La carica degli 84mila ultra-ricchi: Usa e Cina al top. E l’Italia?

Rita Annunziata
20.9.2022
Tempo di lettura: 3'
Il Credit Suisse research institute disegna la nuova mappa globale degli ultra-ricchi. Svelando anche il suo outlook alla luce della guerra russo-ucraina

Hechler-Fayd’herbe: “A fine 2021 si contano 84.490 adulti con un patrimonio superiore ai 100 milioni di dollari”

Gli Usa guadagnano la fetta maggiore della torta con 141.140 ultra-ricchi, pari al 53%. Seconda la Cina

Nel 2021 la ricchezza globale ha sfondato il tetto dei 463.600 miliardi di dollari, in crescita del +9,8% su base annua. Se poi si escludono le oscillazioni dei tassi di cambio, si parla di un incremento record del +12,7%. Stati Uniti e Cina contribuiscono rispettivamente per il 50 e 25%, accogliendo parallelamente anche il maggior numero di Uhnwi (Ultra high net worth individuals), individui dal patrimonio superiore ai 100 milioni di dollari. Il Credit Suisse research institute, nell’ultimo Global wealth report giunto alla tredicesima edizione, disegna la nuova mappa degli ultra-facoltosi. Svelando anche il suo outlook alla luce della guerra russo-ucraina e della conseguente fiammata dell’inflazione.


Ricchi sempre più ricchi, ma non le donne

Il Nord America ha contribuito alla crescita della ricchezza globale per oltre il 50%, seguito dalla Cina con il 25%. Africa, Europa, India e America Latina sfiorano complessivamente l’11,1%. Guardando a specifici sottogruppi della popolazione, a conoscere il maggiore incremento del proprio patrimonio negli Usa e in Canada sono stati soprattutto millennial (nati tra il 1981 e il 1996) e Generazione X (nati tra il 1965 e il 1979). Le donne, invece, hanno subito un calo della propria ricchezza in 15 dei 26 paesi che costituiscono il 59% della popolazione adulta globale; tra questi, si ricordano la Cina, la Germania e l’India. Sul versante opposto Usa e Regno Unito, dove il rapporto medio della ricchezza al femminile rispetto a quella al maschile risulta in aumento.


La top10 dei paesi con più ultra-ricchi

“Se si guarda poi alla distribuzione della ricchezza, si contano 84.490 adulti con un patrimonio superiore ai 100 milioni di dollari a fine 2021, di cui 7.070 con un valore superiore a 500 milioni”, spiega Nannette Hechler-Fayd’herbe, chief investment officer for the Emea region and global head of economics & research di Credit Suisse in occasione della presentazione del rapporto. Il Nord America domina ancora una volta con il maggior numero di Uhnwi (146.680 pari al 56%), mentre ne vivono in Europa 42.780 (16%), in Cina 32.710 (12%) e nei paesi dell’Asia Pacifico escludendo Cina e India 30.010 (11%). 


Considerando i singoli paesi, gli Usa guadagnano la fetta maggiore della torta con 141.140 membri, pari al 53% del totale mondiale. La Cina si posiziona al secondo posto con 32.710 ultra-ricchi, accompagnata nella top10 da Germania (9.720), Canada (5.510), India (4.980), Giappone (4.870), Francia (4.640), Australia (4.630) e Regno Unito (4.180). L’Italia ottiene l’ultima posizione con 3.930 individui con un patrimonio superiore ai 100 milioni di dollari. Nel 2021, in particolare, la famiglia degli ultra-ricchi si è arricchita della cifra record di 46.000 individui. Il Nord America ha contribuito in tal senso con l’aggiunta di 32.090 membri (pari al 70% dell’incremento a livello globale), mentre Cina ed Europa hanno contribuito rispettivamente con 5.200 e 3.900 individui. A conoscere invece una contrazione del numero di Uhnwi sono state principalmente Svizzera (-120), Hong Kong (-130), Turchia (-330) e Uk (-1.130).


Ricchezza globale: +169.000 miliardi nel 2026

“Questo rapporto non guarda soltanto indietro ma anche avanti nel tempo. E quindi all’impatto dell’inflazione, della guerra in Ucraina e della crisi della supply chain sulla ricchezza globale”, aggiunge in apertura Axel P. Lehmann, chairman e member of the board of directors di Credit Suisse Group AG e Credit Suisse AG. “Molto probabilmente, questi fattori ostacoleranno la crescita nel breve termine, ma restiamo al contempo positivi”. Stando alle stime dell’istituto svizzero, la ricchezza globale dovrebbe infatti aumentare di 160mila miliardi entro il 2026, pari al +36%. I paesi a basso e medio reddito giocheranno un ruolo chiave, contribuendo per il 42% all’aumento della ricchezza nei prossimi cinque anni. “Questi paesi cresceranno più velocemente rispetto ai paesi sviluppati, assottigliando i divari”, spiega Anthony Shorrocks, economista e autore del rapporto. “Nel 2026 circa un adulto su sette apparterrà alla fascia di ricchezza compresa tra 100mila e 1 milione di dollari. E, nei prossimi cinque anni, aumenterà sensibilmente anche il numero di milionari che toccherà quota 87 milioni, mentre gli Uhnwi diventeranno 385mila”.

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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