Mediolanum crede nelle boutique e punta altri 500 milioni

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Mediolanum international funds annuncia la collaborazione con tre nuove boutique di gestione, in linea con la sua strategia multi-manager. Investiti altri 500 milioni di euro

Furio Pietribiasi: “Riteniamo che la collaborazione con queste società rafforzerà ulteriormente la nostra capacità di mettere a disposizione dei nostri clienti nuove competenze che non sarebbero altrimenti accessibili nel mondo retail”

Si tratta di Pzena investment management, Mondrian investment partners e Atlas infrastructure, tre boutique di gestione che potranno accedere ai canali distributivi di Mifl in Italia, Spagna e Germania

Dopo l’annuncio di marzo sulle americane Sga e Nzs capital e le europee Cadence investment partners, Intermed investment partners e Rwc partners, continua la stagione delle partnership per Mediolanum international funds (Mifl). La piattaforma di asset management del gruppo bancario di Basiglio ha annunciato la collaborazione con tre nuove boutique, confermando il proprio impegno di “investire nei prossimi cinque anni un terzo delle masse gestite da terzi, pari a oltre 10 miliardi di euro”. Un obiettivo, nelle parole del ceo Furio Pietribiasi, che consentirà anche di rafforzare l’attitudine della società di mettere a disposizione dei propri clienti “nuove competenze che non sarebbero altrimenti accessibili nel mondo retail”.
Si tratta nel dettaglio di Pzena investment management (con oltre 40 miliardi di euro in gestione e sede a New York), Mondrian investment partners (49 miliardi in gestione e sede a Londra) e Atlas infrastructure, tre boutique di gestione che potranno accedere ai canali distributivi di Mifl in Italia, Spagna e Germania. L’accordo con Pzena prevede una delega di 220 milioni di euro iniziali nella strategia Global value della società; un portafoglio che non segue un benchmark e che risulta solitamente composto da 60 titoli complessivi. Soddisfatto l’head of Europe and director of business development & client services, Sander van Ouwerkerk, che ribadisce come il value investing sia “sempre stato il focus di Pzena, sin dalla sua fondazione avvenuta 25 anni fa, con l’obiettivo di estrarre valore investendo in società che riteniamo essere quotate a prezzi molto inferiori rispetto al loro potenziale di lungo termine”. Senza dimenticare come l’evidenza mostri “che ci troviamo nella fase iniziale di un periodo importante e duraturo di performance elevate per i titoli value”.
Quanto a Mondrian, si parla invece di un mandato di altrettanti 220 milioni di euro nella strategia global equity, che investe in titoli quotati nei paesi sviluppati e fa leva su una metodologia value focalizzata sui dividendi attesi. Il portafoglio, spiega Mifl in una nota ufficiale, è composto solitamente da 35 a 50 titoli. “Siamo entusiasti della partnership con Mifl e la loro piattaforma multi-manager”, interviene Clive Gillmore, ceo di Mondrian investment partners. “Siamo contenti di poter espandere la nostra distribuzione alla rete europea di Mediolanum”. Chiude il cerchio il gestore quotato specializzato in infrastrutture, Atlas. In questo caso, Mifl investirà del capitale “seed” pari a 70 milioni di euro nel fondo Global infrastructure, che integra i fattori esg (environmental, social, governance) nelle decisioni d’investimento e nel processo di costruzione del portafoglio, con un occhio al climate change. “Pensiamo che le infrastrutture, soprattutto quelle sostenibili, rappresentino un settore di grande interesse per gli investitori in Europa e la collaborazione con Mifl permetterà al nostro fondo di accedere a nuovi mercati”, dichiara Charles Kirwan-Taylor, executive chairman di Atlas infrastructure.

“Sono gestori altamente specializzati con track record straordinari e hanno fornito ampia dimostrazione della loro resilienza generando risultati di successo anche quando le loro strategie erano state sfavorite dai mercati, grazie alla loro costante attenzione a creare valore per i clienti”, racconta Pietribiasi. “Le boutique di gestione hanno sovraperformato sia i principali gestori generalisti loro diretti concorrenti che i loro relativi indici di mercato negli ultimi 20 anni, e riteniamo che la collaborazione con queste società rafforzerà ulteriormente la nostra capacità di mettere a disposizione dei nostri clienti nuove competenze che non sarebbero altrimenti accessibili nel mondo retail. Oltre ad aiutarci a conseguire il nostro obiettivo di investire nei prossimi cinque anni un terzo delle masse gestite da terzi, pari ad oltre 10 miliardi di euro”.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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