Hong Kong, capitale del wealth management

Teresa Scarale
Teresa Scarale
2.11.2021
Tempo di lettura: 2'
L'ex colonia Britannica si conferma terra fertile per l'industria della gestione e della protezione patrimoniale, soprattutto nel momento in cui Pechino vuole mettere un freno all'accumulo di ricchezza personale
La Cina è il paese che nel 2021 sta creando un nuovo miliardario ogni settimana, per un numero totale di 750 miliardari. Lo rileva il Bloomberg Billionaires Index. La popolazione cinese di high net worth individual (persone con un patrimonio personale netto di almeno un milione di dollari) è pari a un milione e trecentomila unità, con un patrimonio complessivo di circa 6.500 miliardi di dollari. Con questi numeri, la Cina si conferma uno dei territori di conquista del wealth management.Non sorprende allora che l'industria del private banking e del wealth management sia cresciuta del 25% nel 2020 (rispetto all'anno precedente) a Hong Kong, avamposto ...
L'ascesa di Hong Kong come una delle capitali del wealth management va apparentemente in contrasto con il nuovo slancio egualitarista della politica economica di Pechino (Xi Jinping negli ultimi mesi ha dichiarato a più riprese che il governo sarà sempre più orientato alla redistribuzione della ricchezza). I consulenti patrimoniali di Hong Kong intanto consigliano ai clienti più abbienti di allocare il più possibile all'estero le posizioni dei loro portafogli.
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