Azioni cinesi in portafoglio? L’analisi di Haefele
La seconda economia mondiale sta mostrando alcuni segni di miglioramento. Le buone notizie per la Cina arrivano dal puntuale Daily Europe di Mark Haefele, cio di Ubs Global WM. E se è pur vero che l’indice Msci China è calato dell’8% dal suo massimo di maggio, bisogna sottolineare che la recente correzione arriva dopo un rally di oltre il 31%. E, dallo scorso anno, il rialzo azionario è stato del 7%. Le previsioni degli analisti di Ubs parlano di una crescita degli utili del 9,5% per le azioni cinesi quest’anno: è il primo valore positivo da agosto 2023, si ribadisce.
Il miglioramento delle prospettive di crescita dovrebbe sostenere un miglioramento a tendere delle valutazioni azionarie, fino a 11x di rapporto prezzo/utili. Per questo motivo, Ubs Gwm preferisce azioni cinesi nei portafogli in Asia, bilanciando tra crescita e settori difensivi. Quali le categorie azionarie preferite? Le azioni internet di qualità. Per le controverse imprese statali (SOE, State Owned Enterprises) a ritorno di cassa nei settori dell’energia, della finanza, dei servizi pubblici e delle telecomunicazioni si richiede una «sufficiente protezione, con rendimenti interessanti per gli investitori».
L’inflazione in Cina
Gli orizzonti si profilano stabili con l’indice dei prezzi al consumo in aumento dello 0,3% a maggio (confronto con maggio 2022). D’altro canto, i prezzi alla produzione sono scesi a un ritmo più lento (1,45%) rispetto ad aprile (2,5%). Le vendite di immobili residenziali rimangono in forte contrazione; ma i dati settimanali mostrano che il calo ha iniziato a rallentare dalla fine di maggio. Secondo gli analisti di Ubs, gli sforzi di Pechino per stabilizzare il mercato immobiliare inizieranno ad avere successo nel corso dei prossimi trimestri, prima della “definitiva” stabilizzazione, prevista per il 2025. Un mercato immobiliare più stabile dovrebbe contribuire a rafforzare la fiducia delle famiglie, consentendo alla domanda di rimbalzare.
Tassi di interesse globali e portafogli (troppo) liquidi
Nel mese di maggio i dati relativi all’indice dei prezzi alla produzione (PPI) sono stati inferiori alle attese. L’indice dei prezzi alla produzione infatti ha registrato un -0,2% su base mensile (le attese erano per un aumento dello 0,1%). Queste premesse inducono gli analisti di Ubs e Haefele a ritenere che la Fed procederà a due tagli dei tassi di 25 pb nel 2024 (a partire da settembre) in modo da compiere un ulteriore progresso verso l’obiettivo di inflazione.
Benché lentamente, i tassi di interesse sono dunque in calo. E i rendimenti sulla liquidità «non saranno disponibili ancora per molto tempo». Perciò gli investitori che detengono denaro o fondi del mercato monetario (o anche depositi a termine in scadenza) dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di gestire la propria liquidità differentemente. Ovvero attraverso scale obbligazionarie, strategie di investimento strutturate con caratteristiche di conservazione del capitale o portafogli bilanciati azioni-obbligazioni.
Tech: l’IA è il propulsore degli utili
Sia l’S&P 500 che il Nasdaq hanno toccato nuovi massimi di chiusura nella giornata di giovedì 13/6/2024, raggiungendo un nuovo picco per la quarta sessione consecutiva. I titoli tech stanno performando bene, anche in virtù delle rosse previsioni relative ai ricavi delle compagnie che beneficiano dell’IA e dei relativi abilitatori. La nota contrastante è che l’ampiezza complessiva del mercato è stata più debole del previsto, con i dati LSEG a mostrare che i ribassisti del Nasdaq hanno superato quelli che hanno guadagnato con un rapporto di quasi due a uno. Tuttavia gli analisti di Ubs e Haefele restano positivi sulle prospettive del settore tecnologico. Ravvisano un aumento degli utili globali del 20% su base annua nel 2024, con l’intelligenza artificiale a far da traino.
Allargando lo sguardo oltre gli Stati Uniti, i titoli a piccola capitalizzazione dovrebbero beneficiare notevolmente dei tagli ai tassi, vista la loro maggiore dipendenza dal debito a tasso variabile rispetto alle large cap. Inoltre, avendo accumulato un ritardo rispetto al rally del mercato azionario maggiore, le azioni delle imprese a piccola capitalizzazione sono scambiate con uno sconto storicamente elevato rispetto alle grandi.
Con energia sempre più verde
La startup Fervo Energy (Nevada) costruirà un nuovo impianto geotermico per la produzione di 115 megawatt di elettricità, che sarà poi venduta a Google. L’energia geotermica si basa sul calore generato in profondità nel sottosuolo e non produce emissioni. Possiede in più l’indubbio vantaggio di emanciparsi dalla natura intermittente del solare e dell’eolico. L’impegno a rifornirsi al 100% di energia pulita riguarda tutti i leader dell’IA: Meta, Google, Apple, Microsoft, Amazon.
L’impegno per il 100% di energia pulita e il necessario rapido aumento della capacità di elaborazione dei centri dati di intelligenza artificiale determinerà una crescita della domanda di energia rinnovabile più che proporzionale alla crescita dell’offerta nel medio termine, soprattutto negli Stati Uniti. Ubs ed Haefele vedono quindi opportunità di investimento nel mercato privato delle infrastrutture sostenibili. Insieme ai consueti vantaggi della diversificazione del portafoglio, possono offrire agli investitori wealth il pregio di presentare elevate barriere all’ingresso, anelasticità della domanda e flussi di cassa costanti.

