Eurogruppo, c'è l'accordo: del Mes è rimasto solo il nome

Teresa Scarale
Teresa Scarale
8.5.2020
Tempo di lettura: 2'
L'Eurogruppo ha finalmente trovato l'accordo su quello che fu il Mes. Tasso di interesse allo 0,1% e definizione ampia del concetto di spese sanitarie: del “terribile fondo salva-Stati” è rimasto solo il nome. Ora, è tempo di rimboccarsi le maniche

La linea di credito sarà operativa fra tre settimane, dal primo giugno 2020

Il Mes potrà offrire finanziamenti per il 2% del Pil a tasso quasi zero per spese sanitarie e di prevenzione dirette e indirette legate al Covid-19

La sorveglianza e il monitoraggio dovrebbero essere commisurati alla natura dello shock simmetrico causato dall'epidemia Covid-19

"L'Eurogruppo conferma che il Mes potrà offrire finanziamenti per il 2% del Pil a tasso quasi zero per spese sanitarie e di prevenzione dirette e indirette legate al Covid-19. La Commissione verificherà solo questo requisito. Non potranno essere introdotte condizioni aggiuntive". E' il Tweet del ministro dell'economia italiano Roberto Gualtieri. Anche il ministro delle finanze francesi Bruno Le Maire affida alle ali azzurre di Twitter l'annuncio. "Accordo raggiunto all'Eurogruppo su una linea di credito da 240 miliardi di euro per gli Stati che lo desiderano, per soddisfare le esigenze di finanziamento legate al Covid".

Nuovo Mes, i vantaggi


Ciascun paese potrà prendere in prestito una somma pari al 2% del Pil a un tasso di interesse quasi nullo, da restituire in dieci anni. E' questo uno dei principali risultati dell'accordo che l'Eurogruppo di venerdì 8 maggio ha finalmente trovato sul Mes. Dal primo giugno 2020 (quindi fra meno di tre settimane), ciascun paese dell'area euro potrà accedere alla propria linea di credito, senza incorrere nei temuti controlli diretti dell'Ue sulla gestione delle proprie finanze.
Uno degli aspetti più spaventosi del vecchio Mes era quello del severissimo controllo sui conti degli stati membri che ne avessero chiesto l'utilizzo. Ma nelle loro conclusioni finali, i ministri dell'Unione europea sono stati molto chiari al riguardo. "La sorveglianza e il monitoraggio dovrebbero essere commisurati alla natura dello shock simmetrico causato dal Covid-19". Ovvero, la misura della sorveglianza sui conti "dovrebbe essere commisurata e proporzionata alla severità delle difficoltà finanziarie incontrate". Dovrebbe inoltre "tenere in considerazione la natura dell'assistenza finanziaria ricevuta". Il Mes attuerà il sistema di allerta rapido "per assicurare una puntuale restituzione degli aiuti". E' quanto scrivono i ministri nelle conclusioni dell'incontro, tenutosi in videoconferenza.

La Commissione era già stata molto chiara nella giornata del 7 maggio, con la conferma che l'attivazione del Fondo Salva Stati non avrebbe avuto nessuna condizionalità. Salvo quella legata alle spese sanitarie. I commissari Valdis Dombrovskis e Paolo Gentiloni avevano inviato una lettera al presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno proprio per chiarire che Bruxelles non aveva intenzione di chiedere ai governi alcun tipo di controllo ulteriore sui conti o interventi per tagliare il debito come fu per la Grecia.

Eurogruppo, accordo a "tempo di record" per il Mes


Intanto, Klaus Regling, diirettore del Meccanismo europeo di stabilità, si dice "felice" che sul Mes "sia stata raggiunta una conclusione positiva a tempo di record. L'accordo di oggi mostra che l'Europa è pronta ad agire per affrontare questa crisi senza precedenti".

"La crisi da Covid è una sfida grave e senza precedenti per l'Unione Europea e rende ancor più necessario un approccio al Progetto europeo a prova di futuro. Il nostro continente prevarrà solo se sarà capace di rimanere unito e di realizzare una risposta coordinata basata sul principio fondamentale di solidarietà". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'intervento a "The State of Union".
caporedattore

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