A spingere il mercato dei pagamenti saranno le transazioni elettroniche, a loro volta trainate dal sempre minor utilizzo del denaro contante e dalla ripresa della crescita economica. McKinsey si aspetta quindi che la traiettoria di crescita del mercato torni a veleggiare sul 6-7% di crescita annua, pareggiando i conti col 2020 già nel 2021 per poi crescere fino a raggiungere i 2500 miliardi di dollari di ricavi nel 2025.

I pagamenti in contanti sono diminuiti del 16% nel 2020. Ci sarà una loro parziale ripresa quest’anno, ma i due terzi (quindi circa il 10%) della loro riduzione sarà permanente, dice il report. La minore domanda di contanti ne sta alzando il costo della rispettiva detenzione e distribuzione, con le banche pronte a rivedere la loro politica di diffusione degli sportelli bancomat (con problemi in prospettiva per la popolazione sotto bancarizzata: problematiche cui le banche centrali non potranno sottrarsi).
Il numero dei pagamenti elettronici è aumentato del 6% fra il 2019 e il 2020. In particolare è aumentato l’uso dei borsellini digitali, con veri e propri picchi, come in Australia, dove il numero delle transazioni tramite wallet è aumentato del 90% da marzo 2020 a marzo 2021.

