Il private equity ha messo la consulenza finanziaria nel mirino

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
13.12.2021
Tempo di lettura: 2'
I fondi di private equity stanno sempre più puntando sulle società di consulenza patrimoniale. 223 i deal avvenuti nel corso dell'anno
L'interesse dei fondi di private equity, tra i più grandi depositari di denaro istituzionale al mondo, per le società di consulenza finanziaria sta sempre più crescendo. I numeri lo dicono chiaramente. Come riporta la banca di investimento Echelon Partners i deal di private equity in questo nel 2021 sono ammontanti finora a 223. Un aumento di quasi due terzi rispetto al 2020 e più di tre volte il numero di accordi di cinque anni fa. L'ultima acquisizione è quella di Griffin Capital da parte di Apollo. A fare il punto è un articolo del Financial Times.
È di questa settimana la notizia dell'acquisizione da parte di Apollo del braccio di gestione patrimoniale di Griffin Capital, società d'investimento americana con sede a Los Angeles, con più di 5 miliardi di dollari in fondi chiusi gestiti attivamente. Apollo non solo entra così in possesso di una società di gestione patrimoniale che può scalare, ma avrà accesso anche a fondi e consulenti di investimento registrati e broker, che sono una nuova fonte potenzialmente enorme di attività di private equity.

In una presentazione dello scorso ottobre Apollo ha dichiarato che vuole raccogliere almeno 50 miliardi di dollari di capitale da investitori individuali entro i prossimi cinque anni. Tale segmento ha rappresentato in media circa il 5% del capitale dal fondo raccolto tra il 2018 e il 2020 e Apollo spera di portare questa percentuale al 30%, come ha riferito Stephanie Drescher, chief client and product development officer di Apollo, durante la presentazione. "Scalare la ricchezza globale è la nostra scommessa chiave. È un mercato che è due volte più grande del mercato istituzionale, eppure è sotto-allocato da due a cinque volte rispetto agli alternativi" ha detto Drescher.
L'accordo segna l'ultimo di una lunga serie che ha visto coinvolte altre importanti società di private equity quali KKR, Hellman & Friedman e TA Associates. Quest'ultima ha investito nel gruppo di consulenza Caprock, mentre KKR ha acquistato metà di Beacon Pointe Advisors per 20 miliardi di dollari da Abry Partners il mese scorso.  Alcune società di private equity con sede negli Stati Uniti stanno guardando a mercati meno competitivi oltreoceano. Quest'estate, i fondi Lightyear Capital hanno acquistato Wren Sterling Financial Planning con sede nel Regno Unito, e Flexpoint Ford ha acquisito AFH Financial Group con sede nel Regno Unito.

Secondo il Ft, le società di private equity stanno prendendo di mira il settore della gestione patrimoniale in parte perché la tecnologia ha reso più facile per gli investitori individuali l'accesso alle "alternative", o investimenti più specializzati rispetto ai mercati ordinari di azioni e obbligazioni. Inoltre la gestione della ricchezza ha tipicamente un alto grado di entrate ricorrenti, con una "viscosità" del cliente molto elevata.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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