Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa

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In foto, Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, in giacca e cravatta, sorride leggermente. L'immagine è in bianco e nero, con sfondo sfocato.

Intesa Sanpaolo chiude i nove mesi del 2025 con un utile di 7,6 miliardi, trainata dal wealth management e dal private banking. “Siamo una banca leader in Europa per solidità e capacità di creare valore”, ha detto il ceo Messina. Nonostante i risultati record, il titolo è sceso a Piazza Affari per prese di profitto

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Intesa Sanpaolo chiude i primi nove mesi del 2025 con un utile netto di 7,6 miliardi di euro, confermandosi “banca leader in Europa per solidità e capacità di creare valore, con uno dei più elevati ritorni per gli azionisti”. Lo ha detto l’amministratore delegato, Carlo Messina, commentato i dati dell’istituti bancario che a fine settembre 2025 ha realizzato un risultato netto pienamente in linea con la prospettiva di un utile netto a ben oltre i 9 miliardi per l’intero 2025, sostenuto da tutte le aree di business e in particolare dall’attività di wealth management, protection & advisory, sempre più motore della crescita del gruppo.

Nonostante i numeri record, il titolo Intesa Sanpaolo ha chiuso la seduta di venerdì 31 ottobre in calo del 2,23%, a causa dei dati sul margine di interesse lievemente inferiori alle stime e in attesa del nuovo piano.

Wealth management e private banking: 162 miliardi di masse gestite

La divisione wealth management & protection continua a trainare i ricavi, con 913 miliardi di euro di raccolta diretta e risparmio amministrato destinati ad alimentare la crescita del risparmio gestito.
Le attività finanziarie della clientela gestite tramite la consulenza evoluta – attraverso la Divisione Banca dei Territori e la Divisione Private Banking – hanno raggiunto 162 miliardi di euro al 30 settembre 2025, in aumento di 28 miliardi rispetto a fine settembre dell’anno prima.

Le reti di consulenza dedicata al wealth management contano oltre 17.000 professionisti, che diventeranno 20.000 entro il 2027, con 1.500 nuovi global advisor dedicati in particolare al segmento Wealth Management & Protection.

Nel corso dell’anno sono stati 61.000 i nuovi contratti di consulenza evoluta Valore Insieme (per la clientela affluent ed exclusive), con 17,6 miliardi di euro di nuovi afflussi di attività finanziarie nei primi nove mesi.

“I clienti sono al centro delle nostre strategie e prospettive di sviluppo – ha affermato Messina – La loro fiducia nella forza della Banca, insieme al rapporto con i nostri professionisti del credito e della consulenza, resta un motore fondamentale della nostra crescita”.

Digitalizzazione e piattaforme innovative

Intesa Sanpaolo consolida la propria leadership anche sul fronte digitale La piattaforma Isybank, banca digitale del gruppo, ha superato 800.000 nuovi conti aperti, con un cost/income inferiore al 30% e un contributo stimato di 200 milioni di euro al risultato lordo 2025.

Parallelamente, Fideuram Direct, la piattaforma di wealth management digitale per il private banking, conta 81.000 clienti e 3,3 miliardi di euro di asset al 30 settembre, con la partnership strategica di BlackRock per l’estensione ai mercati europei.

“Per quanto riguarda BlackRock, la partnership continua a svilupparsi in Italia. La nostra soluzione è assolutamente indispensabile per tutti i nostri diversi clienti, in particolare nella divisione private banking”, ha dichiarato il cfo di Intesa Sanpaolo, Luca Bocca, rispondendo a una domanda degli analisti finanziari sul wealth management e sulla piattaforma Fideuram Direct.

“Si registrano ottime performance e commissioni grazie all’eccellente livello di servizio che offriamo ai clienti italiani”, ha aggiunto Bocca. “Per quanto riguarda la piattaforma europea, stiamo pianificando il lancio nel quarto trimestre: nel prossimo trimestre potrebbero arrivare alcune centinaia di milioni di euro di asset. Inizieremo ad avere afflussi anche da Belgio e Lussemburgo”.

Sul fronte tecnologico, il gruppo ha già investito 5 miliardi di euro in innovazione, con 2.350 specialisti IT e una piattaforma cloud-native (Isytech) che copre il 64% delle applicazioni del gruppo.
Sono operative 150 App di intelligenza artificiale (117 già attive a settembre) e 300 specialisti AI dedicati, per un apporto di 100 milioni di euro al risultato lordo 2025, non previsto dal piano di Impresa.

Efficienza e solidità ai vertici europei

L’efficienza operativa si conferma ai massimi livelli del settore, con un cost/income ratio sotto il 39% e un Cet1 ratio al 13,9%, in crescita di 105 punti base nei nove mesi. Intesa Sanpaolo mantiene lo status di “Banca zero Npl”, con un’incidenza dei crediti deteriorati pari all’1% e una copertura oltre il 51%, tra le migliori in Europa.

“Il nostro modello di business ben diversificato, la nostra solidità patrimoniale e la forte capacità di generare reddito sono i pilastri del successo di Intesa Sanpaolo”, ha aggiunto Messina, spiegando che tutti questi elementi, aggiunti alla qualità delle persone che fanno parte del gruppo, permettono alla società di generare risultati solidi e sostenibili, contribuendo alla coesione sociale e alla crescita del Paese.

Valore per azionisti e impatto sociale

Il ritorno per gli azionisti resta tra i più elevati del panorama bancario europeo: 5,3 miliardi di dividendi maturati nei nove mesi, di cui 3,2 miliardi come acconto a novembre, ai quali si aggiunge un buyback da 2 miliardi concluso a ottobre. In totale, nel 2025, il gruppo restituirà circa 8,3 miliardi di euro agli azionisti.

Parallelamente, continua l’impegno per la coesione sociale: 64,5 milioni di interventi realizzati tra 2022 e 2025 per offrire pasti, posti letto e farmaci alle persone in difficoltà, con 1.000 risorse dedicate e 1,5 miliardi di euro di investimenti complessivi nel programma sociale entro il 2027.

Messina: “Capitale in eccesso per gli azionisti, nessuna operazione di M&A all’orizzonte”

Nel corso della presentazione dei risultati, Carlo Messina ha aggiunto: “All’inizio di febbraio annunceremo una nuova politica sui dividendi. Ma ovviamente il capitale in eccesso è significativo e non vediamo alcun tipo di opportunità di M&A quindi, per definizione, il capitale in eccesso è per i nostri azionisti”.

Riguardo alle richieste del governo alle banche per la manovra economica, il ceo ha precisato che “l’impatto potenziale è totalmente gestibile: il nostro impegno include anche un possibile effetto derivante dalla tassazione, quindi non siamo assolutamente preoccupati per questo tipo di impatto”.

Sul fronte delle operazioni di fusione e acquisizione, Messina ha chiarito che “non ci saranno mosse significative nei prossimi mesi. Nel 2026 vedremo cosa potrà accadere tra i competitori che non hanno completato operazioni nel 2025, ma Intesa Sanpaolo non sarà parte di alcun consolidamento nel mercato bancario e assicurativo”.

Sostenibilità e finanza verde

Dal 2021 ai primi nove mesi del 2025, Intesa Sanpaolo ha erogato oltre 84,7 miliardi di euro per sostenere la green economy, di cui 15 miliardi per l’economia circolare, e il 95% dell’energia acquistata proviene oggi da fonti rinnovabili. L’incidenza dei prodotti Esg sul totale del risparmio gestito di Eurizon ha raggiunto il 76%, mentre per le polizze assicurative è all’83%.

Conclusione

Con oltre 1.400 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela, una forte crescita nel private banking e investimenti record in tecnologia e sostenibilità, Intesa Sanpaolo consolida la propria leadership europea nel wealth management.

Messina ha concluso dicendo: “Siamo convinti che il potenziale del nostro gruppo continuerà a rafforzare la leadership in Europa e la capacità di creare valore sostenibile per tutti gli stakeholder, mentre ci avviciniamo alla presentazione del nuovo piano d’Impresa”.

Domande frequenti su Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa?

Quando si investe in Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa?

I rischi associati a Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa?

Le prospettive future per Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa?

La valutazione della performance degli investimenti in Intesa Sanpaolo corre nei conti e nel wealth, ma scivola in Borsa richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Stefania Pescarmona

Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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