Furto gioielli Louvre, arrestati nuovi sospettati

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Un diadema lussuoso, che ricorda i tesori perduti nel furto gioielli del Louvre, ornato da perle grandi e piccole in motivi elaborati e diamanti scintillanti, incastonati in argento o platino su uno sfondo chiaro.

A una settimana di distanza dal colpo, la polizia francese ha fermato due trentenni parte della banda che ha rubato gli otto gioielli napoleonici albergati al primo piano del museo più grande al mondo. Del bottino (di seguito tutte le foto) nessuna traccia

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Arresti dopo il furto di gioielli al Louvre – In aggiornamento

Il 30 ottobre 2025 la polizia francese ha arrestato cinque persone per i fatti del Louvre, fra cui uno dei partecipanti all’assalto. Quattro dei nuovi fermati stavano andando allo stadio a vedere la partita Paris Fc – Lione. Intanto, della refurtiva ancora nessuna traccia.

Alla fine, è stato il DNA a tradirli: così la polizia francese aveva arrestato due uomini di una trentina d’anni lo scorso fine settimana, sospettati dello spettacolare furto di otto gioielli napoleonici al Louvre il 19 ottobre 2025. Entrambi provenienti dalla banlieue di Aubervilliers, a nord di Parigi, sono stati incastrati dalle tracce di Dna lasciate sugli oggetti che la banda non ha avuto il tempo di bruciare durante la fuga. Non solo quelli sulla corona di Maria-Eugenia (moglie di Napoleone III; immagine apertura), perduta lungo la strada nei primi minuti, ma anche quelli sulle due fresatrici, la fiamma ossidrica, le taniche di benzina, i guanti, il walkie-talkie, il gilet giallo, la coperta e il casco. I due erano già noti come esperti in rapine alle gioiellerie: ai 100 inquirenti è dunque bastato incrociare i 150 prelievi di DNA con le informazioni già presenti nel database della polizia.

Al momento dell’arresto, uno dei due stava per imbarcarsi su un volo per l’Algeria (Air Algérie, delle 20.40, diretto ad Algeri). L’altro, per quanto se ne sappia, era diretto in Mali.

Il mistero: chi ha commissionato il furto di gioielli al Louvre?

I due risultano essere solo esecutori di alto livello, operativi su commissione. Chi è stato dunque a commissionare il colpo? Perché sono entrati nel mirino proprio i gioielli della Corona napoleonica? Il lavoro degli inquirenti è solo all’inizio. Inoltre per il momento non c’è nessuna traccia della refurtiva, che lo stesso museo ha valutato in 88 milioni di euro. 

La banda ha portato a termine il furto in non più di 7-8 minuti, salendo su un montacarichi – rubato a un lavoratore edile della banlieue poco prima – fino al primo piano del Louvre fronte Senna, nella Galleria d’Apollo.

Le foto di tutti i magnifici gioielli rubati

Un diadema di diamanti e zaffiri con grandi zaffiri blu circondati da diamanti scintillanti in un'intricata montatura d'argento, che evoca il fascino dei tesori perduti nel furto gioielli del Louvre.

Diadema della parure della regina Maria Amelia e della regina Ortensia (1800-1825; diamanti e zaffiri, montatura d’oro)

Una collana ispirata al furto gioielli Louvre, con sette grandi gemme ovali blu, ciascuna circondata da piccole pietre chiare, con gruppi di pietre chiare a forma di goccia che si irradiano verso l'esterno, il tutto incastonato in una fascia d'argento su uno sfondo semplice.

Collana della parure di zaffiri della regina Maria Amelia e della regina Ortensia

Marie-Amélie di Borbone-Due Sicilie visse a cavallo delle due fasi della Rivoluzione francese. Era sia nipote di Maria Antonietta tramite sua madre, sia zia della seconda moglie di Napoleone I, l’imperatrice Maria Luisa. Grazie al suo matrimonio con Luigi Filippo, che divenne re nel 1830, divenne Regina dei Francesi.

Una collana ornata, che ricorda i tesori del Louvre, presenta gemme verdi di varie forme, circondate da piccole pietre bianche in un motivo floreale simmetrico e a goccia su sfondo bianco.

François-Régnault Nitot, collana di smeraldi della parure dell’imperatrice Maria Luisa (1810; diamanti e smeraldi)

Quando Napoleone sposò la sua seconda moglie, l’arciduchessa austriaca Maria Luisa nel 1811, ordinò due scintillanti parure di gioielli da Etienne Nitot e figli, suoi gioiellieri del cuore. Una fu realizzata con opali e diamanti, l’altra con smeraldi e diamanti. Entrambe erano parte del porta-gioie personale dell’imperatrice. Un dettaglio non irrilevante: durante le turbolenze politiche degli anni 1810, la sovrana sarebbe stata costretta a consegnare i diamanti della Corona ai Borbone; non i suoi gioielli personali.

Un paio di orecchini ornati con grandi gemme verdi e diverse pietre chiare rotonde incastonate in un metallo argentato, su uno sfondo bianco semplice, che richiama l'eleganza dei racconti del Louvre sui gioielli da furto.

François-Régnault Nitot, coppia di orecchini con smeraldi della parure dell’imperatrice Maria Luisa (1810)

Un'ornata spilla di diamanti del XVIII secolo, che ricorda i tesori coinvolti nel furto gioielli del Louvre, presenta grandi diamanti taglio rosa in un disegno simmetrico, floreale e a nastro, incastonati in argento con eleganti gocce di diamante.

Paul-Alfred Bapst, Spilla “Reliquiario” (1855; diamanti, montatura in argento dorato)

Un diadema regale ornato di perle grandi e piccole e diamanti scintillanti, disposti in un intricato motivo simmetrico con una perla centrale verticale, che ricorda i tesori perduti nel furto gioielli del Louvre, su uno sfondo chiaro.

Alexandre-Gabriel Lemonnier, Diadema dell’imperatrice Eugenia (Parigi, 1853; argento, diamanti, perle d’Oriente)

Figlia della nobiltà spagnola, Eugenia de Montijo nacque nel 1825 e fu istruita in Spagna, Inghilterra e Francia. Incontrò il suo futuro marito, il principe Luigi Napoleone, a un ricevimento da lui organizzato al Palazzo dell’Eliseo nel 1849.

Una spilla ornata di diamanti a forma di fiocco con lunghi pendenti a forma di nappe e catene penzolanti, che ricordano i tesori di cui si parlava nel furto gioielli del Louvre, incastonati in un semplice sfondo grigio.

François Kramer, Grande fiocco da corsage dell’imperatrice Eugenia (Parigi, 1855; argento e diamanti)

Domande frequenti su Furto gioielli Louvre, arrestati nuovi sospettati

Quante persone sono state arrestate in relazione al furto di gioielli al Louvre e quando è avvenuto?

Il 30 ottobre 2025, la polizia francese ha arrestato cinque persone per i fatti del Louvre. Tra questi, uno era un partecipante diretto all'assalto.

Qual è stato l'elemento chiave che ha portato all'arresto di alcuni sospettati?

Il DNA è stato l'elemento decisivo che ha tradito alcuni dei sospettati. Questo ha permesso alla polizia francese di arrestare due uomini di circa trent'anni lo scorso fine settimana.

Cosa si sa della refurtiva rubata dal Louvre?

Al momento della pubblicazione dell'articolo, della refurtiva rubata dal Louvre non c'è ancora alcuna traccia. Le indagini per recuperare i gioielli sono ancora in corso.

Dove si trovavano quattro dei nuovi fermati al momento del loro arresto?

Quattro dei nuovi fermati stavano andando allo stadio per assistere alla partita tra Paris Fc e Lione. Questo suggerisce un possibile collegamento tra le loro attività e il furto.

Qual è il mistero principale che l'articolo intende esplorare riguardo al furto di gioielli al Louvre?

Il mistero principale che l'articolo intende esplorare è chi abbia commissionato il furto di gioielli al Louvre. Questa domanda rimane centrale nelle indagini in corso.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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