Europa, previsioni sul pil al rialzo: +4,8% a fine anno

Rita Annunziata
7.7.2021
Tempo di lettura: 3'
Ancora ottimismo sulla ripresa economica, con la Commissione europea che rivede al rialzo le stime di primavera sul pil. Dombrovskis: “Da seguire l'aumento dell'inflazione”

L’economia dell’Unione europea e della zona euro dovrebbero registrare una crescita del +4,8% entro la fine del 2021 e del +4,5% nel 2022

Quanto all’inflazione, viene data per al 2,2% per quest’anno (+0,3 punti percentuali rispetto alle previsioni di primavera) e all’1,6% per il 2022 (+0,1)

Paolo Gentiloni: “Per mantenere la ripresa sulla buona strada, è essenziale mantenere le misure di sostegno per tutto il tempo necessario”

La Commissione europea rinnova il suo ottimismo sulla ripresa economica, rivedendo al rialzo le stime di primavera. Complice anche il miglioramento della situazione sanitaria, che ha consentito un allentamento più rapido delle misure restrittive nel secondo trimestre dell'anno. Anche se non mancano le disparità, con alcuni paesi membri che “dovranno attendere un po' più a lungo”, secondo il vicepresidente esecutivo per Un'economia al servizio delle persone, Valdis Dombrovskis.
Nelle previsioni dell'organo esecutivo comunitario, l'economia dell'Unione europea e della zona euro dovrebbero registrare una crescita del +4,8% entro la fine del 2021 e del +4,5% nel 2022. Si parla rispettivamente di +0,6 e +0,5 punti percentuali sulle stime precedenti per l'anno in corso e di +0,1 punti percentuali per entrambe le aree per il prossimo. Per l'Italia, invece, la crescita attesa è del +5% nel 2021 e del +4,2% nel 2022. “L'economia europea si sta riprendendo con forza e le cose vanno nel verso giusto”, osserva Dombrovskis, “grazie a un'efficace strategia di contenimento e ai progressi nelle vaccinazioni”. Il commercio, spiega, “ha tenuto bene e anche le famiglie e le imprese hanno dimostrato di sapersi adattare al covid-19 meglio del previsto. Dopo molti mesi di restrizioni, la fiducia dei consumatori e il turismo sono entrambi in aumento, anche se la minaccia di una nuova variante dovrà essere attentamente gestita per garantire la sicurezza dei viaggi”.
Stando ai risultati dell'indagine Upbeat su consumatori e imprese, ma anche ai dati sulla mobilità, è infatti in corso una ripresa dei consumi privati. Lo stesso vale per l'attività turistica all'interno del territorio dell'Unione, che secondo la Commissione europea dovrebbe beneficiare anche dell'entrata in vigore dell'Eu digital covid certificate a partire dal 1° luglio. Senza dimenticare, aggiunge Dombrovskis, che “questa previsione incoraggiante è dovuta anche alle giuste scelte politiche fatte al momento giusto e tiene conto del forte impulso che il dispositivo per la ripresa e la resilienza apporterà alle nostre economie nei prossimi mesi” (si parla di una ricchezza totale generata che ammonterebbe a circa l'1,2% del pil reale dell'Unione europea nel 2019, ndr).

Certo, non mancano le preoccupazioni per il capitolo-inflazione. Nelle stime della Commissione, viene data per l'Unione europea al 2,2% per quest'anno (+0,3 punti percentuali rispetto alle previsioni di primavera) e all'1,6% per il 2022 (+0,1) e per la zona euro all'1,9% nel 2021 (+0,2) e all'1,4% nel 2022 (+0,1). “Dovremo seguire da vicino l'aumento dell'inflazione, dovuto non da ultimo al rafforzamento della domanda interna ed estera. E, come sempre, dobbiamo essere consapevoli delle disparità: alcuni Stati membri vedranno la loro produzione economica tornare ai livelli pre-crisi già entro il terzo trimestre del 2021 (un vero successo) ma altri dovranno aspettare più a lungo. Le politiche di sostegno devono continuare per tutto il tempo necessario e i paesi dovrebbero passare gradualmente ad approcci fiscali più differenziati”, conclude Dombrovskis. Sulla stessa linea d'onda anche il commissario per l'economia, Paolo Gentiloni. “Con il decollo del dispositivo per la ripresa e la resilienza, l'Europa ha l'opportunità unica di aprire un nuovo capitolo di crescita più forte, più equa e più sostenibile”, dichiara, ma “per mantenere la ripresa sulla buona strada, è essenziale mantenere le misure di sostegno per tutto il tempo necessario”.
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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