Cambi, le distopie Nft in asta: dal metaverso all'universo

Teresa Scarale
Teresa Scarale
7.7.2021
Tempo di lettura: 2'
La prima asta italiana in assoluto di cryptoart è stata un esperimento riuscito. Sebbene non stellari, i risultati sono stati significativi in termini di interesse dei collezionisti (anche tradizionali) e di sperimentazione. Ne abbiamo parlato con i protagonisti
Un'animazione digitale di 58 secondi, ultra futurista, ispirata al teatro contemporaneo e alla videoarte di Bill Viola, con reminiscenze dell'antica Grecia. È la suggestiva Robotica di Giuseppe Lo Schiavo, top lot (8ETH) dell'asta Dystopian Visions di Cambi a Milano, ovvero della prima vendita pubblica italiana di crypto arte. Realizzata in collaborazione con la piattaforma americana SuperRare (fra le leader mondiali) l'asta è stata curata da Serena Tabacchi, direttrice e co-fondatrice del MoCDA (Museum of Contemporary Digital Art).
Con un tasso del venduto pari al 60% (11 su 18 opere in totale) non si può parlare – per ora – di risultati stellari. È però altamente probabile che la percentuale salga: il resto dei lotti potrà essere acquistato nei mesi successivi all'asta. Del resto, tutti i prezzi di riserva sono stati superati: segno che ogni acquirente di Nft è altamente convinto della sua scelta. I rilanci hanno fatto si che il valore aumentasse in media del 25% rispetto alle stime iniziali, per un totale di oltre 30 ETH (quasi 60.000 euro alla conversione valutaria odierna, 6/7/2021).

«Il nostro intento non era quello di inserire sul mercato artisti alla Beeple , ma di inserire nel mercato artisti meritevoli, che fino a oggi non avevano avuto la visibilità necessaria, all'interno di un percorso curatoriale in uno spazio sia fisico che virtuale», commenta Serena Tabacchi, raggiunta da We Wealth.

asta nft cambi
Annibale Siconolfi, Hollow

Tutti gli artisti esposti sono italiani, alcuni dei quali debuttanti assoluti nel mondo Nft. Prevalentemente campani, o comunque del centro-sud. Raccontano la contemporaneità in chiave futuristica. Con la tecnologia danno vita a nuovi mondi, in prospettive sia utopiche che distopiche.

Del resto il termine Dystopians che compone il nome dell'asta include in se stesso anche il concetto di utopia, svela Serena Tabacchi.
«Abbiamo voluto dare spazio sia agli emergenti che ai pionieri dell'arte su blockchain come Fabiano Speziari , Mattia Cuttini , Annibale Siconolfi », prosegue la curatrice. «Supportandoli sia con una mostra fisica temporanea su schermi fisici da Cambi, sia con una esposizione permanente all'interno del metaverso. Volevamo connettere anche a livello fisico persone già inserite all'interno del mercato dell'arte con i nuovi artisti».

Dice Matteo Cambi, presidente della casa d'aste Cambi: «Per Cambi era importante che si cominciasse a parlare di Nft anche con gli appassionati ed i collezionisti tradizionali. Un debutto che andava compiuto in una «prospettiva istituzionale» per «mettere piede in un mercato con logiche proprie, in cui nessuno in Italia si era ancora avventurato», aggiunge Bruno Pitzalis, coordinatore dell'asta.


Giusy Amoroso, Esoskeleton – The Origin

Due delle opere dell'asta Dystopian Visions si sono posizionate tra i 10 best seller di SuperRare. Per Cambi, un risultato importante. La casa d'aste in questo caso non prende nessuna commissione extra rispetto a quelle già incluse nello smart contract di Super Rare. L'85% va all'artista. Segno della volontà promotrice di Cambi.
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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