Italiani meno ottimisti sui mercati, ma puntano ancora sul green

Rita Annunziata
28.10.2021
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Il 74% degli italiani si dichiara ottimista sui mercati azionari, in calo di 9 punti percentuali sul secondo trimestre dell'anno. Eppure, il 47% intende aumentare le azioni nel proprio portafoglio. E il green continua a fare da padrone

L’82% degli italiani si definisce ottimista sull’economia della propria regione nei prossimi 12 mesi (-7% sul 2° trimestre del 2021)

Il 53% manifesta preoccupazioni legate al diffondersi del covid-19, il 62% al climate change e il 51% al debito pubblico

L’85% considera gli investimenti sostenibili una componente rilevante da inserire nel proprio portafoglio

Se la maggior parte degli investitori a livello globale si definisce ottimista sull'economia della propria regione, lo stesso non lo si può dire per gli italiani. In un orizzonte temporale di 12 mesi, l'82% resta positivo, ben 15 punti percentuali in più rispetto alla media internazionale ma in calo di 7 punti percentuali sul secondo trimestre del 2021. E le attese sui mercati azionari viaggiano sulla stessa linea d'onda, con il 74% che si dichiara ottimista sui prossimi sei mesi a fronte dell'83% del trimestre precedente.
A scattare la fotografia è la nuova edizione dell'Investor sentiment di Ubs, che ha coinvolto 3.004 investitori e 1.202 imprenditori (con almeno un milione di dollari in asset da investire nel primo caso e almeno un milione di reddito annuale e un dipendente nel secondo) in 15 mercati a livello globale tra il 28 settembre e il 18 ottobre 2021. Si parla di Argentina, Brasile, Cina continentale, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Messico, Regno Unito, Russia, Singapore, Stati Uniti, Svizzera e Italia, appunto. Il 67% degli investitori, come anticipato in apertura, resta ottimista sull'economia della propria regione sui prossimi 12 mesi, ma non mancano preoccupazioni sull'aumento delle tasse, il cambiamento climatico e lo scenario politico domestico. Quanto agli italiani, in particolare, il 53% manifesta timori per il diffondersi del covid-19, il 62% per il climate change e il 51% per il debito pubblico.
Con riferimento al mercato azionario, la percentuale degli ottimisti sui prossimi sei mesi a livello globale si attesta sul 63%, mentre per gli italiani si parla del 74% (in calo di 9 punti percentuali sul secondo trimestre del 2021). Ciononostante, il 47% degli intervistati intende aumentare le azioni nel proprio portafoglio nei prossimi sei mesi (in crescita dell'8%), il 44% punta a mantenere la stessa componente di azioni nello stesso periodo (in calo del 6%) e il 9% ha in programma di diminuire le azioni all'interno del proprio portafoglio (-2%).

In questo contesto, l'85% degli italiani considera gli investimenti sostenibili una componente rilevante da inserire nel proprio portafoglio: il 78% per massimizzarne l'impatto, un ulteriore 78% per investire in aziende che sostengono cause a loro care, ancora un 78% per massimizzare i rendimenti e infine un 73% per evitare quelle aziende che si discostano dal loro punto di vista. Per di più, il 59% si attende che tale tipologia di investimenti consentiranno loro di ottenere migliori rendimenti rispetto a quelli tradizionali, il 23% si aspetta rendimenti uguali e solo il 18% parla di rendimenti peggiori. E anche i consulenti finanziari possono giocare la propria parte. Ben il 74% degli investitori del Belpaese già affiancati da un advisor si dichiara particolarmente interessato a ottenere consigli su come aumentare l'allocazione in ottica “green”. Il 42% punta in particolare sull'healthtech e l'healthcare, il 40% sul climate change e il 35% sulla smart mobility.

“Gli investitori continuano a rimanere ottimisti in merito all'economia e ai mercati e molti prevedono di aumentare la loro esposizione agli asset di rischio, con un'attenzione particolare agli investimenti sostenibili”, osserva Tom Naratil, presidente di Ubs Americas e co-presidente di Ubs global wealth management rispetto allo scenario internazionale. “Con il cambiamento climatico in cima alle preoccupazioni degli investitori, tutti si concentreranno sui progressi compiuti in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop26) e sulle nuove misure concordate”, aggiunge. Lanciando uno sguardo all'analisi per regioni, gli ottimisti sullo scenario economico relativo al prossimo anno rappresentano il 61% negli Stati Uniti, il 65% in America Latina (-2% sul trimestre precedente), il 77% in Europa (esclusa la Svizzera) e il 64% in Asia (-2%). Quanto alla Svizzera, dopo un picco nel secondo trimestre, l'ottimismo degli investitori si è riavvicinato ai livelli dei primi tre mesi dell'anno (56%); le attese sul mercato azionario, invece, sono crollate significativamente, con il 46% che prevede una buona performance nei prossimi sei mesi (-21%).
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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