Il Louvre sceglie l’aumento dei prezzi: dal 2026 +45% per i turisti extra-UE

3 MIN
La piramide di vetro illuminata del Museo del Louvre di notte, che si riflette in uno specchio d'acqua, con l'edificio storico del museo illuminato sullo sfondo sotto un cielo arancione.

Dal 14 gennaio 2026 il biglietto passerà da 22 a 32 euro. La ragione ufficiale: salvare il museo da crolli strutturali e da nuovi furti

Indice

Il museo più visitato del pianeta ha deciso di far pagare il conto della propria sopravvivenza soprattutto a chi arriva da più lontano.

A partire dal 14 gennaio 2026, chiunque entri al Louvre provenendo da un Paese fuori dall’Unione Europea (Stati Uniti, Regno Unito, Cina, Giappone, Brasile, Svizzera, Australia, Canada e moltissimi altri) pagherà 32 euro invece dei 22 euro attuali: un aumento secco del 45%. Per i cittadini e residenti UE, per i minori di 18 anni, per gli under 26 europei, per i disabili e i loro accompagnatori nulla cambia: l’ingresso resta gratuito o fortemente agevolato come oggi.

Il motivo è dichiarato senza giri di parole: servono soldi, e servono subito. Il museo versa in condizioni strutturali preoccupanti: infiltrazioni d’acqua nell’ala Richelieu, impianti di climatizzazione al limite del collasso, livelli di umidità che mettono a rischio dipinti e sculture. A questo si aggiunge il trauma del furto dello scorso ottobre, quando ladri professionisti hanno portato via gioielli per circa 100 milioni di euro in pochi minuti. Telecamere, controlli, personale e tecnologie di sicurezza vanno completamente rivisti.

L’aumento selettivo dovrebbe generare tra i 15 e i 20 milioni di euro aggiuntivi ogni anno, risorse destinate esclusivamente a ristrutturazioni, manutenzione e protezione del patrimonio. Una decisione che divide l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori. C’è chi la considera una scelta di realismo: meglio un contributo maggiore da chi può permetterselo piuttosto che chiudere sale o ridurre gli orari di apertura.
C’è invece chi la bolla come un precedente pericoloso: un museo che per definizione dovrebbe appartenere all’umanità intera introduce di fatto un prezzo differenziato per nazionalità, creando una cultura a due velocità e tradendo – secondo i critici – lo spirito universale dell’arte.

Aumento dei prezzi al Louvre, i dettagli

Il visitatore medio deve sapere che:

  • se arrivate da fuori UE il biglietto costerà 32 euro;
  • il prezzo include comunque collezioni permanenti e mostre temporanee;
  • per tutti gli altri le agevolazioni e le gratuità restano invariate;
  • prenotare online con largo anticipo è ormai obbligatorio: i posti sono contingentati e in cassa quasi mai ce n’è.

Il dilemma di fondo resta intatto: fino a che punto il patrimonio artistico mondiale può continuare a essere considerato un bene universale se per conservarlo serve introdurre barriere economiche sempre più alte? Il Louvre, con questa mossa coraggiosa e discutibile al tempo stesso, sceglie la sopravvivenza alla democrazia assoluta dell’accesso. È una decisione pragmatica in un’epoca di bilanci pubblici asfittici e minacce concrete.

Una cosa appare certa: per continuare a proteggere la Gioconda, la Nike di Samotracia e migliaia di altri capolavori serviranno sempre più risorse. E qualcuno, alla fine, dovrà pur pagarle.

Chi ama l’arte sa adesso esattamente quanto gli costerà – in senso letterale – continuare ad amarla.

E non è un caso isolato. Il British Museum studia da mesi un “supplemento stranieri”, i Musei Vaticani hanno già alzato il biglietto del 20% in due anni, il Prado e l’Hermitage seguono con attenzione.

Sembra l’inizio di una tendenza globale: i grandi musei, schiacciati tra inflazione, tagli pubblici e milioni di turisti, stanno riscrivendo la regola non scritta secondo cui la bellezza deve essere alla portata di tutti.

Il rischio è che la cultura universale diventi un lusso riservato a chi può permettersi il volo intercontinentale più il sovrapprezzo.

Oppure, al contrario, che senza queste scelte impopolari un giorno troveremo semplicemente le sale chiuse per lavori… o per sempre.

Domande frequenti su Il Louvre sceglie l’aumento dei prezzi: dal 2026 +45% per i turisti extra-UE

Quando entrerà in vigore l'aumento del prezzo del biglietto per il Louvre?

L'aumento del prezzo del biglietto per il Louvre entrerà in vigore a partire dal 14 gennaio 2026. Questa nuova tariffa si applicherà a chiunque entri nel museo provenendo da un Paese fuori dall'Unione Europea.

Quale sarà il nuovo costo del biglietto per i turisti extra-UE al Louvre?

Il costo del biglietto per i turisti provenienti da Paesi extra-UE passerà dagli attuali 22 euro a 32 euro. Questo rappresenta un aumento del 45% rispetto alla tariffa corrente.

Chi sarà esentato dall'aumento del prezzo del biglietto al Louvre?

L'aumento del prezzo non riguarderà i cittadini e i residenti dell'Unione Europea, i minori di 18 anni e gli under 26 europei. Queste categorie continueranno a beneficiare delle tariffe attuali o di agevolazioni.

Qual è la motivazione principale dietro l'aumento dei prezzi al Louvre?

Il museo ha deciso di aumentare i prezzi per far fronte ai costi della propria sopravvivenza. L'obiettivo è che il peso economico ricada principalmente su chi visita il museo provenendo da più lontano, ovvero i turisti extra-UE.

Quali sono alcuni esempi di Paesi extra-UE interessati dall'aumento del prezzo?

L'aumento del prezzo del biglietto si applicherà ai visitatori provenienti da Paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Cina, Giappone, Brasile, Svizzera, Australia e Canada, oltre a molti altri Paesi non appartenenti all'Unione Europea.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Simone Strummiello

Simone Strummiello, è Managing Director e Head of Special Risks, la industry di MAG S.p.A. dedicata ai rischi speciali tra cui Fine Art, Jewellery, Private Client, Super & Classic Car, Yacht, Motorsport e Agrinsurance; già responsabile per l’Italia della Specialty Fine Arts, Jewellery & Private Clients di Aon, è stato membro degli Executive Committee di Fine Art e Private Client per l’area Emea. È inoltre co-autore di importanti pubblicazioni di settore e relatore a prestigiose conferenze. A questo accompagna l’attività di docenza, sia presso università, che le più autorevoli Business School internazionali, come Bocconi, Cattolica, Luiss e Il Sole 24 Ore, in corsi e seminari per dirigenti. Nato a Milano, dove mantiene la sua base lavorativa, vive da molti anni a Roma. Dedica gran parte del suo tempo alla famiglia e alle altre sue passioni: il canottaggio, la barca a vela e la montagna.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.