Maria Antonietta, in asta due braccialetti di diamanti

Leo Criaco
Leo Criaco
12.10.2021
Tempo di lettura: 2'
Christie's metterà in vendita una coppia di bracciali di brillanti appartenuti alla sfortunata consorte di Luigi XVI. I gioielli appaiono ai polsi di Marie Antoinette in un noto quadro
Il sogno di qualunque collezionista o amatore di gioielli è quello di tenere fra le mani un gioiello di importanza storica. E pochi personaggi storici hanno lo stesso appeal di Maria Antonietta, forse la più famosa e sfortunata Regina di Francia.

I suoi gioielli hanno ormai più di 200 anni, e sperare che sarebbero arrivati intatti ai giorni nostri sembrava impossibile. Alcuni anni fa fece scalpore la perla naturale della Regina Francese, che da Sotheby's infranse ogni record vendendo per 36 milioni di dollari, tornando finalmente in Austria dopo un lungo peregrinare. Il 9 novembre gli occhi saranno invece tutti puntati su Christie's che al Des Bergues di Ginevra offrirà in asta due splendidi bracciali di diamanti che un tempo appartenevano a Maria Antonietta, consorte di Luigi XVI, con una stima iniziale di 2-4 milioni di dollari.
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I due bracciali di diamanti appartenuti a Maria Antonietta, in asta il 9 novembre da Christie's Ginevra

Maria Antonietta arrivò alla corte Francese giovanissima, all'età di 14 anni. Nel tempo, divenne famosa non solo per il suo tragico destino ma anche per lo stile ed il glamour che contraddistinse la sua corte. Nel 1776 comprò un paio di bracciali dal suo gioielliere di fiducia, Charles August Boehmer per 250.000 livre. Una cifra enorme per l'epoca: si pensa che i bracciali furono pagati in parte con altre gemme della collezione della Regina, che fu anche ripresa dalla madre per la spesa estravagante. Ciononostante, ritroviamo i bracciali, indossati orgogliosamente, uniti a mo' di chatelaine, in un ritratto del 1785 di Adolf Ulrik Wertmuller.


Il quadro in cui appaiono ai polsi di Maria Antonietta i due bracciali di diamanti in asta da Christie's il 9/11/2021. Adolf Ulrik Wertmüller, Queen Marie Antoinette of France and two of her Children Walking in The Park of  Trianon. Google Art Project

Quando Maria Antonietta fu imprigionata al palazzo delle Tuilleries durante la Rivoluzione Francese, si premurò di nascondere tutti i gioielli in una cassa di legno e spedirla a Bruxelles dall'ambasciatore austriaco, il Conte Mercy Argenteau, al riparo dai rivoluzionari. La cassa rimase sigillata fino a dopo la decapitazione della Regina il 16 Ottobre 1793.


Marie Thérèse Charlotte, la figlia di Maria Antonietta sopravvissuta alla rivoluzione ed erede dei due braccialetti

I gioielli furono consegnati all'unica figlia sopravvissuta alla rivoluzione, Maria Teresa di Francia (nota pure come Madame Royale), nel 1796 a Vienna.

Madame Royale verrà poi ritratta in un famoso dipinto di Antoine-Jean Gros, in cui indossa i due bracciali. In quel quadro si nota l'unico cambiamento fatto ai bracciali dalla loro creazione ad oggi: i diamanti della chiusura passano da quattro a cinque. Alla sua morte, i gioielli passeranno prima alla Duchessa di Parma e poi a suo figlio il Duca Roberto, come dimostra una foto del suo inventario fatta nel 1907.

Una storia lunga e complessa, al punto che per ricostruire la storia dei bracciali, uno dei più grandi storici del gioiello viventi, Vincent Meylan, ci ha lavorato per quasi tre anni. Per i quali Christie's, ed ogni amante dei gioielli, gli sono estremamente riconoscenti.

Appuntamento quindi a Ginevra il 9 novembre, quando i collezionisti di tutto il mondo si riuniranno ancora una volta per rendere omaggio alla legacy di una delle regine più celebri, e sfortunate, della storia.
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Trasferitosi a Londra nel 2006, Leo Criaco capita nel mondo dei gioielli quasi per caso, iniziando come garzone da Bentley&Skinner, gioiellieri storici di Mayfair, by Royal Appointment. L'inizio part-time diventa subito full-time: la gioielleria stava costruendo il famoso teschio di diamanti di Damien Hirst – “For the love of God” e aveva bisogno di extra security. Alla fine del progetto, il direttore gli propone di prendere il posto del suo apprendista. Inizia così la sua avventura nel mondo dei gioielli. Avventura per la seconda volta "benedetta" da Hirst: è proprio Leo infatti a selezionare i diamanti rosa per il secondo teschio, for Heaven’s sake: un anno e mezzo di lavoro. Dopo sette anni, per migliorare le conoscenze del mercato, Leo Criaco inizia a lavorare con un commerciante indipendente, grazie al quale entra in stretto contatto col mondo delle aste. Approda quindi da Christie’s Ginevra nel settembre del 2015, dove tuttora ricopre il ruolo di specialista, con un occhio di riguardo per il mercato italiano.

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