La leva del fisco per un’economia più sostenibile

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Investire su nuovi modelli di sviluppo economico permette, a certe condizioni, di beneficiare di agevolazioni fiscali. Una breve rassegna delle misure previste dal Legislatore italiano: dagli incentivi a favore di privati e imprese impegnati nel miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici a quelli per l’installazione di impianti fotovoltaici e pannelli solari

La detrazione pari al 110% delle spese effettuate nell’ambito del “Superbonus” è ripartita in cinque quote annuali di pari importo

La leva fiscale rappresenta uno degli strumenti più efficaci per promuovere comportamenti virtuosi da parte di cittadini-contribuenti e sostenere la crescita

La questione relativa alla sostenibilità ambientale, ormai da qualche anno, è diventata una priorità irrinunciabile, che primeggia nell’agenda politica di ogni istituzione e di cui si trova traccia nella maggior parte degli atti normativi emanati dal governo: quasi tutte le iniziative e le strategie introdotte dal legislatore – occupazionali, previdenziali, economico-finanziarie – sono, infatti, caratterizzate da un approccio green oriented.
Ebbene, in questo contesto, contraddistinto da una rinnovata sensibilità istituzionale, domestica ed europea, nei confronti dell’ambiente, non può stupire che gli obiettivi di sviluppo sostenibile abbiano capillarizzato anche l’ambito fiscale.
Negli ultimi anni si è registrato, in effetti, un marcato aumento delle agevolazioni fiscali e degli incentivi messi a disposizione di coloro che – persone fisiche o imprese – intendono effettuare investimenti ecosostenibili: tanto che si tratti dell’efficientamento energetico degli edifici privati e degli ambienti di lavoro, quanto dell’eco-innovazione dei macchinari e dei processi di produzione.

Ciò considerato, vogliamo soffermare l’attenzione su alcuni strumenti che consentono di combinare il risparmio fiscale al rispetto dell’ambiente.

Con riferimento alle agevolazioni corre l’obbligo di prendere in considerazione la misura denominata Superbonus 110%. Detto strumento, la cui validità è prorogata, consiste in una detrazione pari al 110% per le spese sostenute dalle persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attività di impresa) per gli interventi di riqualificazione energetica eseguiti su singole unità immobiliari.

Sono agevolati, in particolare, gli interventi di isolamento termico di almeno il 25% delle superfici e quelli per la sostituzione degli impianti di climatizzazione. Tra i requisiti necessari per avere accesso al Superbonus, occorre dimostrare che, a seguito dell’intervento, vi sarà un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o dell’unità immobiliare.

La detrazione pari al 110% è ripartita in 5 quote annuali di pari importo. In alternativa alla fruizione del beneficio sarà possibile fruire dello sconto in fattura o della cessione del credito d’imposta a terzi.

Veniamo ora agli incentivi. Una delle misure che meglio rappresenta la relazione tra sostenibilità ambientale e transizione ecologica è quella introdotta a favore delle imprese e dei privati che, installando impianti fotovoltaici, decidono di rispettare l’ambiente e ridurre di conseguenza le emissioni di CO2.

Prendendo in esame le opportunità previste per le imprese si segnala che il costo sostenuto per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico è deducibile. In particolare, l’aliquota di ammortamento applicabile dipende in relazione alla tipologia di impianto fotovoltaico: se si tratta di impianti qualificabili come beni immobili, il coefficiente di ammortamento sarà pari al 4%; se si tratta impianti fotovoltaici inquadrabili come beni mobili, invece, il coefficiente di ammortamento è pari al 9%.

Anche i contribuenti, persone fisiche, che decidono di installare negli ambienti domestici pannelli solari possono godere di alcune agevolazioni. Fermo restando che le spese per installare un impianto fotovoltaico possono essere portate in detrazione al 110% (grazie alla misura del Superbonus summenzionata), sarà possibile godere anche della detrazione fiscale del 50% prevista dal Bonus per le ristrutturazioni edilizie: questa agevolazione, infatti, comprende anche l’installazione e l’acquisto di un impianto fotovoltaico e di un sistema di accumulo dell’energia.

Potrà fruire della detrazione fiscale Irpef tanto il proprietario dell’immobile oggetto di ristrutturazione quanto il familiare convivente, nel momento in cui risulti intestatario delle fatture e la spesa da portare in detrazione può essere ripartita in 10 rate annuali. Questa possibilità risulta particolarmente interessante per chi ha intenzione di eseguire singoli lavori di manutenzione (ordinaria e straordinaria).

di Nicola Dimitri

Collaboratore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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