Usa, dal Russell 2000 in ascesa alle azioni Biden-friendly

Teresa Scarale
Teresa Scarale
9.11.2020
Tempo di lettura: 5'
Un indicatore sensibilissimo dello stato dell'economia Usa è il Russell 2000, il piccolino di casa Wall Street. Va però saputo leggere: le sue previsioni funzionano solo in un senso. Che dicono adesso? E quali saranno...

“Nonostante le sue ridotte dimensioni, il Russell 2000 è da sempre considerato un indicatore importante dell'economia Usa. Il motivo è che l'economia degli Stati Uniti è strutturalmente caratterizzata dalla presenza di piccole e medie imprese che poi crescono considerevolmente"

Tendenzialmente, se l'indice non è piatto o è in rialzo, vuol dire che le pmi Usa stanno producendo valore, che ci sono possibili nuovi campioni e imprese promettenti che possono diventare grandi. È un indicatore di fertilità del sistema economico”. Ma...

Joe Biden sarà un presidente moderato, un ponte fra le due ali del Congresso. Le sue priorità sono due, ben precise: esse produrranno benefici per particolari categorie di azioni. E qualcuno tirerà un respiro di sollievo. Anche il made in Italy

Se lui va male, sono dolori. Lui chi è? L'indice Russell 2000, quello che a Wall Street raccoglie le duemila aziende meno capitalizzate (small e midcap) del mercato americano, il 10% dei volumi delle quotate. Attualmente, dopo il brusco crollo del marzo 2020, è in rialzo. “Nonostante le sue ridotte dimensioni, il Russell 2000 è da sempre considerato un indicatore importante dell'economia Usa. Il motivo è che l'economia degli Stati Uniti è strutturalmente caratterizzata dalla presenza di piccole e medie imprese che poi crescono considerevolmente – a differenza che in Europa”. A spiegarne l'importanza è il professor Stefano Caselli, prorettore per gli...

Le priorità del neo presidente


In primo luogo, il neo presidente si dedicherà all'emergenza sanitaria, quella che Donald Trump ha trascurato. In seconda battuta, potrebbe lastricare la strada per un ritorno alle relazioni con i partner di sempre. Ulteriori previsioni sono ardue: “La palla rotola, si apriranno nuovi dossier. Difficile dire quali: Israele, il Golfo, il rapporto con l'Iran forse”. Anche in questo caso, Biden potrebbe beneficiare del dividendo di Trump, il quale ha “rotto il ghiaccio” su tante questioni. Se il presidente eletto “sarà bravo, potrà moltiplicare i vantaggi” che Trump, seppure in modo inconsueto, ha creato.

E la tanto dibattuta questione della regolamentazione delle big tech? Le big “possono stare tranquille. Il nuovo presidente ha altre priorità al momento: non sono prevedibili a breve corporation tax e nuovi quadri normativi. E “in ogni caso, Biden dovrà dialogare con i Repubblicani. Questo, ancora una volta, ai mercati piace. Ma la questione vera si giocherà su altri fronti: il problema razziale, il Paese diviso. L'ex senatore tirerà fuori l'anima democratica in queste partite. Non certo per fare la guerra alle corporation”. La fase rialzista del tech può continuare.
caporedattore

Caro lettore,
per continuare ad informarti con i nostri contenuti esclusivi accedi o registrati GRATUITAMENTE!

Solo così potrai:

  • Continuare ad informarti grazie ai nostri contenuti come articoli, guide e white papers, podcast, dirette
  • Richiedere di essere contattato da un esperto
  • Fare una domanda sulla gestione del tuo patrimonio ed entrare in contatto con i migliori e esperti del settore GRATUITAMENTE
  • E tanto altro ancora

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti