Nft e sport: il futuro del pallone (e non solo) in finanza

Rita Annunziata
26.5.2022
Tempo di lettura: 3'
Anche il baseball si prepara a debuttare nel futuro tecnologico della blockchain tramite Nft. Aprendosi a un mercato da 300 milioni di dollari

La Major League Baseball, la Mlb Players Inc e Sorare annunciano una nuova partnership con l’obiettivo di lanciare il fanta-baseball, consentendo ai tifosi-investitori di intessere una relazione unica con atleti, club e campionato

Sorare (piattaforma che consente di collezionare carte giocatore virtuali, schierare la propria squadra e affrontare gli altri utenti grazie alla blockchain) vanta 1,8 milioni di utenti per 300 milioni di dollari scambiati tramite carte solo nel 2021

Portale: “La maggior parte delle squadre utilizza Socios come piattaforma per emettere i token (su Ethereum) e gestire le votazioni, per esempio su quale formazione schierare per un’amichevole. Tra queste, Milan, Juve, Roma e Inter”

Nft e sport? Un binomio sempre più stretto, non solo nell’industria calcistica. A distanza di otto mesi da quando la Liga ha fatto il proprio ingresso nel mondo del fantacalcio tramite Nft (Non-fungible token), anche il baseball si prepara a debuttare nel futuro tecnologico della blockchain. La Major League Baseball, la Mlb Players Inc e Sorare hanno annunciato infatti una nuova partnership con l’obiettivo di lanciare il fanta-baseball, consentendo ai tifosi-investitori di intessere una relazione unica con atleti, club e campionato. E di vincere anche premi settimanali. Un’iniziativa che si affianca al mercato più ampio dei fan-token. Con Milan, Juve e Roma nella top 10 per market cap.


Nft e fantacalcio: un mercato da 300 milioni

“Il fenomeno degli Nft, nel mondo della blockchain abbinato al calcio, è un fenomeno che ha goduto di una forte attenzione mediatica nell’ultimo periodo”, racconta a We Wealth Valeria Portale, direttrice dell’Osservatorio blockchain & distributed ledger del Politecnico di Milano. “Sorare (piattaforma che consente di collezionare carte giocatore virtuali, schierare la propria squadra e affrontare gli altri utenti grazie alla tecnologia blockchain, ndr) vanta una comunità di 1,8 milioni di utenti registrati in 185 paesi al mondo per 300 milioni di dollari scambiati tramite carte solo nel 2021”. Il fantacalcio, spiega Portale, è sempre esistito. La differenza fondamentale sta nell’utilizzo della blockchain e degli Nft come “meccanismo che garantisce un po’ di sicurezza in più” sul modo in cui le carte vengono scambiate, le modalità di gestione e quelle di contabilizzazione.


Le diverse declinazioni del binomio Nft-sport

“Dopo il calcio anche il baseball sembra volersi avvicinare a questo mondo, probabilmente perché proprio l’esperienza calcistica ha contribuito ad accendere i riflettori. Ma ricordiamoci che il primo a muoversi in tal senso è stato l’NBA, con l’utilizzo degli Nft per l’acquisto e la vendita di videoclip dei momenti clou delle gare”, continua l’esperta. Tra l’altro, le declinazioni del binomio nft-token non si arrestano al fantacalcio o al fanta-baseball. “C’è anche tutto il mondo dei fan-token, token che consentono ai fan più appassionati di accedere a una serie di servizi, come la gestione dei pagamenti all’interno degli stadi, sconti o accessi privilegiati ad alcuni eventi sportivi”. 


Basti pensare al caso del Milan che, stando ai dati sul market cap raccolti da Cryptoslam, possiede il fan token con volumi di scambio tra i più elevati tra i club italiani. “La maggior parte delle squadre utilizza Socios come piattaforma per emettere i token (su Ethereum) e gestire le votazioni, per esempio su quale formazione schierare un’amichevole. Tra queste, Milan, Juve, Roma e Inter. Un altro player è Binance, che ha lanciato una piattaforma di fan token simile ma basata sulla BNB chain. Tra le italiane, solo la Lazio la usa”, racconta Portale. Senza dimenticare infine il tema dell'interesse degli exchange di criptovalute per lo sport, che utilizzano il calcio (ma anche la Formula 1) come canale di marketing.


L’identikit del tifoso-investitore e i rischi da evitare

Stando a una recente indagine diffusa dalla Banca centrale europea, il 12% degli italiani possiede oggi o ha posseduto in passato criptovalute o token. Un ulteriore 17% dichiara di volerne acquistare in futuro. “Certamente la popolazione più giovane è quella più interessata a questa tipologia di investimenti ma è anche quella con meno capitale da investire”, osserva Portale. “In ogni caso, l’aspetto al quale prestare attenzione è che il mondo dello sport è un mondo molto ampio che spesso intesse un rapporto di fiducia con il proprio tifoso. Questo significa che se una società sportiva espone sulla propria divisa il nome di un servizio, il tifoso si affiderà a quel servizio perché si fida della propria squadra. E questo ambito, che implica investimenti finanziari molto rischiosi perché le criptovalute sono strumenti particolarmente volatili, può risultare un po’ pericoloso per chi non lo conosce. Quindi bisogna lavorare sull’educazione finanziaria del tifoso, non tanto nel fantacalcio o nel fanta-baseball ma soprattutto nel connubio tra sport e criptovalute”.

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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