L'odissea dello smeraldo di Caterina la Grande

Leo Criaco
Leo Criaco
25.2.2021
Tempo di lettura: 3'
La celebre sovrana di Russia Caterina la Grande amava moltissimo i gioielli e in particolare un meraviglioso smeraldo. La rivoluzione russa ne disperse la collezione, ma alcuni monili e pietre si salvarono grazie a de...
Caterina la Grande è famosa per tante cose, dal sanguinoso colpo di stato che la portò al trono, lo splendore culturale della sua corte riflesso in quella che per la Russia fu considerata un'età dell'oro, i suoi tanti amanti, le sue riforme liberali, molto avanti coi tempi per la Russia del 18simo secolo, ed ovviamente la sua bellissima e famosissima collezione di gioielli. Testimonianze d'epoca ci confermano che l'Imperatrice amava i gioielli, oltre ai vari archivi, ai dipinti che la ritraevano ed in casi molto rari, ad alcuni esempi che sono sopravvissuti fino ad oggi. La rivoluzione russa disperse la collezione, ma alcuni gioielli, o alcune pietr...
Opinione personale dell’autore
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Trasferitosi a Londra nel 2006, Leo Criaco capita nel mondo dei gioielli quasi per caso, iniziando come garzone da Bentley&Skinner, gioiellieri storici di Mayfair, by Royal Appointment. L'inizio part-time diventa subito full-time: la gioielleria stava costruendo il famoso teschio di diamanti di Damien Hirst – “For the love of God” e aveva bisogno di extra security. Alla fine del progetto, il direttore gli propone di prendere il posto del suo apprendista. Inizia così la sua avventura nel mondo dei gioielli. Avventura per la seconda volta "benedetta" da Hirst: è proprio Leo infatti a selezionare i diamanti rosa per il secondo teschio, for Heaven’s sake: un anno e mezzo di lavoro. Dopo sette anni, per migliorare le conoscenze del mercato, Leo Criaco inizia a lavorare con un commerciante indipendente, grazie al quale entra in stretto contatto col mondo delle aste. Approda quindi da Christie’s Ginevra nel settembre del 2015, dove tuttora ricopre il ruolo di specialista, con un occhio di riguardo per il mercato italiano.

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