Il whisky giapponese ha toccato una nuova vetta in asta

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Tre bottiglie di whisky in confezioni di legno, con etichette scritte in giapponese.

Sorprendendo il mercato – reduce da qualche delusione – uno Yamazaki 50 ha conquistato un primato milionario da Bonhams Hong Kong. Proviene da un esclusivo circolo di Nagoya, riservato a imprenditori e politici

Indice

Con oltre un milione (1,05) di dollari Usa di aggiudicato, un whisky giapponese si è preso la sua rivincita in asta, da Bonhams Hong Kong il 30 maggio 2026. Solo poco prima infatti un’altra rarissima bottiglia nipponica (375mila euro la stima) era rimasta invenduta su Catawiki, a dispetto degli oltre 1.700 interessati.

Il mercato globale del whisky è diventato ultra selettivo, e ha premiato in asta il rarissimo whisky giapponese Yamazaki 50, che nel segmento delle bottiglie del Sol Levante ha stabilito un nuovo record. Aveva avuto ragione Terrence Tang, responsabile Wine & Spirits Asia di Bonhams nel pre asta: «Siamo onorati che ci siano stati affidati due whisky di tale rarità e importanza. Non capita spesso che due whisky di questo calibro vengano proposti insieme: ciascuno rappresenta un momento importante nello sviluppo del whisky giapponese».

Questo particolare Yamazaki 50, distillato nella principale distilleria Suntory di Kyoto, faceva parte di una delle tre edizioni immesse sul mercato nel 2005, nel 2007 e nel 2011, un imbottigliamento personalizzato prodotto da Suntory per il Club Natsume di Nagoya, circolo riservato a imprenditori e politici.

Il successo del whisky giapponese in asta

Esiste anche una versione più invecchiata dello Yamazaki, affinata per 55 anni. Ma quella vecchia di 50 anni continua a riscuotere un grande successo tra i collezionisti. La cifra pagata a Hong Kong è sicuramente paragonabile a quelle raggiunte da alcuni whisky Macallan, nonché superiore al precedente record di Bonhams (2020, quando una bottiglia di Yamazaki 55 raggunse quasi 800.000 dollari).

Un’altra bottiglia di particolare rilievo è stata la più vecchia edizione della storica distilleria giapponese Karuizawa, oggi non più attiva. Il whisky, invecchiato 52 anni e denominato Cask #5627, 1960 – Treasure Ship, era stato prodotto in appena 41 bottiglie.

Presentato in una confezione realizzata dall’agenzia di design scozzese Contagious e impreziosita da un’elaborata calligrafia su un’etichetta fatta a mano, Treasure Ship di Karuizawa ha fruttato 6,25 milioni di dollari di Hong Kong, poco meno di 800.000 dollari statunitensi, cifra del tutto in linea con quella dello Yamazaki 50.

Ma il whisky più caro di sempre resta la bottiglia di Macallan Valerio Adami di Sotheby’s Londra: nel 2024 ha ottenuto una quotazione stellare, pari all’equivalente di 2,7 milioni di dollari Usa.

Domande frequenti su Il whisky giapponese ha toccato una nuova vetta in asta

Qual è stato il valore di aggiudicazione di un whisky giapponese in un'asta recente?

Un whisky giapponese ha raggiunto un valore di aggiudicazione di oltre 1,05 milioni di dollari USA. Questo risultato è stato ottenuto durante un'asta tenutasi da Bonhams Hong Kong il 30 maggio 2026.

Cosa è successo a un'altra bottiglia di whisky giapponese su Catawiki poco prima dell'asta di Bonhams?

Una rarissima bottiglia di whisky giapponese, con una stima di 375mila euro, è rimasta invenduta su Catawiki. Nonostante ciò, aveva suscitato l'interesse di oltre 1.700 persone.

Quale specifico whisky giapponese ha ottenuto un successo in asta?

Il whisky giapponese Yamazaki 50 è stato premiato in asta, distinguendosi nel segmento delle bottiglie provenienti dal Giappone. Questo successo sottolinea la sua rarità e desiderabilità sul mercato.

Come viene descritto il mercato globale del whisky in relazione a questi eventi?

Il mercato globale del whisky è attualmente descritto come ultra selettivo. Questo significa che solo i prodotti più rari e di alta qualità, come il whisky giapponese Yamazaki 50, riescono a ottenere risultati significativi in asta.

Qual è la tendenza generale del mercato del whisky giapponese in asta, secondo l'articolo?

L'articolo suggerisce che il whisky giapponese ha toccato una nuova vetta in asta, indicando un trend positivo e di successo per queste bottiglie. Il risultato di oltre un milione di dollari conferma questa tendenza di rivalutazione.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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