppia cifra del risultato operativo nella divisione Pagamenti e Mobile, grazie a notevoli risultati in tutte le linee di prodotto. I servizi assicurativi confermano il loro forte contributo al risultato operativo di Gruppo, con un business resiliente del ramo Vita e il ramo Danni in continua crescita”. 

Fra le notizie del comparto finanziario ed assicurativo del periodo, Poste ha ricordato l’opportunità offerta alla clientela di acquistare titoli di Stato all’interno della diciassettesima emissione del “Btp Italia”, con titoli indicizzati all’inflazione italiana e scadenza a 8 anni, il lancio di “Prestito BancoPosta Business Link Online” dello scorso aprile, il lancio del prodotto assicurativo misto del ramo Vita “Poste Progetto Dinamico Bonus”, e la nuova funzionalità “Protezione digitale” di “Poste Vivere Protetti”, inclusa nell’offerta modulare.   

Poste Italiane, target confermato per l’Ebit di fine anno

 

La società guidata dal Matteo Del Fante ha confermato un target da 2 miliardi di euro per l’Ebit di fine 2022, che appare a portata di mano se si considera che solo nel primo semestre si è attestato a 1,4 miliardi.  

“I numeri parlano da soli: la performance è stata solida su tutta la linea, costantemente al di sopra dei livelli pre-pandemici, nonostante le incertezze del contesto macroeconomico e la complessità del periodo storico che stiamo vivendo. Ci troviamo ad un buon punto nell’esecuzione del piano “24SI Plus”, che consolida ulteriormente la nostra leadership come platform company”, ha dichiarato Del Fante, “questi importanti risultati raggiunti nel trimestre ci consentono di guardare avanti con ottimismo sia per il resto dell’anno sia per quanto riguarda le prospettive di crescita a medio termine della nostra azienda”. 

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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