Investire in innovazione: nuove agevolazioni in arrivo a dicembre

3 MIN

In programma l’apertura di un secondo sportello dedicato agli Accordi per l’innovazione. Ecco chi potrà accedervi e come

Indice

Le agevolazioni si rivolgono alle imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati e operative nell’ambito di attività industriali, agroindustriali e artigiane o dedicate alla ricerca o ai servizi all’industria

I progetti ammissibili non dovranno avere una durata superiore ai 36 mesi e dovranno essere avviati solo dopo la presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni. Spese e costi non potranno essere inferiori ai 5 milioni di euro

Nuove risorse in arrivo a sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo industriale. Stando a una nota diffusa dal ministero dello Sviluppo economico, nel mese di dicembre le imprese italiane potranno accedere a un secondo sportello dedicato agli Accordi per l’innovazione, cui saranno destinati 500 milioni di euro di nuove risorse a valere sul Fondo nazionale complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ecco chi potrà accedervi e come.

Accordi per l’innovazione: a chi si rivolgono

Le agevolazioni si rivolgono alle imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati e operative nell’ambito di attività industriali, agroindustriali e artigiane o dedicate alla ricerca o ai servizi all’industria. I progetti ammissibili (che possono essere presentati dalle richiedenti anche in forma congiunta, fino a un massimo di cinque soggetti) devono riguardare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volte alla costruzione di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento degli stessi attraverso lo sviluppo di specifiche “tecnologie abilitanti fondamentali” in 16 aree d’intervento:

  • tecnologie di fabbricazione;
  • tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche;
  • tecnologie abilitanti emergenti;
  • materiali avanzati;
  • intelligenza artificiale e robotica;
  • industrie circolari;
  • industria pulita a basse emissioni di carbonio;
  • malattie rare e non trasmissibili;
  • impianti industriali nella transizione energetica;
  • competitività industriale nel settore dei trasporti;
  • mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili;
  • mobilità intelligente;
  • stoccaggio dell’energia;
  • sistemi alimentari;
  • sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione;
  • sistemi circolari.

Inoltre, non devono avere una durata superiore ai 36 mesi e devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni. Spese e costi non possono essere inferiori ai 5 milioni di euro.

Le agevolazioni previste: limiti e criteri

Le agevolazioni consistono in contributi diretti alla spesa o in eventuali finanziamenti agevolati. Nel primo caso non possono superare il 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e il 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale. Nel secondo caso, quello dei finanziamenti agevolati, possono essere concessi nel limite del 20% dei costi ammissibili complessivi. Se si tratta di progetti che prevedono più co-proponenti (almeno un’impresa e un organismo di ricerca), ogni soggetto può ottenere una maggiorazione del contributo diretto fino al 10% per pmi e organismi di ricerca e fino al 5% per le grandi imprese. Ricordiamo che, nella giornata del 20 settembre, il Mise ha annunciato intanto lo stanziamento di 250 milioni di euro di risorse aggiuntive per finanziare ulteriori 80 progetti presentati in occasione dell’apertura del primo sportello nel mese di maggio. Rifinanziamento che va a rimpolpare un “tesoretto” iniziale di 500 milioni di euro previsti dal Fondo nazionale complementare al Pnrr e di 591 milioni stanziati con un ulteriore decreto del ministro Giorgetti del 25 maggio 2022.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth