Intesa Sanpaolo rafforza la cabina di regia del wealth management e accelera su due direttrici chiave: digital transformation e sviluppo internazionale. La divisione, guidata da Tommaso Corcos, ha introdotto infatti due nuove strutture di coordinamento strategico per sostenere la crescita e rendere più integrata l’evoluzione del business.
“Il piano d’impresa del gruppo Intesa Sanpaolo, presentato a febbraio vede nelle wealth management divisions uno dei fondamentali motori della crescita – ha dichiarato Tommaso Corcos, responsabile wealth management divisions di Intesa Sanpaolo – Puntiamo, infatti, a consolidare ulteriormente il posizionamento delle nostre attività in Italia e a sviluppare l’espansione sui mercati internazionali”.
Il rafforzamento della governance arriva in una fase di evoluzione del modello di wealth del gruppo, sempre più orientato a un’offerta integrata che combina investimenti, protezione, consulenza e passaggio generazionale. L’obiettivo è migliorare il coordinamento tra le principali realtà del gruppo e rendere più efficace l’esecuzione delle priorità strategiche.
Il rafforzamento della struttura manageriale di Intesa Sanpaolo: due nuove strutture per digital e sviluppo
Nel dettaglio, la divisione ha istituito il “Coordinamento digital transformation Wmd”, affidato a Luca Bortolan, con l’obiettivo di guidare la trasformazione tecnologica delle piattaforme commerciali e operative e sostenere lo sviluppo del digital wealth management.
Accanto a questo, è nato anche il “Coordinamento iniziative di sviluppo strategico Wmd”, affidato a Gianluca La Calce, con il compito di indirizzare e accelerare i progetti di espansione sui mercati internazionali.
Si tratta di due leve centrali per il futuro della divisione: da un lato l’innovazione dei modelli di servizio, dall’altro la crescita oltre i confini domestici. In particolare, sul fronte estero, la divisione punta a replicare in altri mercati europei un modello basato sull’integrazione tra presenza fisica e offerta digitale, con l’obiettivo di intercettare la crescita della clientela private e Hnwi.
Il ruolo della divisione nel piano del gruppo
La riorganizzazione si inserisce nel più ampio piano industriale di Intesa Sanpaolo, che individua proprio nel wealth management uno dei principali driver di crescita.
La wealth management divisions coordina le principali fabbriche prodotto e reti del gruppo nel risparmio gestito, nel private banking e nella protezione assicurativa, tra cui Fideuram-Intesa Sanpaolo Private banking, Eurizon e Intesa Sanpaolo Vita e coordina un ecosistema che conta 19 società e circa 6.500 professionisti. Il modello della divisione si distingue, infatti, per l’integrazione tra fabbriche prodotto e reti distributive, con un presidio diretto su tutta la catena del valore del wealth, dalla gestione alla consulenza fino ai servizi assicurativi.
Le masse complessive gestite superano i 900 miliardi di euro, posizionando Intesa Sanpaolo tra i principali operatori europei nel wealth management.
Numeri e posizionamento del gruppo Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo si conferma il primo gruppo bancario italiano, con circa 425 miliardi di euro di impieghi e oltre 1.500 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela a fine 2025.
Continuità e rafforzamento dell’assetto organizzativo
Nel nuovo assetto restano confermati il Coordinamento Hr e organizzazione wealth management, guidato da Giulia Zanichelli, e il Coordinamento finance wealth management, affidato a Domenico Sfalanga.
L’introduzione delle nuove strutture si configura quindi non come una discontinuità radicale, ma come un rafforzamento mirato della governance su due aree considerate strategiche per la crescita futura della divisione.

